Aggiornamento sul vicepresidente del CNR creazionista

Non riesco a smettere di pensarci, non ce la faccio. Cercando in rete ho scoperto che c’è stata qualche reazione risalente allo scorso anno ormai. Ma ho scoperto dell’altro. Roberto De Mattei ha organizzato un convegno e pubblicato un libro creazionista con il contributo del CNR. Il CNR ha contribuito alla stampa con 9.840 euro (IVA compresa). Contro queste iniziative si sono levate le critiche di Telmo Pievani su MicroMega, di Marco Cattaneo su Made in Italy e di Marco Ferraguti sul sito di MicroMega.

C’è stata una nota a riguardo del presidente del CNR, prof. Luciano Maiani, che voglio riportare qui:

“In occasione dell’anno darwiniano, nel bicentenario della nascita di Charles Darwin, il Prof. Roberto de Mattei, Vice Presidente del CNR, ha promosso un workshop internazionale che si è svolto presso la sede centrale dell’Ente lo scorso 23 febbraio. L’incontro non ha gravato finanziariamente sul CNR.

Le relazioni svolte nel corso del seminario sono state pubblicate in un libro a cura del Prof. de Mattei dal titolo “Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi”, edito dalle Edizioni Cantagalli. L’Ufficio Pubblicazioni e Informazioni scientifiche ha concesso un modesto contributo finanziario per la stampa, secondo le procedure ordinarie e in autonomia.

Il volume non esprime la voce ufficiale del CNR.

Desidero sottolineare il carattere aperto della ricerca intellettuale e la mia personale contrarietà a ogni forma di censura delle idee. La libertà di espressione è un bene garantito dall’articolo 21 della nostra Costituzione.”

Beh, secondo me è troppo poco, non è sufficiente. E non sembro l’unico a pensarla così. Jerry Coyne, autore del libro Why Evolution is True (2009) ha risposto al presidente del CNR con una lettera pubblicata sul suo blog di cui riporto una traduzione tratta dal sito dello UAAR:

Caro Dr. Maiani,
ho letto con sconforto su Science di questa settimana che la sua organizzazione ha non solo finanziato, ma promosso un libro creazionista edito da Roberto De Mattei. Il suo commento su questo libro mostra che lei ritiene che il supporto finanziario e intellettuale del CNR sia giustificato, perché considera la ricerca scientifica una “impresa aperta” e che “si oppone ad ogni forma di censura”.
Certamente la ricerca scientifica è “aperta” a chiunque, ma lei realmente pensa che è decoroso per un rispettato consesso di scienziati promuovere e sostenere impudenti falsità come quelle promulgate in questo libro? (Non credo che ci sia il bisogno che le dica che i dinosauri non morirono 40.000 anni fa, né che gli strati geologici siano il prodotto di un’improvvisa inondazione planetaria). Sinceramente, è come se il CNR sostenesse la teoria della terra piatta, o che le malattie siano prodotte dagli spiriti maligni. E realmente lei pensa che il rifiuto del CNR di pubblicare simili assurdità sarebbe da considerare una censura? Io chiamo questo rifiuto “buona scienza”. Sarebbe “censura” per la sua organizzazione rifiutare di pubblicare un libro che sostiene che la terra è piatta? In questo senso il creazionismo è equivalente.
Negli Stati Uniti abbiamo i nostri problemi con il creazionismo, ma non avrei pensato che un simile problema sarebbe spuntato in Italia, in particolar modo in una rispettata organizzazione come il CNR. Da biologo evoluzionista che ha a lungo combattuto il creazionismo, insisto perché lei condanni questo ridicolo volume, piuttosto che sostenerlo.
E’ fonte di imbarazzo per la scienza italiana, anzi, per la scienza tutta.
Cordialmente,
Jerry Coyne
Professore del Dipartimento di Ecologia e Evoluzione Università di Chicago

E ancora Ferdinando Boero sul sito di MicroMega:


Qui la libertà di espressione non c’entra. Se Lei manda a una rivista scientifica un articolo dove dice che la terra è piatta ed è al centro dell’Universo, il suo articolo viene bocciato. Il convegno organizzato dal Suo Vice presso la Sua struttura esprime posizioni analoghe a queste. E ha l’etichetta del CNR. Libertà di espressione non significa dire tutto quello che passa per la mente, in veste ufficiale, da un pulpito come quello del CNR.
Gli Istituti CNR sono sottoposti a serissima verifica scientifica. Forse, visto questo precedente, varrebbe la pena di far vedere a un gruppo di revisori esperti sull’argomento i libri che il CNR finanzia (anche modestamente). E’ normale prassi scientifica. Ed è normale che se un libro è pieno di castronerie (come quello in oggetto) non venga pubblicato. Non si tratta di censura, si tratta di peer review. Non si tratta di libertà di espressione, si tratta di correttezza scientifica.

La Sua risposta non chiarisce questi aspetti e pone una seria ipoteca sulla possibilità di valutare alcunché, in nome della libertà di espressione. La rilegga bene: “non ha gravato finanziariamente”, a parte che non è vero, concedere un’aula comporta una spesa. Ma qui non si tratta di soldi, si tratta di concedere un nome prestigioso per una manifestazione priva di correttezza scientifica; “…modesto contributo finanziario…”, sembra che si tratti solo di soldi.
E’ il nome, è la reputazione dell’Ente, che sono stati concessi per la realizzazione di questa impresa. Lei ne fa una questione di vile denaro. E giustifica la cosa dicendo che è costata poco e niente. Nell’anno del bicentenario di Darwin e del centocinquantenario della pubblicazione del libro che ha cambiato la nostra visione del mondo!
Ma è proprio sicuro che è questo che voleva dire? La nostra reputazione è quello che gli altri dicono di noi, e la reputazione del Suo Ente ha subito un duro colpo. Prima da parte del Vicepresidente, con questa pseudoscienza e pseudofilosofia, e poi da parte del Presidente, che confonde la correttezza scientifica con la libertà di espressione.

Voglio concludere con una citazione di Marco Cattaneo:

E io mi chiedo: è possibile che il professor De Mattei rivesta un incarico di primo piano nel più importante ente pubblico di ricerca del paese, sedendo anche nel Consiglio di amministrazione, e allo stesso tempo organizzi convegni e curi libri che sono in aperta, patente contraddizione con l’evidenza scientifica e in palese contrasto con l’intero corpo della comunità scientifica? Come si sentiranno i biologi del CNR con un vice presidente che nega qualsiasi validità al loro lavoro?

Riferimenti:

http://www.uaar.it/news/2009/11/30/creazionismo-promosso-dal-cnr/

http://spaghettovolante.wordpress.com/scegli-il-nuovo-vicepresidente-del-cnr/

http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/12/27/9800-iva-compresa/

http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/creazionisti_evoluzionisti301109.html

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