L’attività solare e la radiazione misurata da ALTEA

Dopo la recente attività solare di fine gennaio di cui ho parlato in la più grande tempesta solare dal 2005 il nostro Sole rimane particolarmente attivo anche in questo periodo di febbraio. Infatti tra il 23 e il 24 Febbraio 2012 sono state osservate ben cinque eruzioni solari in diverse posizioni del disco solare. Una delle eruzioni del 24 Febbraio ha prodotto due CME che, come previsto dai modelli dei laboratori NASA del Goddard Space Flight Center, hanno raggiunto la Terra il 26 Febbraio.

Ho già parlato in cosa è una tempesta solare? di come vengono prodotte queste CME e di come questi eventi possano aumentare l’esposizione alle radiazioni degli astronauti in orbita. Vediamo ora più in dettaglio quanto aumenta il flusso di particelle e se ALTEA riesce ad osservare queste variazioni.

Nella prossima figura sono riportati i flussi misurati dai satelliti GOES per i protoni con energia maggiore di 1 MeV (blu), 5 MeV (nero), 10 MeV (cyan), 30 MeV (verde), 50 MeV (giallo), 100 MeV (rosso). Due note su queste misure, la scala è logaritmica, quindi dove il grafico raddoppia il flusso aumenta di 10 volte, e il flusso ad ogni energia comprende il flusso delle energie maggiori. Si vede bene come dal 25 febbraio il flusso inizia ad aumentare in modo deciso, ma solo per i protoni fino a 30 MeV (infatti i plot verdi, gialli e blu rimangono invariati). ALTEA non è in grado di misurare questi eventi in quanto è sensibile solo ai protoni tra 35 e 45 MeV. Vedremo nei prossimi giorni come evolverà l’andamento dei flussi, che al momento è ancora in aumento.

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AGGIORNAMENTO 27 Febbraio 2012

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L’andamento del flusso di protoni al termine del 27 Febbraio. Il flusso non è ancora tornato ai livelli pre-CME, anzi è evidente osservando il flusso protoni con energia maggiore di 30 MeV che questo è diminuito proprio a causa dell’evento solare. Questo effetto è noto come Forbush decrease. 


Lo stesso grafico per gli eventi di fine gennaio è invece il seguente. Il 23 gennaio è arrivata una CME che a differenza di quella di questi giorni ha provocato un aumento del flusso di protoni a tutte le energie monitorate da GOES, con un aumento maggiore a tutte le energie.

Flare

Il 27 una seconda CME raggiunge la terra provocando un nuovo aumento del flusso. Sebbene il flusso a basse energie di questa seconda CME sia più basso di quella del 23, il flusso dei protoni a 100 MeV è maggiore, rendendo questa seconda CME più pericolosa della prima. E’ interessante notare che a causa di entrambi gli eventi, il flusso di protoni ha impiegato una decina di giorni per tornare ai livelli precedenti alle CME.

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Come sapete se seguite queste pagine ALTEA non ha osservato questi due eventi di gennaio in quanto non era accesa (E’ stata infatti riattivata il 2 Febbraio 2012 – Riattivazione di ALTEA)

C’è però un evento che ALTEA ha potuto misurare in modo chiaro. A dicembre 2006, in pieno minimo solare, ci fu una violenta CME che raggiunse la Terra e quindi la Stazione Spaziale. Questo è l’andamento del flusso misurato da GOES comparato con quello misurato da ALTEA, che riuscì ad osservare entrambi gli eventi di quel dicembre (il 7-8 e il 13-14).

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Fonti e approfondimenti:

http://www.flickr.com/photos/gsfc/6931424627/
http://iswa.ccmc.gsfc.nasa.gov:8080/IswaSystemWebApp/
http://www.lmsal.com/solarsoft/latest_events/
http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2007/24apr_hubble4sun/
http://www.space.com/3247-astronauts-sleep-safety-solar-flare.html
”Ion rates in the International Space Station during the December 2006 Solar Particle Event”, Larosa, 2011

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5 risposte a L’attività solare e la radiazione misurata da ALTEA

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  4. iv3vjhamateurradiostation ha detto:

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