Pubblicità ingannevole. Il banco vince sempre.

Lasciatemi sognare, sono un italiano. Avete presente l’ultimo spot del superenalotto?
Vogliono farci credere che giocare al superenalotto, o a qualsiasi altro gioco d’azzardo, possa cambiare la vita di una moltitudine di persone. Voglio svelarvi una cosa. L’unico che vince sempre nei giochi d’azzardo è il banco. Questo perché qualsiasi gioco consideriate, solo una parte dei soldi raccolti vengono redistribuiti.

Ma gli italiani preferiscono sognare, e più sognano e più spendono. 54.4 miliardi di euro nel 2009 (quasi il 15% in più rispetto al 2008), 61 miliardi nel 2010, 79.9 miliardi nel 2011. Questo significa che nello scorso anno gli italiani (siamo in 60.6 milioni – fonte Wikipedia) hanno speso la bellezza di 1300€ . Cioè in media ogni abitante dello stivale, vecchi e bambini compresi, in un anno spende 1300€. Se togliamo dal conto i minori di 14 anni (circa il 14% della popolazione), la spesa media per abitante sale a più di 1500€ l’anno. Visto che questa è solo una media e che tanti non giocano, quelli che giocano in realtà viaggiano su cifre ben più alte.

Direte voi che questi numeri non comprendono le vincite. Bene andiamole a cercare.  Sul sito dell’AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato) è possibile scaricare il resoconto relativo al 2011 (qui il pdf). Ecco il riepilogo relativo agli ultimi 6 anni:

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Come vi ho già detto prima, le vincite sono sempre inferiori alle giocate.  La colonna indicata come Raccolta Netta (o Spesa dei Giocatori) è in realtà l’ammontare delle perdite degli italiani al gioco. Se foste stati da soli a giocare per tutti gli italiani, nel 2011 avreste perso 18.4 miliardi di euro, o se volete il 23% del vostro investimento iniziale. In realtà qualcuno (pochissimi) vince quasi tutto, mentre tutti gli altri giocatori hanno perdite molto più grandi, di solito vicine all’intero ammontare dell’investimento. In sostanza, se giocate e avete la fortuna di vincere subito, prendete i soldi e non giocate mai più. Se giocate per lungo tempo non avete scampo, la statistica vi condanna a perdere quel 23% nel caso in cui faceste qualche vincita, altrimenti perderete tutto.

Nella tabella precedente i conti non tornano. I giocatori perdono la cifra indicata dalla raccolta netta (notate che per i monopoli di stato i giocatori sono da raccogliere, tipo pomodori o zucchine), ma lo stato incassa solo quanto indicato dalle entrate erariali. Manca la parte che invece va ai gestori dei giochi, i vari Sisal, Snai, Lottomatica, ecc.

Aggiungendo la colonna mancante e mettendo tutti i dati su un grafico notiamo che a fronte di una spesa sempre crescente le entrate erariali invece dal 2009 sono in calo, mentre gli incassi dei gestori sono costantemente in aumento, andando a superare l’incasso dello stato nel 2010.

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Non solo quindi lo stato specula sulla disperazione degli italiani illudendoli di poter dare una svolta alla loro vita, ma gli incassi vanno sempre di più ad arricchire i gestori.

Questo post è stato ispirato dall’ascolto della 10° puntata di Scientificast in cui trovate l’intervista a Paolo Canova (matematico) e Diego Rizzuto (fisico) di fateilnostrogioco.it (qui la loro seguitissima pagina facebook). Paolo e Diego spiegano come dietro il gioco d’azzardo si cela un grosso rischio, calcolato matematicamente, per il quale a vincere non è mai il giocatore incallito.

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2 risposte a Pubblicità ingannevole. Il banco vince sempre.

  1. Pingback: Pubblicità ingannevole | Matteo Rossini

  2. Paolo Canova ha detto:

    Complimenti per l’ottimo post!
    E grazie per il rimando alla pagina Facebook: bello sentirsi comunità…

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