Aspettando Nokia e Windows Phone

Il mondo della tecnologia, specialmente quella consumer, si evolve in modo costante e soprattutto veloce. Se si vuole rimanere in sella bisogna essere pronti a recepire i cambiamenti del mercato e soprattutto innovare, evolvere, migliorare. In attesa della presentazione di domani dei nuovi terminali Nokia con Windows Phone, ripercorriamo brevemente l’evoluzione dei rapporti di forza tra i diversi player del mondo mobile.

All’inizio del millennio, il mobile computing significava palmari (altrimenti detti PDA) e dire palmare equivaleva a dire Palm. Nel 2000 la situazione del mercato era la seguente (dati Gartner), dove il sistema PalmOS occupava quasi il 70% del mercato, lasciando a Microsoft con il suo Windows CE un misero 22%.

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Nonostante la forza di Palm, nel 2007 la situazione si era ribaltata a favore di Microsoft che occupava il 62% del mercato.

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Ma già nel 2007 era difficile separare nettamente i palmari dai cellulari avanzati, quelli cha sarebbero diventati gli smartphones. Nokia aveva lanciato il suo Symbian nel 2004, e molti palmari HP avevano capacità telefoniche. Il 2007 è l’anno del lancio dell’iPhone, che avrebbe rivoluzionato l’intero mercato portando alle masse il touch screen (capacitivo, finalmente liberi dai pennini) e che avrebbe fatto cadere definitivamente la distinzione tra prodotti di consumo e prodotti aziendali.

In quello stesso 2007 la situazione del mercato mondiale degli smartphone era la seguente, con Nokia e il suo Symbian nettamente in testa con il 65.7 del mercato. Nemmeno Microsoft aveva saputo sfruttare la sua posizione dominante nel settore PDA nel passaggio al mercato degli smartphones. Bisognerebbe fare un discorso a parte per il mercato americano, dove Nokia è praticamente sempre stata inesistente ed era invece RIM a farla da padrone (prima dell’iPhone).

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Ma mentre sembrava inarrestabile la crescita e la popolarità dello smartphone di Apple, verso la fine del 2008 uscì il primo telefono con sistema operativo Android, che aveva alle spalle Google, il gigante delle ricerche online, quello che verso il 2000 aveva già fatto dimenticare concorrenti del calibro di Altavista (qualcuno si ricorda Altavista?).

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Mentre continuava inesorabile il calo di Microsoft e diveniva palese la difficoltà per un gigante come Nokia di rimanere al passo con i tempi, la rapida ascesa di Android fece impallidire i pur eccezionali risultati di Apple, complice la differenziazione dell’hardware e del target di prezzo.

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Nell’ottobre del 2010 Microsoft ha lanciato il suo nuovo sistema operativo mobile Windows Phone 7, progettando da zero un nuovo sistema che stravolgesse l’impostazione attuale dello smartphone, abbandonando il modello app-centrico portato al successo da Apple  e mettendo invece al centro l’utente e le sue esigenze, con una nuova filosofia e una nuova estetica minimalista. Dopo un lancio in sordina, a febbraio 2011 Microsoft e Nokia annunciano un accordo per cui Windows Phone sarà il sistema operativo dei nuovi smartphone Nokia di fascia alta. A settembre del 2011 Microsoft lancia Windows Phone 7.5 il primo grande aggiornamento per Windows Phone, in cui porta a livello dei concorrenti e oltre il suo sistema. Curiosamente implementa molte delle idee da me suggerite in questo post di gennaio (ma di questo parlerò in un’altra occasione).

Per la prima volta, poche settimane fa, Apple lancia un aggiornamento del suo iPhone il cui principale obiettivo era colmare le lacune dai concorrenti piuttosto che innovare. Tolto il nuovo sistema vocale in linguaggio naturale denominato Siri (spettacolare), tutte le altre caratteristiche sono già state introdotte in precedenza da Android e da Windows Phone. Notifiche di sistema, integrazione a livello di sistema dei social network (Twitter per l’iPhone, Twitter, Facebook, Linkedin, Windows Live per WP7), backup su cloud, utilizzo rapido delle funzioni fotografiche, tutte cose già viste.

E domani Nokia presenta il suoi primi terminali con Windows Phone. Secondo Gizmodo questa, complice il debole aggiornamento del sistema di Apple, è una ghiotta occasione per Microsoft e Nokia, forse l’ultima. Si avvererà la previsione di Gartner, IDC e di altri analisti secondo la quale il sistema di Microsoft, grazie alla spinta propulsiva di Nokia, supererà nel 2015 la diffusione di iOS diventando il secondo sistema per diffusione nel mondo? E Apple, riuscirà a tornare leader nell’innovazione? E RiM, farà la stessa fine di Palm? Ai posteri l’ardua sentenza.

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PS: Una nota curiosa
A differenza del mondo dei PC, dove Windows è sinonimo di sistema operativo pesante e avido di risorse mentre Linux è il sistema leggero per eccellenza, capace di resuscitare computer di altre ere informatiche, la situazione è curiosamente invertita nel mondo mobile. Paul Thurrott (noto commentatore filo-Microsoft) al debutto di Windows Phone scrisse che mettere Windows nel nome di questo nuovo OS era l’errore più grande fatto da Microsoft, proprio per l’errata percezione che la gente ha degli OS made in Redmond.

Al momento, dicevo, la situazione è invertita. Windows Phone non ha bisogno di CPU dual core, mentre Android necessita di forza bruta per garantire gli stessi livelli di fluidità. Questa volta è Microsoft ad avere il sistema più snello e finemente ottimizzato per l’hardware. Inoltre i terminali originariamente pensati per la prima versione di Windows Phone, con processori con un solo core a 1GHz (risalenti a due anni fa), permettono di far girare senza esitazione WP7.5, con animazioni sempre molto fluide. L’aver definito una precisa piattaforma hw di riferimento è stato uno dei punti di forza del nuovo OS mobile di Ms e rappresenta senza dubbio un grosso punto di rottura con la filosofia precedente di Redmond.

Approfondimenti e fonti:
Nokia World: Here’s what to expect on the Windows Phone front
Windows Phone 7.5 vs. iOS 5
Windows Phone 7.5 Review
Nokia Mango Phone Lineup Takes Shape
Android Outranks Apple in Desirability
The iPhone 4S Is Microsoft’s Chance to Catch up to Apple
Windows Phone to hit second spot by 2015, IDC says
Gartner Says Android to Command Nearly Half of Worldwide Smartphone Operating System Market by Year-End 2012

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6 risposte a Aspettando Nokia e Windows Phone

  1. tubo ha detto:

    Non sono per nulla d’accordo con l’ultima parte di questo articolo.
    Ci sono moltissimi dispositivi android di fascia medio-basa con clock inferiore ad 1 Ghz dove l’OS funziona alla perfezione, il problema al limite sorge quando sono certe applicazioni o giochi a richiedere hardware superiore. Non è un problema del sistema operativo.

    • lucadifino ha detto:

      Intendi la considerazione sulle performance di WP rispetto ad Android? Premetto che parlo senza avere sottomano un device android, ne di fascia alta ne di fascia bassa. Resta il fatto che i nuovi terminali Android sono tutti dotati di processore dual core, mentre i nuovi terminali WP (quelli lanciati in occasione di Mango) sono tutti a singolo core, più veloci degli originali (1.4 GHz contro 1 GHz), ma comunque single core. Questo è dovuto anche al fatto che WP è completamente accelerato graficamente, mentre Android lo è solo in parte.
      Restando il fatto che Android è un ottimo sistema, probabilmente il sistema del futuro, se la tua esperienza è che Android (una versione recente) gira allo stesso modo su terminali a 500 MHz così come su dual core a 1.4 GHz, alzo le mani.

    • lucadifino ha detto:

      E in ogni caso, non poter far girare alcune app mi sembra comunque una importante limitazione, al giorno d’oggi è quasi più imporante l’ecosistema che il sistema in se.
      Questo è un vantaggio di un Marketplace con test rigorosi delle applicazioni (come per l’App Store di Apple) rispetto ad uno store aperto come quello di Android. Ovviamente questo approccio ha anche aspetti negativi.

  2. Luca sa quanto sono in disaccordo con lui su mille argomenti legati al mobile (ma meno di quanto lui pensi🙂 )…ma in questo caso gli vengo in soccorso, parzialmente.

    Non tanto per decantare le prestazioni di WP rispetto ad Android (confrontiamo mele e pere, sono sistemi diversi che fanno cose leggermente diverse, pur avendo scopi macroscopicamente identici)… quanto per dire che con un processore da 600 MHz, anche overcloccato a 700 usare Android è un’esperienza *dolorosa*🙂

    Divagando, la definizione di una baseline hardware “solida” migliora l’esperienza dell’utente con WP7. La mia ragazza è convinta che Android sia pessimo perchè ha provato il mio IDEOS. E quella prima impressione sarà dura da scalzare, anche dopo aver provato il mio Nexus S.
    La natura open di Android rende più difficile far rispettare certi limiti e requisiti, ma il logo Google e le Google Apps vengono distribuite davvero facilmente a terminali cinesi discutibili🙂

    (intendiamoci, adoro il mio IDEOS, è un’ottima videocamera di sorveglianza a basso costo adesso :P)

  3. Matteo Molinari ha detto:

    Concordo pienamente con quanto scritto dal buon Michael.

    (post scritto da un tablet android, in trepidante attesa di tablet con win8🙂 )

  4. Pingback: Il futuro di Nokia | Background noise

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