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		<title>Potevamo stupirvi con effetti speciali&#8230;</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/05/13/potevamo-stupirvi-con-effetti-speciali/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 20:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[Space Exploration]]></category>
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		<description><![CDATA[… ma noi siamo scienza, non fantascienza. (Nessun effetto speciale è stato usato per girare questo video. Il comandante della Stazione Spaziale Chris Hadfield ha girato questa magnifica cover di Space Oddity di David Bowie grazie all’assenza di gravità, gentile &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/05/13/potevamo-stupirvi-con-effetti-speciali/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2058&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/KaOC9danxNo?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>… ma noi siamo scienza, non fantascienza.</p>
<p align="justify">(Nessun effetto speciale è stato usato per girare questo video. Il comandante della Stazione Spaziale Chris Hadfield ha girato questa magnifica cover di Space Oddity di David Bowie grazie all’assenza di gravità, gentile concessione dell’orbita della Stazione)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2058/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2058/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2058&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Questione di priorit&#224;</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/22/questione-di-priorit/</link>
		<comments>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/22/questione-di-priorit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è ben poco da aggiungere alla lettera dei ricercatori e gli associati dell’Istituto di Neuroscienze del CNR di Milano in risposta ai gravi atti di protesta di alcuni esponenti del corteo nazionale contro la “vivisezione” accaduti sabato 20 Aprile 2013. &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/22/questione-di-priorit/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2053&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">C’è ben poco da aggiungere alla lettera dei ricercatori e gli associati dell’Istituto di Neuroscienze del CNR di Milano in risposta ai gravi atti di protesta di alcuni esponenti del corteo nazionale contro la “vivisezione” accaduti sabato 20 Aprile 2013. E’ una questione di priorità, se sia da preferire portare avanti la ricerca per gravissime malattie del sistema nervoso centrale (autismo, Parkinson, Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica solo per citare le più note) tuttora incurabili, oppure liberare gli animali da laboratorio (che liberati moriranno in breve tempo comunque). D’altronde siamo in Italia, e la SLA la cura Vannoni (con il voto del parlamento…).</p>
<p align="justify"><em>Sabato 20 aprile, in concomitanza con il corteo nazionale contro la “vivisezione”, cinque membri del gruppo “fermare Green Hill” sono entrati abusivamente nel Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale dell’Università degli Studi di Milano, sede in cui opera anche la sezione milanese dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I cinque attivisti hanno occupato lo stabulario, e dopo che alcuni si sono incatenati alle porte, hanno impedito l’accesso a polizia e personale di ricerca. Con l’intento di impedire lesioni alle persone coinvolte, i docenti universitari responsabili hanno avviato una lunga e laboriosa trattativa che si è conclusa con l’uscita degli attivisti dal dipartimento, in compagnia di un centinaio di topi e di un coniglio. <strong>Il danno arrecato, difficile da quantificare ma nell’ ordine delle centinaia di migliaia di euro</strong>, va però ben oltre la perdita degli animali illegalmente asportati, in quanto <strong>gli animalisti hanno tolto i cartellini a tutte le gabbie, rendendo non più identificabili gli animali e di fatto mandando in fumo il lavoro di anni di ricerca scientifica</strong> e i finanziamenti relativi.<br />
<strong>Le ricerche riguardano</strong> in gran parte malattie del sistema nervoso, per le quali vi è un disperato bisogno di cure, attualmente non disponibili: <strong>autismo, malattia di Parkinson, di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sindrome di Prader-Willi, dipendenza da nicotina</strong>; le nostre ricerche sono finanziate da enti nazionali e internazionali tra cui Telethon, AIRC, NIDA, Fondazione Cariplo, Fondazione Mariani, Fondazione Sclerosi Multipla, Comunità Europea , Ministero della Ricerca, Ministero della Sanità, Regione Lombardia. I finanziamenti sono ottenuti mediante processi di valutazione rigorosa e i risultati sono pubblicati nelle migliori riviste internazionali nel campo.</em></p>
<p align="justify"><em>L’incidente di sabato crea un precedente di inaudita gravità. Gli animalisti si sono arrogati il diritto di bloccare le ricerche approvate dagli uffici competenti del Ministero della ricerca, condotte secondo tutte le norme nazionali e internazionali sul trattamento degli animali da esperimento, finanziate da enti pubblici ma anche da fondazioni ONLUS, queste ultime sostenute dalle donazioni di cittadini generosi interessati alla salute pubblica. Gli stabulari del Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale rispondono a tutti i requisiti della legislazione europea vigente, e gli animali (topi, ratti e conigli, allevati ai soli scopi della ricerca e incapaci di sopravvivere in ambiente diverso da quello del laboratorio) sono mantenuti con la massima cura.</em></p>
<p align="justify"><em>E’ innegabile che la sperimentazione animale rappresenti un delicato problema etico; la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo problema ha portato alla approvazione in anni recenti della legislazione che regola l’uso degli animali nella ricerca, con conseguente enorme miglioramento delle condizioni di stabulazione e con l’eliminazione di sofferenze inutili cui essi potrebbero essere sottoposti. Tuttavia, è altrettanto innegabile che i grandi progressi della medicina e lo sviluppo di terapie, sono stati possibili solamente grazie all’uso di animali da laboratorio, utilizzo che sarà necessario anche per futuri auspicabili sviluppi.</em></p>
<p align="justify"><em>Immaginiamo che i lettori possano comprendere la nostra frustrazione e la nostra delusione per ciò che è successo. Le persone responsabili per gli eventi di sabato hanno oltraggiato non solo la comunità scientifica ma tutta la comunità che sostiene e crede nella ricerca al servizio della salute dell’ uomo. A questa comunità e a tutta l’opinione pubblica noi chiediamo di prendere una chiara posizione, di modo che i responsabili siano chiamati a rispondere all’autorità giudiziaria , alle agenzie, ai singoli cittadini e alle famiglie dei pazienti che finanziano le nostre ricerche.</em></p>
<p align="justify"><em>Speriamo inoltre che quanto è successo possa contribuire a chiarire la differenza tra “vivisezione” e ricerca di base volta alla scoperta di terapie per malattie ancora incurabili e gravemente invalidanti che affliggono la nostra società.</em></p>
<p align="justify">I ricercatori e gli associati dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, sezione di Milano</p>
<p align="justify"><img alt="" src="https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/528276_543489869025468_1889886736_n.jpg" width="600" height="400" /></p>
<p>Aggiornamento:<br />
<a href="http://www.nature.com/news/animal-rights-activists-wreak-havoc-in-milan-laboratory-1.12847">Nature parla dell&#8217;accaduto</a></p>
<p>Fonte:<br />
<a title="http://www.prometeusmagazine.org/wordpress/2013/04/22/occupazione-stabulario-unimi-la-risposta-dei-ricercatori/" href="http://www.prometeusmagazine.org/wordpress/2013/04/22/occupazione-stabulario-unimi-la-risposta-dei-ricercatori/">Prometeus Magazine</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2053/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2053/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2053&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Contro i crediti per la conferenza di Giuliani. Tutti i partecipanti</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/17/contro-i-crediti-per-la-conferenza-di-giuliani-tutti-i-partecipanti/</link>
		<comments>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/17/contro-i-crediti-per-la-conferenza-di-giuliani-tutti-i-partecipanti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 08:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie a tutti! Grazie a tutti quelli che hanno supportato la nostra iniziativa (di cui ho parlato in Crediti Formativi e Discrediti Scientifici) e che credono che sia necessario mobilitarsi in prima persona per costruire un futuro migliore, a partire &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/17/contro-i-crediti-per-la-conferenza-di-giuliani-tutti-i-partecipanti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2046&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 align="center">Grazie a tutti!</h1>
<p align="justify">Grazie a tutti quelli che hanno supportato la nostra iniziativa (di cui ho parlato in <a title="Permalink a Crediti Formativi e Discrediti Scientifici" href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/">Crediti Formativi e Discrediti Scientifici</a>) e che credono che sia necessario mobilitarsi in prima persona per costruire un futuro migliore, a partire dalla scuola.</p>
<p align="justify">Ecco tutti i blog che hanno sostenuto l’iniziativa:</p>
<p><a href="http://tamburoriparato.blogspot.com.es/2013/04/i-terremoti-metodo-scientifico-vs.html">Al Tamburo Riparato</a><br />
<a href="http://marco-casolino.blogspot.jp/2013/04/la-non-previsione-dei-terremoti-porta.html">La curva dell&#8217;energia di legame</a><br />
<a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/">Background Noise</a><br />
<a href="http://www.aldopiombino.blogspot.it/2013/04/tuttii-giorni-noi-di-dibattito-scienza.html">Scienze e dintorni</a><br />
<a href="http://keespopinga.blogspot.it/2013/04/credito-mal-riposto-dalle-scuole-di.html">Popinga</a><br />
<a href="http://lorologiaiomiope-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/04/14/fuffa-terremoti-e-scuole/">L&#8217;orologiaio miope</a><br />
<a href="http://www.martinobenzi.eu/wordpress/crediti-formativi-molto-incredibili/">Martino Benzi</a><br />
<a href="http://worldsoutsidereality.wordpress.com/2013/04/14/discrediti-disinformativi-scolastici/">Worlds outside reality</a><br />
<a href="http://www.scientificast.it/2013/04/14/giuliani/">Scientificast.it</a><br />
<a href="http://www.tutto-scienze.org/2013/04/miscrediti-formativi-scuola-per.html">Scientificando</a><br />
<a href="http://sieditiescrividuelettere.wordpress.com/2013/04/14/te-li-do-io-i-crediti-formativi/">Siediti e scrivi due lettere</a><br />
<a href="http://iononfaccioniente.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/">Io Non Faccio Niente</a><br />
<a href="http://sudtv.it/webradio/?p=30301">Sudtv.it</a><br />
<a href="http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2013/04/15/credito-disinformativo/">Oca Sapiens</a><br />
<a href="http://lavoceidealista.wordpress.com/2013/04/15/te-li-do-io-i-crediti-formativi/">La voce idealista</a><br />
<a href="http://www.scetticamente.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=204%3Apetizione-contro-la-malainformazione&amp;catid=40%3Afantascienza-e-pseudoscienza&amp;Itemid=64">Scetticamente.it</a><br />
<a href="http://ilgonnellinodietabeta.wordpress.com/2013/04/14/caro-collega-ti-scrivo/">Il gonnellino di etabeta</a><br />
<a href="http://bufole.blogspot.it/2013/04/i-terremoti-metodo-scientifico-vs.html">bUFOle &amp; Co</a><br />
<a href="http://leucophaea.blogspot.it/2013/04/qui-e-solo-uno-dei-blog-che-rimandano.html">Leucophaea</a><br />
<a href="http://questionedelladecisione.blogspot.it/2013/04/qui-non-si-fa-crediti-previsione-dei.html">Questione della decisione</a><br />
<a href="http://www.lescienze.it/news/2013/04/15/news/crediti_formativi_e_discrediti_scientifici-1615528/">Le Scienze</a><br />
<a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/04/16/a-lezione-di-tiro-dal-texano-ubriaco/">Infinite forme bellissime e meravigliose</a><br />
<a title="http://www.queryonline.it/2013/04/17/incontri-pseudoscientifici-e-credito-formativo/" href="http://www.queryonline.it/2013/04/17/incontri-pseudoscientifici-e-credito-formativo/">Query, rivista ufficiale del CICAP</a><br />
<a title="http://bios-project.blogspot.it/2013/04/la-previsione-dei-terremoti-e-dis.html" href="http://bios-project.blogspot.it/2013/04/la-previsione-dei-terremoti-e-dis.html">Bios-project</a><br />
<a href="http://www.liciatroisi.it/2013/04/15/8155/">Licia Troisi &#8211; Official Site</a><br />
<a href="http://fisiciaroundtheworld.wordpress.com/2013/04/15/no-ai-crediti-formativi-per-il-seminario-di-gianpaolo-giuliani-a-frascati/">Fisici per il mondo</a></p>
<p>E tutti i firmatari:</p>
<p>Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante<br />
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata<br />
Aldo Piombino, blogger scientifico<br />
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast<br />
Marzia Bandoni, esperta e-learning<br />
Martino Benzi, ingegnere<br />
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast<br />
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata<br />
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo<br />
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza<br />
Marco Ferrari, giornalista scientifico<br />
Mario Genco, Dibattito Scienza<br />
Milena Macciò, Dibattito Scienza<br />
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza<br />
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza<br />
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste<br />
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche<br />
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica.<br />
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza<br />
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica<br />
Bruna Vestri, blogger<br />
Veronica Zaconte, fisico<br />
Giovanni Ponzio, ingegnere civile<br />
Dario De Marchi<br />
Marco Cameriero, studente<br />
Luigi Buccelletti, medico chirurgo, odontoiatra, blogger<br />
Marco Bruno, imprenditore<br />
Roberto Natalini, Matematico, Dirigente di Ricerca del CNR<br />
Giuseppe Lipari, Professore associato di Sistemi di Elaborazione dell&#8217;Informazione, Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa<br />
Daniele Oppo, cronista free lance, blogger (quasi) scientifico<br />
Rosalba Cocco, insegnante di scuola Primaria<br />
Enrico Bo<br />
Camillo Galante, architetto, libero professionista<br />
Moreno Colaiacovo, bioinformatico<br />
Domenico Barbato, Laureato in fisica, studente alla magistrale di astrofisica e fisica teorica<br />
Paolo Amoroso, divulgatore scientifico<br />
Paolo Valente, fisico<br />
Emanuela Guizzo<br />
Matteo Cardinali, fisico particellare, Helmholtz-Institut, Mainz<br />
Alessandro Venieri, funzionario geologo, Provincia di Teramo<br />
Angelo Minisci<br />
Brunello Tirozzi, Ordinario di Fisica Matematica, Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;<br />
Giovanni Vittorio Pallottino, già professore ordinario di Elettronica, Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;<br />
Carlo Mariani, Professore di Struttura della Materia, Università di Roma La Sapienza<br />
Marco Ferraguti, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano<br />
Warner Marzocchi, INGV &#8211; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Fabio Bruni, Docente di fisica, Dipartimento di scienze, Università di Roma Tre<br />
Martina Pugliese, studentessa dottorato Fisica Sapienza Università di Roma<br />
Antonio Piersanti, Sismologo, INGV<br />
Ignazio Verde, genetista, ricercatore<br />
Simone Rossi, Studente di Scienze e Tecnologie Agrarie<br />
Federico Marini, studente magistrale in Scienze Geologiche<br />
Edoardo Volpi Kellermann, musicista, scrittore, blogger, appassionato di scienza<br />
Igor Lanese, MSc, PhD in Ingegneria Sismica e Sismologia<br />
Renato Angelo Ricci, Presidente dell&#8217;Associazione Galileo 2001, Professore emerito dell&#8217;università di Padova<br />
Paolo Gasparini, Professore Emerito Università di Napoli Federico II<br />
Giuseppe Codispoti, PostDoc Universita&#8217; di Bologna &amp; INFN Bologna<br />
Sandro Ciarlariello, studente di dottorato in astrofisica, Institute of Cosmology and Gravitation, Portsmouth<br />
Domenico Barbato, studente magistrale in Astrofisica e Fisica Teorica, Torino<br />
Marco Isopi, docente di Matematica, Dipartimento di Matematica, Università Roma Sapienza<br />
Giulia Paccagnella, studentessa di Scienze Geologiche<br />
Andrea Mazzoleni, astrofilo e appassionato di scienza e tecnica<br />
Giuseppe Felici, fisico<br />
Giulio Valentino Dalla Riva, PhD candidate @ Biomathematical Research Centre, University of Canterbury, Christchurch, New Zealand<br />
Piero Patteri, ricercatore INFN &#8211; Laboratori Nazionali di Frascati<br />
Annarita Ruberto, docente di Matematica e Scienze, Scuola sec. di 1° grado<br />
Giorgio Trenta, consigliere Galileo 2001<br />
Maurizio Nagni, Fisico, Software Engineer, STFC (UK)<br />
Silvia Bencivelli, giornalista scientifica<br />
Lapo Casetti, ricercatore, dipartimento di fisica e astronomia, università di Firenze<br />
Alessandro Amato, Ricercatore Sismologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Cristian Consonni<br />
Sandro Cantoni, Geologo libero professionista e insegnante<br />
Aldo Winkler &#8211; Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica &amp; Vulcanologia<br />
Alberto Michelini, Dirigente di ricerca INGV<br />
Alessio Piatanesi, ricercatore dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Antonino Mostaccio, INGV &#8211; Osservatorio Etneo, Ct<br />
Boris Behncke, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Maurizio Bonafede, Department of Physics &amp; Astronomy &#8211; Section Geophysics, University of Bologna<br />
Laura Sandri<br />
Lucia Margheriti, Centro Nazionale Terremoti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Francesca Pacor &#8211; I Ricercatore &#8211; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Ingrid Hunstad &#8211; INGV Roma<br />
Maria Teresa Mariucci, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Isidoro Ferrante, Ricercatore dipartimento di Fisica, Università di Pisa<br />
Paola Montone, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Licia Troisi, 2nd University of Rome &#8220;Tor Vergata&#8221;<br />
Francesco Mele, Ricercatore INGV<br />
Paolo Pascucci, blogger<br />
Stefano Pucci, Sez. Sismologia e Tettonofisica, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Francesca Di Stefano, Redazione Centro Editoriale Nazionale (coordinatore), INGV<br />
Andrea Rovida, tecnologo &#8211; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Milano<br />
Giuseppe Giuliani, Dipartimento di Fisica, Pavia<br />
Fabrizio Romano, INGV<br />
Giuseppe Merigo<br />
Fabrizio Galadini, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Massimo Nespoli, Fisico, dottorando in geofisica presso: INGV-Sez Bologna<br />
Marica Fulginiti<br />
Patrizia Tosi, primo ricercatore, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Roberta Sparvoli, Ricercatore Dipartimento di Fisica, Università di Roma Tor Vergata<br />
Claudio Chiarabba, Dirigente di Ricerca INGV<br />
Luca Nori, Geologo<br />
Angelica Crottini, Biologa<br />
Giulio Valli, Consigliere dell&#8217;Associazione Scientifica Galileo2001 per la libertà e la dignità della Scienza<br />
Elisabetta La Torre, Fisico<br />
Gianfranco Pradisi, ricercatore TI<br />
Paolo Papale, Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Chiara P. Montagna, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia &#8211; Sezione di Pisa<br />
Paolo Micheloni<br />
Daniele Bailo – INGV<br />
Mirko Morini, ricercatore, Università degli Studi di Ferrara<br />
Giuseppe De Natale, Dirigente di Ricerca INGV-Osservatorio Vesuviano<br />
Maria Letizia Terranova, Università di Roma “Tor Vergata”<br />
Antonella Amoruso, Dipartimento di Fisica Università di Salerno<br />
Luca Crescentini, Dipartimento di Fisica Università di Salerno<br />
Riccardo Reitano, Fisico, Università di Catania<br />
Giancarlo de Gasperis, ricercatore, Dipartimento di Fisica &#8212; Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;<br />
Maria Rosaria Dilella<br />
Fabio Bredolo, medico<br />
Monica de Simone, CNR IOM<br />
Velia Minicozzi, Ricercatrice, Tor Vergata<br />
Teresita Gravina, laureata in scienze geologiche e PhD in Geofisica e Vulcanologia<br />
Giorgio Gianotto, direttore Codice edizioni<br />
Ilaria Zanardi, ricercatrice all&#8217;IBF-CNR<br />
Laura Bonaventura, dottoranda in chimica e blogger<br />
Sylvie Coyaud, Giornalista scientifica, Il Sole-24 Ore/Oggi Scienza<br />
Giovanni Spataro, redattore Le Scienze<br />
Marco Frasca, fisico teorico e blogger<br />
Tobia Paternò, Software Quality Engineer<br />
Roberto Verolini<br />
Giada Tagliaboschi, studentessa di Geologia presso l&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma<br />
Stefano Giovanardi, Planetario di Roma<br />
Daniela Pantosti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Spina Cianetti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Alessandro Pizzella, Dipartimento di Fisica e Astronomia &#8211; Universita&#8217; di Padova<br />
Antonio Meloni, Fisico Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Franco Mistretta, insegnante di Scienze – Roma<br />
Daniela Germani, dottore di ricerca in Scienze della Terra (Università degli Studi di Milano)<br />
Paola Castrucci, Dipartimento di Fisica, Università Roma Tor Vergata<br />
Barbara Sciascia, ricercatrice INFN<br />
Umberto Fracassi, geologo, ricercatore (precario) presso l&#8217;INGV dal 2003<br />
Mauro Zunino socio C.I.C.A.P.<br />
Claudia Antolini, dottoranda in astrofisica presso la SISSA, Trieste<br />
Francesca Sartogo, insegnante, docente Mat. e Fis. scuola sup. II grado, PhD, blogger, genitore<br />
Micol Todesco, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Nicola Montemezzo, ingegnere elettronico<br />
Licia Faenza, Ricercatrice Istituto Nazionale Geofisica Vulcanologia<br />
Lucia Zaccarelli &#8211; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia<br />
Luigi Galati, medico<br />
Paola Bruscoli, Research Fellow, Department of Computer Science, University of Bath<br />
Antonio Gandolfi, Presidente AIF &#8211; Associazione per l&#8217;insegnamento della Fisica<br />
Viviana Amati, insegnante<br />
Edoardo Del Pezzo<br />
Fulvio Turvani, tecnico aeronautico<br />
Massimino Baldracco<br />
Michele Lucente, dottorando in fisica<br />
Martina Tindara Mazza<br />
Sergio Ciuchi, prof. Associato, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche, Università dell&#8217;Aquila<br />
Francesca Bianco, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sez. Osservatorio Vesuviano<br />
Nicoletta Foschi, insegnante<br />
Claudia Gaballo<br />
Mariangela Cestelli, Ricercatrice INFN, fisica<br />
Soffio Di Falco<br />
Ian Postuma, dottorando in fisica nucleare dell&#8217;università di pavia<br />
Emiliano Barbaini, web designer<br />
Cristina Rovelli, biologa, dottoranda presso l&#8217;università di Pavia<br />
Gaia Pedrolli, insegnate di Fisica nella scuola superiore, Firenze<br />
Giacomo Tarsi<br />
Furio Bassani<br />
Giovanni Perini – ARI, Sezione di Fidenza – Progetto SDT “Segnali Dalla Terra”<br />
Simona di Tullio, biologa<br />
Michela Alfè, chimica, ricercatrice CNR<br />
Luigi Cerri, sismologo, dipendente della Fondazione Idis-Città della Scienza<br />
Maria Valeria Ruggiero, Ecology and Evolution of Plankton, Stazione Zoologica &#8220;Anton Dohrn&#8221;<br />
Guido Gonzato, informatico, dottorato in Geofisica<br />
Federica Sgorbissa, giornalista scientifica<br />
Fulvio Turvani, tecnico aeronautico<br />
Massimino Baldracco<br />
Michele Lucente, dottorando in fisica<br />
Paolo Balocchi, cittadino Italiano, Laureato in Geologia, Scout ed Educatore<br />
Ivan Sartorato, ricercatore CNR<br />
Gianluca Galeotti, Laureando in Scienza dei Materiali<br />
Fabrizio Leporini<br />
Dario De Marchi, studente e blogger<br />
Maria Grazia Ciaccio<br />
Antonio Fanelli<br />
Paolo Casale &#8211; dottore in Fisica, Laboratorio di sismologia, INGV<br />
Claudia rege Cambrin, progettista software<br />
Giampaolo Gratton<br />
Antonio Valente, ingegnere informatico<br />
Massimo Baldan, blogger, ex-commerciante, cittadino<br />
Gherardo Piacitelli, fisico teorico, SISSA di Trieste<br />
Francesca Quareni, professore associato di Fisica del Vulcanismo-INGV<br />
Stefano Marcellini<br />
Domenico caruso<br />
Silvio Lamberti &#8211; Studente in Ingegneria Meccanica<br />
Enrico Gazzola, Dottorando in Fisica, Università di Padova<br />
Fabrizio Benedetti, Chercheur FNS senior, Université de Lausanne<br />
Gianfranco Agnusdei Pensi, ingegnere<br />
Giorgio Zerbinati, amministratore locale e divulgatore<br />
Fabrizio di Caprio, chimico industriale<br />
Antonio Ficarra, progettista strutture edilizia civile e industriale<br />
Elena Tosato<br />
Marilena Berera<br />
Paolo Peranzoni, ex insegnante di Fisica<br />
Roberto Corsini, senior scientist, CERN-Ginevra.<br />
Corrado Venturini<br />
Marco Ricchiuti, studente liceale, sezione scientifica<br />
Simone Ricci, imprenditore nella comunicazione<br />
Matteo Spada, ricercatore Paul Scherrer Institute, Villigen PSI Svizzera<br />
Davor Jovic<br />
Monica Poppi<br />
Federico Bo, ingegnere informatico, Roma<br />
Massimo Della schiava, geologo, ex sismo-vulcanologo INGV, blogger scientifico<br />
Paolo Giacobazzi<br />
Paola Peresin, biologa Venezia<br />
Paolo Balbarini, laurea in Fisica con specializzazione in sismologia<br />
Martino Marisaldi, ricercatore Istituto Nazionale di Astrofisica<br />
Ilaria Zanetti, Trieste<br />
Niccolò Dainelli, geologo, Firenze<br />
Antonio Crespi, matematico, Varese<br />
Olivia Levrini, ricercatrice in Didattica della fisica, Università di Bologna<br />
Manuela Cirilli, fisico e comunicatore scientifico CERN<br />
Giuseppe Molteni, ricercatore in analisi Università statale di Milano<br />
Flavio Mariani, dottorando in Fisica presso Università di leiden<br />
Antonio Sidoti, fisico, ricercatore INFN, Roma<br />
Luca Demattè, fisico e tecnologo<br />
Riccardo Gatto, statistico ed economista, primo ricercatore presso ISTAT<br />
Alberto Reani, blogger<br />
Daniele Defilippi, studente scienze mfn<br />
Emanuela Guizzo<br />
Romeo Gentile a.k.a. LeFou<br />
Cristiana Castaldo, laureata in biotecnologie, ricercatrice<br />
Samuele Arcidiacono<br />
Luca Zeni<br />
Alessandro Sabatino, fisico ambientale e blogger<br />
Chiara Levolella<br />
Massimiliano Todisco<br />
Corrado Zanella, ordinario di Geometria, Università di Padova<br />
Daniele Goretti<br />
Paola Forlenza, fisico<br />
Simone DiPasquale<br />
Anna Rita Longo<br />
Giuliana Galati<br />
Claudia Rege Cambrin, progettista software<br />
Carla Citarella, operatore artistico, libero professionista<br />
Annarita Ruberto, docente di Scienze e Matematica, Scuola Sec. 1° grado<br />
Nicolino Lo Gullo, assegnista presso il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Università degli studi di Padova<br />
Carmelo Di Mauro, psicologo, blogger<br />
Andrea Ricci, informatico<br />
Antonella Camalleri, casalinga<br />
Luca Croce, consulente informatico<br />
Massimo Pacifici, medico<br />
Anita Eusebi, matematica, docente a contratto presso l&#8217;Università degli Studi di Camerino<br />
Marco Marazza, consulente aziendale e formatore<br />
Maurizio Cassi, statistico e analista econometrico. Pubblica amministrazione, Roma<br />
Filippo Solinas, Dibattito Scienza<br />
Anna Maria D&#8217;Amore<br />
Mauro Fornara<br />
Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, National Geographic e Mente&amp;Cervello<br />
CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale<br />
Scientificast, Associazione cuturale per la divulgazione scientifica</p>
<p>PS: Perdonate se ho dimenticato qualcuno. Per eventuali errori, lasciatemi un commento.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2046/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2046&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crediti Formativi e Discrediti Scientifici</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 08:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[dibattitoscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliani]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede che in questa Italia in cui finisce che la libertà di avere la propria opinione e di esprimerla liberamente si trasformi nel fatto che tutte le opinioni abbiano la stessa autorevolezza, indipendentemente dal fatto che siano o meno supportate &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2039&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Succede che in questa Italia in cui finisce che la libertà di avere la propria opinione e di esprimerla liberamente si trasformi nel fatto che tutte le opinioni abbiano la stessa autorevolezza, indipendentemente dal fatto che siano o meno supportate da chiare evidenze, specie in campo scientifico, un signore che afferma di poter prevedere i terremoti senza che abbia mai presentato previsioni affidabili possa essere appoggiato, spero senza piena  consapevolezza, dal sistema scolastico che offre agli studenti che frequentano la sua conferenza dei crediti formativi. E’ davvero questo quello che vogliamo insegnare ai nostri figli?</p>
<p align="justify">Fortunatamente in occasione delle recenti primarie è nato il gruppo Dibattito Scienza, un gruppo di giornalisti, divulgatori e scienziati, che possa intervenire pubblicamente proprio in presenza di queste distorsioni. In seno a questo gruppo è nata una iniziativa diretta ai dirigenti scolastici del circondario di Frascati per informare su questa incredibile situazione.</p>
<p align="justify">Se volete essere tra i firmatari dell’appello che sarà consegnato ai dirigenti scolastici lasciate un commento a questo blog oppure mandate una mail a <a href="mailto:petizionegiuliani@outlook.com">petizionegiuliani@outlook.com</a> entro martedì 16 Aprile. Oltre questo termine potete comunque partecipare all’iniziativa dando massima diffusione all’appello sui social network e blog.</p>
<p align="justify">Giusto per informazione, queste sono le previsioni di Giuliani (quelle raccolte prima del terremoto, ovviamente)</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/c7-9lNkA-y4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p align="justify">Questa è la lettera che abbiamo preparato e che già raccoglie diverse adesioni:</p>
<p>********************************************************************************</p>
<p><span style="font-size:small;">Ai signori Dirigenti Scolastici e Consigli di Classe:</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” – Via Cesare Minardi 14 – Frascati<br />
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “M. Pantaleoni” – Via B. Postorino 27 – Frascati<br />
Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” – Via Fontana Vecchia 2 – Frascati<br />
Istituto Tecnico Commerciale “Michelangelo Buonarroti” – Via Angelo Celli 1 – Frascati<br />
Liceo Scientifico “Bruno Touschek” – Via Kennedy – Grottaferrata<br />
Scuola Superiore “Giovanni Falcone” – Via Garibaldi,19 – Grottaferrata<br />
Scuola Superiore “San Nilo” – Piazza Marconi, 7 – Grottaferrata<br />
Istituto Salesiano Villa Sora &#8211; Via Tuscolana, 5 &#8211; Frascati</span></p>
<p><span style="font-size:small;">e, per conoscenza:<br />
Italia Nostra – Settore Educazione al Patrimonio &#8211; </span><a href="mailto:educazioneformazione@italianostra.org"><span style="font-size:small;">educazioneformazione@italianostra.org</span></a></p>
<p><b>Oggetto: Crediti formativi per conferenza Giampaolo Giuliani</b></p>
<p align="justify">Egregi Signori,</p>
<p align="justify">scriviamo per richiedere una vostra presa di posizione in merito all’evento del titolo “<i>È possibile prevedere i terremoti?</i>”, che si terrà il 19 Aprile a Frascati. Questo evento prevede la presenza di Giampaolo Giuliani, che ha recentemente fatto parlare di sé perché sostiene di poter prevedere i terremoti osservando le emissioni di radon, affiancato da Leonardo Nicoli, direttore della Fondazione Giuliani.</p>
<p align="justify">Dobbiamo con rammarico osservare che un’associazione meritoria, Italia Nostra, offra il proprio patrocinio a un evento in cui un signore che si muove all’esterno della comunità scientifica può liberamente divulgare le sue opinabili ipotesi su un tema alquanto delicato e sensibile, il tutto senza alcun contraddittorio. Certamente ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, il rammarico nasce dalla perentorietà di certe affermazioni del signor Giuliani, che non risultano a tutt’oggi verificate (vedi approfondimento allegato), diffuse sull’onda emotiva in un paese che negli ultimi anni ha avuto a che fare con eventi sismici particolarmente distruttivi<b>. </b>Il rammarico si trasforma però in <b>sdegno nell’apprendere che la partecipazione a questo incontro verrà considerata come credito formativo per gli studenti, </b>nonostante non ci sia alcun riconoscimento ufficiale delle idee del Sig. Giuliani, né da parte del MIUR né da parte di altri Istituti che si occupano di territorio, a qualunque titolo.</p>
<p align="justify">Una cosa che vorremmo fosse insegnata agli studenti è che qualunque teoria riguardante fenomeni naturali deve umilmente sottoporsi al giudizio di tutti coloro che studiano, nei vari aspetti, questo stesso fenomeno (<i>peer-review</i>). Questo giudizio dovrà avvenire attraverso procedure standard, che non possono prescindere da metodologie condivise di indagine; dall’elaborazione di ipotesi e previsioni potenzialmente verificabili; da adeguata pubblicazione dei risultati sperimentali; dal controllo di esperti indipendenti; dalla verifica sperimentale indipendente delle ipotesi formulate, ecc.</p>
<p align="justify">L’insieme di queste procedure non è un capriccio di qualche fantomatico <i>establishment</i>; al contrario, queste regole hanno lo scopo di garantire una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esse costituiscono il <b>metodo scientifico</b>, che si è andato costruendo nel corso dei secoli con il contributo di tutti coloro che si occupano di Scienza e di Conoscenza, nella consapevolezza che la conoscenza scientifica ha come giudice unico la Natura stessa, non un’autorità terrestre, non sicuramente l’opinione pubblica. Chi si colloca al di fuori di queste pratiche collaudate – che, proprio in virtù del fatto di ammettere la possibilità di errore, forniscono gli strumenti per individuarlo e correggerlo – si colloca al di fuori del mondo della scienza.</p>
<p align="justify">Purtroppo – e l’esame delle cause sarebbe lungo e complesso – in questi ultimi anni in Italia stiamo assistendo al fiorire di sedicenti “ricercatori indipendenti” in vari campi del sapere; personaggi che si fanno vanto dell’essere “emarginati dalla scienza ufficiale”, e trovano così la maniera di diventare noti all’opinione pubblica, propugnando fantomatiche “scoperte eccezionali”, rifiutate a causa di chissà quali indegni complotti. Questi <b>venditori di illusioni </b>giocano spesso con la sofferenza delle persone, e trovano chi li sostiene per meri interessi politici, ideologici od economici.</p>
<p align="justify">Contemporaneamente viene sottovalutato, non finanziato, ostacolato il lavoro di tanti ricercatori seri (spesso precari e malpagati) la cui colpa è quella di non far parte del grande circuito mediatico, di non “far notizia”. Il vero scandalo non è il presunto ostracismo verso Giuliani o quelli come lui: il vero scandalo è che l’Italia destina sempre meno risorse alla ricerca seria, all’Università, all’Istruzione, mettendo una seria ipoteca sul nostro futuro come nazione sviluppata e costringendo molti dei nostri ingegni più brillanti a trasferirsi all’estero. Dare <b>legittimità </b>agli outsider come Giuliani di certo non aiuta a muoversi in questa direzione.</p>
<p align="justify">In conclusione chiediamo a tutti voi, Dirigenti Scolastici e Docenti, di dare la massima visibilità a questo documento e di non riconoscere, in sede di consiglio di classe, crediti formativi a fronte della presentazione dell’attestato di frequenza all’evento. <b>Possiamo suggerire, in alternativa, la partecipazione all’incontro &#8220;La previsione dei terremoti: tra miti e realtà&#8221; di Warner Marzocchi, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, che si terrà il 18 aprile ore 16-18 presso il Dipartimento di Fisica, Università la Sapienza, Aula Amaldi. </b></p>
<p align="justify">Ci auguriamo, ove possibile e compatibilmente con il carico didattico, che quanto scritto funga da stimolo per aprire una discussione con gli studenti sull’importanza di una corretta e rigorosa informazione scientifica.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
<p>Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante<br />
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata<br />
Aldo Piombino, blogger scientifico<br />
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast<br />
Marzia Bandoni, esperta e-learning<br />
Martino Benzi, ingegnere<br />
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast<br />
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata<br />
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo<br />
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza<br />
Marco Ferrari, giornalista scientifico<br />
Mario Genco, Dibattito Scienza<br />
Milena Macciò, Dibattito Scienza<br />
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza<br />
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza<br />
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste<br />
Daniele Oppo, cronista free lance e blogger<br />
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche<br />
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica<br />
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza<br />
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica<br />
Bruna Vestri, blogger<br />
Veronica Zaconte, fisico<br />
Ignazio Verde, primo ricercatore, CRA &#8211; Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Roma</p>
<p><span style="font-size:large;">Un breve approfondimento</span></p>
<p align="justify">Le idee di Giampaolo Giuliani non sono così originali e rivoluzionarie come certa stampa afferma: sulle relazioni fra emissioni di radon e terremoti ci sono diversi studi in molte aree sismiche del mondo, da Taiwan all&#8217;Islanda, passando per la California. Tutte le principali riviste scientifiche specializzate ne hanno prima o poi parlato. Che non sia propriamente una novità lo dimostrano le prime tracce in bibliografia, che risalgono al 1967. In California il sistema fu usato regolarmente per un po&#8217; di tempo negli anni &#8217;70. Ci furono dei riscontri per un paio di eventi nel 1979, ma poi il metodo è stato sostanzialmente eliminato perché la sua affidabilità era scadente; per esempio, il terremoto di Landers del 1972 fu seguito un paio di settimane <b>dopo </b>l&#8217;evento da anomali valori del gas e nel 1981 ci fu un brusco innalzamento dei livelli nell&#8217;area di Los Angeles, ma non accadde nulla. A Taiwan, dove vi sono aree particolarmente idonee a questi studi, sia geologicamente che climaticamente, si sono registrati diversi episodi di correlazione tra radon e sismicità. Ad esempio, la sorveglianza della faglia di Chuko ha dimostrato un aumento delle emissioni di radon prima di eventi sismici lungo quella specifica faglia, ma ancora senza raggiungere una predizione degli eventi stessi in qualche misura soddisfacente.</p>
<p align="justify">Il problema è che questi studi hanno dato troppi falsi positivi mettendo in evidenza quanto poco il radon sia predittivo. Una previsione è valida quando funziona, cioè quando l&#8217;evento si verifica. Una previsione è sbagliata sia se prevede qualcosa che poi non avviene (<i>falso positivo</i>), sia quando non prevede qualcosa che invece avviene (<i>falso negativo</i>). Dire che prima o poi pioverà a Roma è sicuramente una previsione che sarà confermata dai fatti, ma non può considerarsi di certo rivoluzionaria, anche se basata su osservazioni condivise.</p>
<p align="justify">C&#8217;è poi una differenza fondamentale fra Giuliani e queste ricerche: tutte si basano sullo studio di una singola faglia, quando invece Giuliani parla genericamente di aree. Questo è un particolare di non trascurabile importanza: prevedere un terremoto significa fare un comunicato in cui si scrive che “<i>circa il tal giorno alla tal ora si verificherà lungo quella faglia un evento di magnitudo n il quale provocherà uno scuotimento come da cartografia allegata</i>”. Come si può definire l&#8217;area in cui vanno presi provvedimenti di protezione civile senza sapere quale faglia si muoverà?</p>
<p align="justify">Ricordiamo inoltre che Giuliani non ha mai realmente previsto nulla di significativo, come dimostra un video del Marzo 2010 preparato dai ricercatori dell’INGV, grazie al quale vengono messe in evidenza tutte le sue contraddizioni: infatti non riesce, nemmeno successivamente al tragico sisma che il 6 Aprile del 2009 colpì la città dell’Aquila, a fornire una informazione coerente sulla sua presunta previsione del terremoto. Anzi, risulta agli atti che una settimana prima del fatale terremoto aquilano voleva sgomberare Sulmona a seguito dell&#8217;evento di Magnitudo 4.0 che aveva colpito la cittadina il 29 marzo 2009. Insomma, si prevede pioggia a Frascati e poi aprono gli ombrelli a Ladispoli. Che previsione è?</p>
<p align="justify">Siamo convinti che la ricerca sui segnali premonitori dei terremoti sia importante, ma debba essere condotta in contesti davvero affidabili, non certo sull’onda dell’emotività o della personalizzazione. Siamo tuttavia altrettanto certi che in un paese come il nostro sia più importante investire nella prevenzione, con una adeguata gestione del territorio e con norme e controlli più stringenti sul patrimonio edilizio. La lezione ci viene dal Giappone, paese con sismicità anche superiore alla nostra: costruire in maniera corretta e nei luoghi corretti vuol dire anzitutto abbattere drasticamente la perdita di vite umane, anche in caso di forti terremoti, oltre a ridurre sensibilmente i costi per la ricostruzione post-sismica. Certo che ci vogliono precise scelte politiche, e all’orizzonte non si vedono segnali confortanti.</p>
<p align="justify">********************************************************************************</p>
<p align="justify">Riferimenti e altri sostenitori dell’iniziativa:</p>
<p align="justify"><a href="http://www.dibattitoscienza.it/">Dibattito Scienza</a> &#8211; <a href="https://www.facebook.com/groups/dibattitoscienza/">pagina facebook</a><br />
<a href="http://tamburoriparato.blogspot.com.es/2013/04/i-terremoti-metodo-scientifico-vs.html">I terremoti. Metodo scientifico vs. ipotesi.</a><br />
<a href="http://www.aldopiombino.blogspot.it/2013/04/tuttii-giorni-noi-di-dibattito-scienza.html">Il Belpaese degli scientificamente ignoranti: crediti formativi per un incontro con Giuliani, quello che dice di prevedere i terremoti (ma non li prevede)</a><br />
<a href="http://keespopinga.blogspot.it/2013/04/credito-mal-riposto-dalle-scuole-di.html">Credito mal riposto dalle scuole di Frascati</a></p>
<p align="justify">Ho già parlato di Giuliani <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/06/18/non-siete-scienza-voi-giuliani-e-le-previsioni-del-terremoto/">qui</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2039/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2039/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2039&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Internationals Space Apps Challenge &#8211; Sviluppare per la Terra e&#8230; Per lo spazio!</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/13/internationals-space-apps-challenge-sviluppare-per-la-terra-e-per-lo-spazio/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 17:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Science]]></category>

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		<description><![CDATA[Sviluppatori, ingegneri, creativi e designer, questo appuntamento è davvero imperdibile!Oggi la vostra creatività potrebbe infatti dare un contributo fondamentale ad astronauti ed agenzie spaziali nelle future missioni.Il 20 e 21 Aprile si terrà l’INTERNATIONAL SPACE APPS CHALLENGE, una sfida per &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/13/internationals-space-apps-challenge-sviluppare-per-la-terra-e-per-lo-spazio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2037&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sviluppatori, ingegneri, creativi e designer, questo appuntamento è davvero imperdibile!<br />Oggi la vostra creatività potrebbe infatti dare un contributo fondamentale ad astronauti ed agenzie spaziali nelle future missioni.<br />Il 20 e 21 Aprile si terrà l’<a href="http://spaceappschallenge.org/"><strong>INTERNATIONAL SPACE APPS CHALLENGE</strong></a>, una sfida per tutti i creativi volta a trovare soluzione nello sviluppo di alcune interessanti applicazioni a tema spaziale.</p>
<p align="justify"><img style="float:none;margin-left:auto;display:block;margin-right:auto;" src="http://www.scientificast.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/Schermata-2013-04-07-alle-14.49.22.png"></p>
<p align="justify">L’evento italiano (<em>che si svolgerà presso il Dipartimento di Ingegneria de La Sapienza a Roma</em>) è sponsorizzato da <strong><a href="http://www.nasa.gov/">NASA</a></strong>, <strong><a href="http://www.esa.int/">ESA</a></strong> e <a href="http://italy.usembassy.gov/"><strong>Ambasciata Italiana degli Stati Uniti d’America</strong></a> con la collaborazione dell’<strong>Università “La Sapienza” di Roma</strong> e si svolgerà in contemporanea in 71 città e in 41 paesi del mondo.
<p align="justify">Si tratterà praticamente di dare il proprio contributo a <strong>progetti di importanza rilevante sia per la vita sulla Terra sia per le future sfide spaziali</strong>. Lavori di team internazionale e collaborazione&nbsp; su progetti proposti dagli organizzatori e di sicura importanza; qualche esempio? La <a href="http://2013.spaceappschallenge.org/challenge/esa-3d-printing-contest/">costruzione di un hardware per la stampa 3D utilizzabile in future missioni</a> oppure lo<a href="http://2013.spaceappschallenge.org/challenge/deployable-greenhouse/"> sviluppo di una “serra spaziale”</a> da utilizzare in possibili future missioni a lungo termine sul pianeta Marte. Per i più geek tra voi ecco <a href="http://2013.spaceappschallenge.org/challenge/ardusat/">ArduSat, una vera e propria “open satellite platform” che utilizza Arduino</a> come base hardware.
<p align="justify">Trovate tutti i “<em>challenge</em>” sul <a href="http://2013.spaceappschallenge.org/location/rome/">sito ufficiale dell’evento insieme ad altre informazioni, le descrizioni dettagliate dei progetti e il form di preregistrazione</a> (obbligatoria per partecipare all’evento).
<p align="justify">Se volete dimostrare le vostre capacità, questa è un’ottima occasione per spiccare (<em>letteralmente</em>) il volo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2037/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2037&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Make it work! Cercare, scoprire, creare le professioni del futuro</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/11/make-it-work-cercare-scoprire-creare-le-professioni-del-futuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 20:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[Seminario]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[CICLO DI SEMINARI SULLE PROFESSIONI Secondo Incontrovenerdì 19 aprile 2013 ore 17.00 Le professioni dello Spazio c/o Biblioteca EuropeaVia Savoia, 13 &#8211; 00198 ROMA (RM) Lo Spazio Incontragiovani Europea – Informagiovani di Roma Capitale, in collaborazione con la Biblioteca Europea, &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/11/make-it-work-cercare-scoprire-creare-le-professioni-del-futuro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2035&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>CICLO DI SEMINARI SULLE PROFESSIONI </b>
<p align="center">Secondo Incontro<br />venerdì 19 aprile 2013 ore 17.00
<p align="center"><b><i><font size="4">Le professioni dello Spazio</font></i></b>
<p align="center">c/o Biblioteca Europea<br />Via Savoia, 13 &#8211; 00198 ROMA (RM)
<p align="justify">Lo Spazio Incontragiovani Europea – Informagiovani di Roma Capitale, in collaborazione con la Biblioteca Europea, con i principali enti di riferimento e partners qualificati propone, a partire da marzo 2013, un ciclo di seminari informativi e di orientamento sulle figure professionali che, in questo momento, possono offrire maggiori opportunità per un concreto inserimento nel mondo del lavoro.
<p align="justify">I seminari <i>Make it work!</i> si pongono l’obiettivo di erogare informazioni pratiche, concrete e facilmente fruibili per accrescere il livello di autonomia dei ragazzi che si trovano di fronte a scelte e percorsi formativi diversificati o che sono impegnati nella ricerca di un’occupazione.
<p align="justify">Saranno illustrati i profili professionali più richiesti, quelli emergenti e poco conosciuti contestualizzandoli nell’attuale panorama occupazionale.
<p align="justify"><b>Il secondo incontro sarà dedicato alle nuove figure professionali attualmente più richieste dalle aziende del settore aerospaziale, che, nel generale contesto di crisi, non ha presentato segni particolari di flessione. Insieme ad un giornalista aerospaziale, un ingegnere ed un fisico che si occupano di missioni nello <i>Spazio</i> individueremo le figure professionali meno conosciute e più interessanti in questo ambito.</b>
<p><b><em>Programma</em></b>
<p><b></b>
<p><b>Relatori</b>: Paolo D’Angelo, Armando Tempesta, Luca Di Fino
<p><i></i>
<p align="justify">Interverrà Paolo D’Angelo che illustrerà l’ambiente lavorativo <i>aerospaziale</i> in Italia attraverso il percorso storico della conquista dello Spazio e l’evoluzione delle scoperte scientifiche e tecnologiche in materia.
<p align="justify">A seguito Armando Tempesta<i> </i>e Luca Di Fino racconteranno attraverso la propria esperienza professionale quanto sia vasto il panorama occupazionale in questo settore.
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-
<p align="justify"><i>Paolo D’Angelo</i> è un giornalista e storico dello Spazio.
<p align="justify"><i>Armando Tempesta</i> è un Ingegnere aerospaziale, attualmente Responsabile delle Relazioni Istituzionali con l’ASI di Thales Alenia Space.
<p align="justify"><i>Luca Di Fino</i> è un fisico, ricercatore presso l’università di Roma Tor Vergata, impegnato nel progetto spaziale ALTEA (esperimento italiano a bordo della stazione spaziale internazionale ISS).
<p>Per avere informazioni e per prenotarsi:<br />
<h6><a href="http://www.incontragiovani.it/indirizzi-utili/spazio-incontragiovani-europea">Spazio Incontragiovani Europea</a></h6>
<p>Via Savoia, 13 &#8211; 00198 ROMA (RM)<br />Telefono: 06.45460687<br />Sito: <a href="http://www.incontragiovani.it/">www.incontragiovani.it</a><br />Email: <a href="mailto:spazioeuropea@incontragiovani.it">spazioeuropea@incontragiovani.it</a>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/04/locandina-make-it-work-spazio.jpg"><img title="Locandina Make it Work spazio" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="Locandina Make it Work spazio" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/04/locandina-make-it-work-spazio_thumb.jpg?w=624&#038;h=879" width="624" height="879"></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2035/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2035/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2035&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Fantascientificast in evidenza</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/21/fantascientificast-in-evidenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 13:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[WindowsPhone]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[FantaScientificast]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, nel cercare di installare Pandora sul mio Lumia, ho fatto questa bellissima scoperta: la mia app di FantaScientificast è in evidenza nello store italiano di Windows Phone. L’app permette di ascoltare in streaming tutti gli episodi dell’omonimo podcast di &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/21/fantascientificast-in-evidenza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2032&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/image.png"><img title="image" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/image_thumb.png?w=404&#038;h=389" width="404" height="389"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130321_0001.png"><img title="wp_ss_20130321_0001" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130321_0001" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130321_0001_thumb.png?w=235&#038;h=389" width="235" height="389"></a></p>
<p align="justify">Oggi, nel cercare di installare Pandora sul mio Lumia, ho fatto questa bellissima scoperta: la mia app di FantaScientificast è in evidenza nello <a href="http://www.windowsphone.com/it-it/store">store italiano di Windows Phone</a>.</p>
<p align="justify">L’app permette di ascoltare in streaming tutti gli episodi dell’omonimo podcast di fantascienza (<a href="http://www.fantascientificast.it">www.fantascientificast.it</a>). Potete installarla cercandola direttamente nello store del vostro telefono (nella sezione in primo piano, finché dura) oppure scaricarla al seguente <a title="http://www.windowsphone.com/it-it/store/app/fantascientificast/2753d48c-70fc-4715-86f2-27be249d200f" href="http://www.windowsphone.com/it-it/store/app/fantascientificast/2753d48c-70fc-4715-86f2-27be249d200f">link</a>.</p>
<p align="justify"><img style="float:none;margin-left:auto;display:block;margin-right:auto;" alt="QRCode" src="http://qrfree.kaywa.com/?l=1&amp;s=8&amp;d=http%3A%2F%2Fkaywa.me%2FyF2Lb" width="280" height="280"></p>
<p>E se vi piace non dimenticate di lasciare un commento o una valutazione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2032/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2032/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2032&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">QRCode</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>AAA Cercasi coppia non fumatrice per viaggio su Marte</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/12/aaa-cercasi-coppia-non-fumatrice-per-viaggio-su-marte/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 15:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Astronauta]]></category>
		<category><![CDATA[Marte]]></category>
		<category><![CDATA[radiazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è molto parlato in questi giorni dell’annuncio del miliardario Dennis Tito di un viaggio privato verso Marte da effettuare nel 2018, per sfruttare la posizione favorevole tra il nostro pianeta e il pianeta rosso. Una missione il più semplice &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/12/aaa-cercasi-coppia-non-fumatrice-per-viaggio-su-marte/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2025&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è molto parlato in questi giorni dell’annuncio del miliardario Dennis Tito di un <a href="http://www.scientificast.it/2013/03/04/la-conquista-di-marte-sara-dei-privati/">viaggio privato verso Marte</a> da effettuare nel 2018, per sfruttare la posizione favorevole tra il nostro pianeta e il pianeta rosso. Una missione il più semplice possibile, niente sbarco su Marte, niente permanenza, solo un giro di giostra e poi si torna a casa, per un totale di 501 giorni nello spazio.</p>
<p>Considerando risolvibile la sfida tecnologica con adeguati finanziamenti e quella psicologica dell’isolamento prolungato selezionando una coppia affiatata (<a href="http://www.queryonline.it/2013/03/08/andata-e-ritorno-per-marte-nel-2018/">è questa l’idea di Tito</a>), rimane solo da risolvere il problema delle radiazioni e del rischio che comportano per la salute e per la vita stessa dei primi esploratori interplanetari. Durante il viaggio, infatti, i nostri esploratori spaziali saranno esposti alle radiazioni cosmiche dovute principalmente ai <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2011/02/17/altea-6-i-raggi-cosmici-galattici/">raggi cosmici galattici</a> e agli eventi di <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2011/02/18/altea-7-particelle-solari/">particelle solari</a>.</p>
<p style="text-align:right;">&#8230;<a href="http://www.scientificast.it/2013/03/11/aaa-cercasi-coppia-fumatrice-viaggio-su-marte/">continua a leggere su Scientificast</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2025/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2025&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">lucadifino</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lumia 920: accessori &#8211; #Nokia testing @nokiaitalia</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/11/lumia-920-accessori-nokia-testing-nokiaitalia/</link>
		<comments>http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/11/lumia-920-accessori-nokia-testing-nokiaitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 22:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[WindowsPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Lumia]]></category>
		<category><![CDATA[Nokia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://lucadifino.wordpress.com/?p=2023</guid>
		<description><![CDATA[Gli accessori a corredo del Lumia 920 ricevuto in prova da Nokia erano un Nokia Wireless Charging Pillow by Fatboy DT-901 e uno speaker wireless JBL PlayUp Portable Speaker. Il cuscino Fatboy permette di sfruttare la compatibilità del Nokia 920 &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/11/lumia-920-accessori-nokia-testing-nokiaitalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2023&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Gli accessori a corredo del Lumia 920 <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/22/sono-stato-nominato-d-nokia-testing-nokiaitalia/">ricevuto in prova da Nokia</a> erano un Nokia Wireless Charging Pillow by Fatboy DT-901 e uno speaker wireless JBL PlayUp Portable Speaker.</p>
<p align="justify">Il cuscino Fatboy permette di sfruttare la compatibilità del Nokia 920 con il sistema di ricarica wireless QI. Semplicemente appoggiando il terminale sul cuscino, infatti, viene avviato il processo di carica, segnalato dallo stesso avviso sonoro della carica tradizionale via cavo. Il cuscino fatboy si presenta come una custodia per la piastra di ricarica wireless standard di Nokia, che si presenta dello stesso colore del cuscino stesso e del cavo di alimentazione (ma non dell’alimentatore). L’unico appunto che si può fare riguarda il fatto di non avere usato un cavo microUSB anche per l’alimentazione della piastra wireless, il che obbliga a portare sempre con se tutto l’insieme, ed impedisce di collegare il Pillow alla presa USB di un pc.</p>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_002.jpg"><img title="WP_20130228_002" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_002" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_002_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_003.jpg"><img title="WP_20130228_003" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_003" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_003_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_004.jpg"><img title="WP_20130228_004" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_004" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_004_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_005.jpg"><img title="WP_20130228_005" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_005_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_012.jpg"><img title="WP_20130228_012" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_012" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_012_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_0051.jpg"><img title="WP_20130228_005" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_005_thumb1.jpg?w=304&#038;h=404" width="304" height="404"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_009.jpg"><img title="WP_20130228_009" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130228_009" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130228_009_thumb.jpg?w=304&#038;h=404" width="304" height="404"></a></p>
<p align="justify">Lo speaker wireless JBL PlayUp Portable si presenta come un altoparlante compatto con una buona definizione del suono e una buona potenza, tenuto conto delle dimensioni limitate. E’ dotato di una custodia in neoprene per poter essere veramente usato in mobilità. E’ alimentato con una batteria al litio e si ricarica tramite la presa microUSB su retro. Sulla griglia superiore è presente il bilanciere del volume con il led della batteria. Di fronte è presente un pulsante che disattiva il Bluetooth. Sul retro, come già detto, la presa microUSB, un pulsante di alimentazione e un jack da 3.5” per la connessione di dispositivi non Bluetooth. E’ interessante scoprire che rimuovendo il pannello inferiore, oltre alla batteria, si trova alloggiato un cavo audio. Lo speaker è quindi in grado di riprodurre musica da praticamente ogni dispositivo e non solo da quelli con la possibilità di trasmettere la musica via Bluetooth. Usandolo con il Lumia 920, è possibile semplificare la procedura di accoppiamento (pairing) Bluetooth utilizzando il sensore NFC. Basta appoggiare il telefono sul lato anteriore dello speaker, che appare sul telefono la richiesta di accoppiamento. Se si risponde affermativamente il pairing è terminato e la riproduzione di suoni passa immediatamente sullo speaker. L’ottima qualità audio (sicuramente molto sopra la media per questo tipo di dispositivi) uniti alla comodità di NFC e Bluetooth lo rendono un complemento molto interessante di un moderno smartphone.</p>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_022.jpg"><img title="WP_20130304_022" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_022" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_022_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_002.jpg"><img title="WP_20130304_002" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_002" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_002_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_004.jpg"><img title="WP_20130304_004" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_004" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_004_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_005.jpg"><img title="WP_20130304_005" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_005_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_006.jpg"><img title="WP_20130304_006" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_006" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_006_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_008.jpg"><img title="WP_20130304_008" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_008" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_008_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a></p>
<p>Il resto della mia recensione:<br /><a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/05/lumia-920-recensione-nokia-testing-nokiaitalia/">Lumia 920: Recensione</a><br /><a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/04/lumia-920-fotocamera-nokia-testing-nokiaitalia/">Lumia 920: fotocamera</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/2023/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/2023/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=2023&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>AstronautiCAST in evidenza nello Store</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/08/astronauticast-in-evidenza-nello-store/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 09:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 8]]></category>
		<category><![CDATA[AstronautiCAST]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina mi sono svegliato con una gradita sorpresa che spero possa portare visibilità al podcast di cui ho realizzato l’app.Lo Store di Windows 8, infatti, propone in evidenza delle raccolte tematiche di app che cambiano a seconda del momento &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/08/astronauticast-in-evidenza-nello-store/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1995&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Questa mattina mi sono svegliato con una gradita sorpresa che spero possa portare visibilità al podcast di cui ho realizzato l’app.<br />Lo Store di Windows 8, infatti, propone in evidenza delle raccolte tematiche di app che cambiano a seconda del momento e degli interessi generali. A causa probabilmente della imminente visibilità di una cometa, la categoria che attualmente è in evidenza sullo store è &#8220;App per esplorare l&#8217;universo. Per Astronomi e sognatori&#8221; e la prima app indicata nella raccolta è <a href="http://apps.microsoft.com/webpdp/app/astronauticast/139d7707-1d5c-4f08-9c44-fdc5224f50b5">AstronautiCAST</a>.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/cattura-di-schermata-4.png"><img title="Cattura di schermata (4)" style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" border="0" alt="Cattura di schermata (4)" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/cattura-di-schermata-4_thumb.png?w=604&#038;h=432" width="604" height="432"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/cattura-di-schermata-3.png"><img title="Cattura di schermata (3)" style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" border="0" alt="Cattura di schermata (3)" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/cattura-di-schermata-3_thumb.png?w=604&#038;h=432" width="604" height="432"></a></p>
<p align="justify">Sono veramente onorato. Questo significa che dovrò aggiornarla al più presto, nonostante sia un periodo in cui ho davvero poco tempo da dedicare allo sviluppo.</p>
<p align="justify">Per chi non conoscesse il podcast, questa è la pagina web di <a href="http://www.astronauticast.com/">AstronautiCAST</a> (<a title="http://www.astronauticast.com/" href="http://www.astronauticast.com/">http://www.astronauticast.com/</a>). Per chi non conoscesse l’app, può scaricarla da <a href="http://apps.microsoft.com/webpdp/app/astronauticast/139d7707-1d5c-4f08-9c44-fdc5224f50b5">qui per Windows 8</a> oppure scaricarla nella <a href="http://www.windowsphone.com/s?appid=7cf06ea9-a70e-48bb-8498-fbdf786c6c0a">versione per Windows Phone</a></p>
<p align="justify"><a title="139d7707-1d5c-4f08-9c44-fdc5224f50b5" href="http://apps.microsoft.com/webpdp/app/astronauticast/139d7707-1d5c-4f08-9c44-fdc5224f50b5">Download Windows 8 APP</a><br /><a href="http://www.windowsphone.com/s?appid=7cf06ea9-a70e-48bb-8498-fbdf786c6c0a">Download Windows Phone APP</a><br /><a href="http://www.astronauticast.com/">Sito Web</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1995/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1995/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1995&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">lucadifino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/cattura-di-schermata-4_thumb.png" medium="image">
			<media:title type="html">Cattura di schermata (4)</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/cattura-di-schermata-3_thumb.png" medium="image">
			<media:title type="html">Cattura di schermata (3)</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Scientificast. La scienza… Divertente! Campagna associativa 2013</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/05/scientificast-la-scienza-divertente-campagna-associativa-2013/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scientificast]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come collaboratore e profondo estimatore dei ragazzi di Scientificast non posso che aiutarli nel diffondere la loro campagna abbonamenti. La scienza divertente. Questo il tema che accompagnerà la nostra campagna associativa nel mese corrente. Scientificast è nato con l’obiettivo di fare &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/05/scientificast-la-scienza-divertente-campagna-associativa-2013/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1982&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come collaboratore e profondo estimatore dei ragazzi di Scientificast non posso che aiutarli nel diffondere la loro campagna abbonamenti.</p>
<p><strong>La scienza divertente.</strong> Questo il tema che accompagnerà la nostra campagna associativa nel mese corrente.</p>
<p><a href="http://www.scientificast.it/blog/wp-content/uploads/2013/03/Scientificast-Bee-AA2013.jpg"><img title="Scientificast Bee AA2013" alt="" src="http://www.scientificast.it/blog/wp-content/uploads/2013/03/Scientificast-Bee-AA2013-1024x726.jpg" width="387" height="274" /></a></p>
<p><strong>Scientificast è nato con l’obiettivo di fare divulgazione scientifica coinvolgendo ricercatori, esperti e appassionati, e di farla divertendo</strong>, sfatando il mito che la scienza è noiosa e incoraggiando tutti a comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Conoscere è divertente!</p>
<p><strong>Potete aiutarci</strong> nella nostra missione associativa <strong>diventando oggi tesserati di Scientificast</strong> tramite l’apposito pulsante che trovate nel blog a fianco, ma anche sotto questo articolo. Il costo è di 10 euro, una cifra molto contenuta, ma per noi significativa.</p>
<p><strong>La tessera</strong>, infatti,<strong> rappresenta per noi una fonte <strong>primaria </strong>per sostenere economicamente le nostre attività</strong> di blogging, podcasting e l’organizzazione di eventi, ed è anche un segno concreto per ringraziarvi, rendervi partecipi del nostro progetto tramite una mailing list dedicata e approfondire la nostra conoscenza reciproca.</p>
<p>Siamo un’associazione giovane e ogni nuovo legame ci incoraggia ad andare avanti. Quindi ragazzi, vi aspettiamo!</p>
<p><a href="http://www.scientificast.it/2013/03/05/scientificast-la-scienza-divertente-campagna-associativa-2013/">http://www.scientificast.it/2013/03/05/scientificast-la-scienza-divertente-campagna-associativa-2013/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1982/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1982/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1982&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lumia 920: Recensione &#8211; #Nokia testing @nokiaitalia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 00:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per me, appassionato utente di Windows Phone dalla primissima ora, il Nokia Lumia 920 gentilmente fornito da Nokia per un test sul campo (Sono stato nominato #Nokia testing) è un piacevole modo per avvicinarmi al nuovo Windows Phone 8. Il &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/05/lumia-920-recensione-nokia-testing-nokiaitalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1980&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Per me, appassionato utente di Windows Phone dalla primissima ora, il Nokia Lumia 920 gentilmente fornito da Nokia per un test sul campo (<a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/22/sono-stato-nominato-d-nokia-testing-nokiaitalia/">Sono stato nominato <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  #Nokia testing</a>) è un piacevole modo per avvicinarmi al nuovo Windows Phone 8.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_024.jpg"><img title="WP_20130304_024" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_024" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_024_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454"></a></p>
<p align="justify">Il terminale da provare è nella sua versione bianca, di un bianco lucido che figura benissimo accanto al generoso schermo da 4.5 pollici ad alta risoluzione (1280 x 768). Uno spettacolo per la vista e anche per il tatto. Il design del telefono è simile a quello del Lumia 800, con un corpo in policarbonato che rispetto al suo predecessore porta il concetto di unibody (corpo unico senza pannelli, sportelli o quant’altro) ad un livello superiore. Sparisce infatti lo sportellino superiore che copriva il connettore microUSB e lo sportellino del cassetto della micro sim.</p>
<p align="justify">Il design rimane quello inconfondibile della serie Lumia, con bordi arrotondati e vetro leggermente curvato sui bordi a raccordarsi in modo egregio con il corpo in policarbonato.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_025.jpg"><img title="WP_20130304_025" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;margin:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_025" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_025_thumb.jpg?w=304&#038;h=229" width="304" height="229"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_012.jpg"><img title="WP_20130304_012" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_012" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_012_thumb.jpg?w=304&#038;h=229" width="304" height="229"></a></p>
<p align="justify">Il connettore per la cuffia passa al centro del lato superiore, e sempre nel lato superiore, l’alloggio della micro sim risulta incassato nel telefono tanto da richiede un estrattore apposito per essere aperto (cosa che può essere scomoda in talune circostanze). Il connettore microUSB si trova ora al centro del lato inferiore affiancato dalle griglie degli speaker. Appaiono a perturbare il design monoblocco due viti sul fondo del telefono.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_011.jpg"><img title="WP_20130304_011" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_011" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_011_thumb.jpg?w=304&#038;h=229" width="304" height="229"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_010.jpg"><img title="WP_20130304_010" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_010" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_010_thumb.jpg?w=304&#038;h=229" width="304" height="229"></a></p>
<p align="justify">Sul lato rimangono tutti i pulsanti (bilancere del volume, accensione/sblocco e fotocamera) come nei precedenti modelli. Sul retro l’inconfondibile fascia centrale che racchiude la fotocamera ed il doppio led di lato.</p>
<p align="justify">&nbsp;<a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_013.jpg"><img title="WP_20130304_013" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_013" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_013_thumb.jpg?w=219&#038;h=291" width="219" height="291"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_019.jpg"><img title="WP_20130304_019" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130304_019" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130304_019_thumb.jpg?w=387&#038;h=291" width="387" height="291"></a></p>
<p align="justify">Il terminale da una sensazione di solidità, mentre il peso importante che tanti indicavano come un fattore negativo non è stato per me qualcosa di apprezzabile. Non mi sono mai trovato a desiderare un peso inferiore né tantomeno con le braccia affaticate dopo l’uso. L’unica caratteristica a cui abituarsi è la dimensione dello schermo, che rende tante volte difficile accedere con il pollice ogni area dello schermo. Una volta abituato allo schermo grande tornare al Lumia 800 è quasi impossibile. Sembra di essere alle prese con un telefono in miniatura.</p>
<p align="justify">Altre caratteristiche molto interessanti sono la presenza del sistema di ricarica wireless (di cui parlerò più approfonditamente nella prova del caricatore fatboy) e il sistema NFC che permette, tra le altre cose, di associare il telefono a dispositivi bluetooth come lo speaker JBL (oggetto di un’altra prova). L’NFC permette anche di scambiare in modo rapido file con altri telefoni o dispositivi dotati di NFC. Lo scambio di file è stato provato con successo con un secondo Lumia 920 e con un tablet ASUS Vivo RT. Basta selezionare tra le opzioni di condivisione <em>tocca e condividi</em> ed avvicinare i dispositivi ed il gioco è fatto.</p>
<p align="justify">Ma cosa sarebbe il Lumia 920 senza Windows Phone 8? Le differenze da Windows Phone 7 vanno cercate attentamente sebbene il sistema si basi su di un kernel totalmente differente. Per chi come me considerava il sistema precedente già all’altezza della concorrenza ed in grado di offrire una esperienza utente gratificante e completa, il passaggio a Windows Phone 8 è un passaggio riuscito. Il sistema mantiene la fluidità che lo caratterizza da sempre su tutti&nbsp; i sistemi e colma alcune lacune che per alcuni utenti potevano essere fondamentali. Finalmente funzionano i processi in background. Skype, Whatsapp, Twitter, Facebook, ecc. sono in grado di inviare notifiche all’utente in modo finalmente efficace. Migliorata la possibilità di personalizzazione delle notifiche sulla schermata di blocco, con la possibilità di scegliere diverse app per le notifiche compatte ed una app per le notifiche estese. E’ possibile, ad esempio, impostare una casella di mail per le notifiche estese, e questo ci permette di leggere l’ultima mail senza sbloccare il telefono. Nelle notifiche compatte è possibile scegliere di visualizzare le notifiche Twitter o Facebook invece delle email. Aggiunta interessante quella di dare la possibilità di gestire l’immagine della schermata di sblocco ad una app. Aggiunto il backup via cloud delle immagini a pieno formato e dei video, il backup delle applicazioni e il backup degli SMS che mancava nelle versioni precedenti di WP. Aggiunta anche la possibilità di accedere alla memoria del telefono come memoria di massa senza passare per software di gestione come Zune. In altri terminali (non nel 920) è stato aggiunto il supporto alle schede MicroSD. Un aspetto negativi dell’abbandono di Zune è la mancata gestione automatica dei podcast, il cui supporto è decisamente peggiorato in questa release del sistema operativo. A causa della maggiore autonomia dal pc (backup completo su cloud, aggiornamenti OTA) scompare anche la sincronizzazione wireless. Unica mancanza grave, per lo meno in questo 920, è quella della radio FM.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0001.png"><img title="wp_ss_20130302_0001" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130302_0001" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0001_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0002.png"><img title="wp_ss_20130302_0002" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130302_0002" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0002_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0003.png"><img title="wp_ss_20130302_0003" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130302_0003" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0003_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0005.png"><img title="wp_ss_20130302_0005" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130302_0005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0005_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0006.png"><img title="wp_ss_20130302_0006" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130302_0006" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0006_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0007.png"><img title="wp_ss_20130302_0007" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="wp_ss_20130302_0007" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130302_0007_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304"></a></p>
<p align="justify">In breve, se aspettavate un telefono over the top per effettuare il salto verso Windows Phone, questo Lumia 920 è il telefono che fa per voi. Altrimenti Nokia ha finalmente sfoderato una lineup di terminali Windows Phone 8 veramente per tutte le tasche, con l’inconfondibile stile Lumia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1980/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1980/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1980&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lumia 920: fotocamera &#8211; #Nokia testing @nokiaitalia</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 22:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La caratteristica che pone il Nokia Lumia 920 al top della categoria smartphone è sicuramente la sua fotocamera, che grazie alla sua apertura a f/2 e allo stabilizzatore di immagine permette di effettuare riprese notturne senza alcuna difficoltà. Il sensore &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/03/04/lumia-920-fotocamera-nokia-testing-nokiaitalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1917&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La caratteristica che pone il Nokia Lumia 920 al top della categoria smartphone è sicuramente la sua fotocamera, che grazie alla sua apertura a f/2 e allo stabilizzatore di immagine permette di effettuare riprese notturne senza alcuna difficoltà. Il sensore da 8.7 megapixel BSI accoppiato all’ottica Carl Zeiss con apertura f/2 e alla stabilizzazione ottica permette di effettuare riprese in condizioni di bassa luminosità che risulterebbero complicate anche per le reflex digitali di un paio di generazioni fa. Nell’utilizzare il Lumia 920 come fotocamera è da notare che il formato predefinito per le foto è 16:9, il che produce delle foto adatte ad una visualizzazione su monitor o tv ma meno adatte per una eventuale stampa.</p>
<p align="justify">Iniziamo la rassegna fotografica con una serie di fotografie acquisite impostando la modalità automatica e disabilitando il flash durante una serata al centro di Roma. Il tempo di acquisizione massimo è di 1/50 di secondo, mentre le foto più lunghe sono esposte 1/6 di secondo. Lo stabilizzatore ottico svolge il suo lavoro egregiamente. Il rumore digitale risulta ben contenuto fino a 800 ISO.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_001.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_001" alt="WP_20130226_001" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_001_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_004.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_004" alt="WP_20130226_004" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_004_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_005.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_005" alt="WP_20130226_005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_005_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_009.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_009" alt="WP_20130226_009" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_009_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_010.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_010" alt="WP_20130226_010" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_010_thumb.jpg?w=304&#038;h=537" width="304" height="537" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_017.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_017" alt="WP_20130226_017" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_017_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_021.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_021" alt="WP_20130226_021" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_021_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_022.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_022" alt="WP_20130226_022" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_022_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_024.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_024" alt="WP_20130226_024" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_024_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_025.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_025" alt="WP_20130226_025" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_025_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_026.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130226_026" alt="WP_20130226_026" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130226_026_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Per quanto riguarda le riprese diurne, il Lumia 920 produce delle foto ben contrastate e ricche di dettagli anche in condizioni difficili come il controluce. In presenza di fonti luminose intense appena fuori dal campo visivo a volte si formano flares violetti nell’immagine. Per poter fare un confronto ho inserito come prima foto lo scatto di un Lumia 800 nelle stesse condizioni del Lumia 920. La foto panoramica è stata effettuata con l’app Nokia Panorama.</p>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_000013.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_000013" alt="WP_000013" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_000013_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_013.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_013" alt="WP_20130303_013" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_013_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_004.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_004" alt="WP_20130303_004" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_004_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_006.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_006" alt="WP_20130303_006" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_006_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_008.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_008" alt="WP_20130303_008" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_008_thumb.jpg?w=304&#038;h=404" width="304" height="404" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_011.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_011" alt="WP_20130303_011" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_011_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_12_36_27_panorama.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_12_36_27_Panorama" alt="WP_20130303_12_36_27_Panorama" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_12_36_27_panorama_thumb.jpg?w=604&#038;h=139" width="604" height="139" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_017.jpg"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="WP_20130303_017" alt="WP_20130303_017" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_20130303_017_thumb.jpg?w=604&#038;h=454" width="604" height="454" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Lo stabilizzatore ottico risulta invece di parziale utilità per le riprese effettuate camminando. A confronto con il video ripreso dal Lumia 800, si riduce di molto il tremolio della ripresa, ma rimane l’oscillazione della camminata unita ad un fastidioso effetto mal di mare dovuto all’elemento flottante dell’ottica stabilizzata.</p>
<p align="justify">Lumia 920</p>
<p align="justify"><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/ia_6YWldBCQ?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p align="justify">Lumia 800</p>
<p align="justify"><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/_Ho2pZ7vUyc?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p align="justify">Per quanto riguarda le impostazioni della fotocamera, è possibile impostare la scena (auto, primo piano, notte, ritratto notturno, in movimento, controluce) il valore della sensibilità ISO (da 100 fino ad 800), il valore di esposizione (da –2 a +2 a passi di 1/3), il bilanciamento del bianco (Auto, nuvoloso, luce diurna, fluorescente, incandescente),  il formato di ripresa e la luce ausiliaria di messa a fuoco.</p>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0001.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0001" alt="wp_ss_20130304_0001" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0001_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0002.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0002" alt="wp_ss_20130304_0002" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0002_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0003.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0003" alt="wp_ss_20130304_0003" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0003_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0005.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0005" alt="wp_ss_20130304_0005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0005_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0004.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0004" alt="wp_ss_20130304_0004" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0004_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0006.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0006" alt="wp_ss_20130304_0006" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0006_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a></p>
<p>Per i video invece troviamo ancora il bilanciamento del bianco, la messa a fuoco continua e la risoluzione video (720p o 1080p).</p>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0008.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0008" alt="wp_ss_20130304_0008" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0008_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0007.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="wp_ss_20130304_0007" alt="wp_ss_20130304_0007" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/03/wp_ss_20130304_0007_thumb.png?w=184&#038;h=304" width="184" height="304" border="0" /></a></p>
<p>Anche le foto del mio reportage dello SpaceTweetup con Luca Parmitano sono state fatte con il Lumia 920 (<a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/28/luca-parmitano-spacetweetup-astro_luca-parte-1/">http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/28/luca-parmitano-spacetweetup-astro_luca-parte-1/</a> e <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/25/luca-parmitano-investire-in-ricerca-per-uscire-dalla-crisi-astroluca/">http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/25/luca-parmitano-investire-in-ricerca-per-uscire-dalla-crisi-astroluca/</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1917/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1917/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1917&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scienza, ora che succede?</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 21:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="reblog-post"><p class="reblog-from"><img alt='' src='http://0.gravatar.com/avatar/312b571018965a0cd7410f58422f610f?s=25&amp;d=identicon&amp;r=G' class='avatar avatar-25' height='25' width='25' /> <a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/03/01/scienza-ora-che-succede/">Ribloggato da Infinite forme bellissime e meravigliose:</a></p><div class="wpcom-enhanced-excerpt"><div class="wpcom-enhanced-excerpt-content"><a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/03/01/scienza-ora-che-succede/" target="_self"><img src="http://infiniteforme.files.wordpress.com/2013/03/ec07_for_science.jpg?w=640&h=274" alt="Clicca per visitare l'articolo originale" class="size-full" /></a><ul class="thumb-list"><li><a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/03/01/scienza-ora-che-succede/" target="_self"><img src="http://s0.wp.com/imgpress?url=http%3A%2F%2Fupload.wikimedia.org%2Fwikipedia%2Fcommons%2Fc%2Fc4%2FPapilloma_Virus_%2528HPV%2529_EM.jpg&w=640&resize=72,72" alt="Clicca per visitare l'articolo originale" class="size-thumb" width="72" height="72" /></a></li><li><a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/03/01/scienza-ora-che-succede/" target="_self"><img src="http://infiniteforme.files.wordpress.com/2013/02/ds-300x243.jpg?w=72&crop=1&h=72" alt="Clicca per visitare l'articolo originale" class="size-thumb" width="72" height="72" /></a></li><li><a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/03/01/scienza-ora-che-succede/" target="_self"><img src="http://infiniteforme.files.wordpress.com/2013/03/578014_523198321034517_937780175_n.jpg?w=72&h=72&crop=1" alt="Clicca per visitare l'articolo originale" class="size-thumb" width="72" height="72" /></a></li></ul>
<p>Le elezioni si sono svolte e abbiamo un vincitore. Anzi no, non lo abbiamo. Però in compenso abbiamo un giocatore in più rispetto all'ultima volta. Sto parlando naturalmente del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che ha ottenuto un risultato straordinario e in parte inaspettato. È lecito quindi chiedersi che succederà adesso. Mentre inizia il solito balletto degli accordi, dei non accordi e degli appoggi esterni qualcuno si sta chiedendo quale sarà ora il destino della scienza e della ricerca in Italia.</p>
</div> <p class="read-more"><a href="http://infiniteforme.wordpress.com/2013/03/01/scienza-ora-che-succede/" target="_self"><span>Continua a leggere...</span> 1.761 altre parole</a></p></div></div><div class="reblogger-note"><div class='reblogger-note-content'>
Perché chi lavora con la scienza e per divulgare la scienza è preoccupato dell'ascesa di Beppe Grillo.
</div></div>]]></content:encoded>
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		<title>Luca Parmitano #spacetweetup @astro_luca (Parte 1)</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 18:08:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un racconto per immagini. Tutte le foto sono state scattate con un Nokia Lumia 920.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1891&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_022.jpg"><img title="WP_20130223_022" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130223_022" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_022_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_005.jpg"><img title="WP_20130223_005" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130223_005" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_005_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_005-2.jpg"><img title="WP_20130223_005 (2)" 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href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_013.jpg"><img title="WP_20130223_013" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130223_013" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_013_thumb.jpg?w=604&#038;h=342" width="604" height="342"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_17_10_34_panorama.jpg"><img title="WP_20130223_17_10_34_Panorama" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="WP_20130223_17_10_34_Panorama" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_17_10_34_panorama_thumb.jpg?w=604&#038;h=124" width="604" height="124"></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/wp_20130223_014.jpg"><img title="WP_20130223_014" 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<p>Un racconto per immagini. Tutte le foto sono state scattate con un Nokia Lumia 920.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1891/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1891&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Luca Parmitano: Investire in ricerca per uscire dalla crisi @astroluca</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 17:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su suggerimento del gruppo DibattitoScienza, ho chiesto a Luca Parmitano un appello al prossimo governo italiano affinché dia più attenzione e risorse alla ricerca scientifica in Italia. Questa la sua risposta: “Io non faccio un appello. Non faccio un appello &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/25/luca-parmitano-investire-in-ricerca-per-uscire-dalla-crisi-astroluca/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1852&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Su suggerimento del gruppo <a href="http://www.dibattitoscienza.it/">DibattitoScienza</a>, ho chiesto a Luca Parmitano un appello al prossimo governo italiano affinché dia più attenzione e risorse alla ricerca scientifica in Italia.</p>
<p align="justify"><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/9PRwhmBep_o?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p align="justify">Questa la sua risposta: “Io non faccio un appello. Non faccio un appello perché io sono ottimista. E sono sicuro che il prossimo governo e tutti i governi e tutte le persone che hanno a cuore l&#8217;Italia, che hanno a cuore l&#8217;Europa, che hanno a cuore la nostra nazione, loro sanno già che l&#8217;unico modo, uno dei modi migliori, per uscire dalla crisi è investire nella cultura, investire nella ricerca ed investire nella tecnologia. E questo è qualcosa di storico, non sono io ad averlo scoperto, io sono l&#8217;ultimo degli utilizzatori. Ma la storia ci insegna che investendo nella tecnologia e nella ricerca si esce dalla crisi quindi sono convinto e sono sicuro che gente molto più esperta di me ha già questo concetto. Perché sicuramente il prossimo governo e i prossimi governi avranno molta attenzione a quella che é la nostra tecnologia e la nostra ricerca. E continueranno a sostenerci sia nell&#8217;università sia nei centri di ricerca come l’Agenzia Spaziale Italiana. Continueranno a sostenerci, a darci mezzo di sostentamento per fare la nostra ricerca e il nostro lavoro, per fare sempre meglio. L&#8217;ho detto all’inizio, noi siamo uno dei centri mondiale di eccellenza tecnologica astronautica, per cui non è soltanto l&#8217;Italia a chiedere e ad aver bisogno di questo sostegno, ma è il mondo intero ad averne bisogno. Perché per andare avanti abbiamo bisogno dell’Italia, e per andare avanti in Italia abbiamo bisogno dei fondi per la ricerca, per la cultura e per la scienza. Per cui non è un appello, è una certezza che questo avverrà”.</p>
<p>Speriamo che il suo ottimismo sia ben riposto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1852/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1852/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1852&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Incontra l&#8217;astronauta @astro_luca Parmitano #spacetweetup #astro_luca @esa_italia</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 08:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi come me è appassionato di spazio, incontrare un astronauta è sempre un evento eccezionale. E non è così difficile come sembra, perché, nonostante l’idea abituale degli astronauti come super uomini rinchiusi in centri di ricerca spaziali, sono persone &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/23/incontra-lastronauta-astro_luca-parmitano-spacetweetup-astro_luca-esa_italia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1851&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Per chi come me è appassionato di spazio, incontrare un astronauta è sempre un evento eccezionale. E non è così difficile come sembra, perché, nonostante l’idea abituale degli astronauti come super uomini rinchiusi in centri di ricerca spaziali, sono persone “normali” che hanno avuto la determinazione e un pizzico di fortuna nel raggiungere questo incredibile risultato. Grazie alla disponibilità delle Agenzie Spaziali, ESA ed ASI in primis, è possibile incontrare sempre più spesso gli astronauti per poterli conoscere personalmente, rivolgergli le nostre domande e stringergli la mano.
<p align="justify">La prossima occasione è proprio oggi, sabato 23 Febbraio 2013, quando a Roma alla libreria Assaggi dalle ore 15:00 l’astronauta ESA Luca Parmitano sarà disponibile per un <a href="http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/Astronauts/Chance_to_meet_ESA_astronaut_Luca_Parmitano">incontro con il pubblico</a> poco prima dell’inizio della sua missione “Volare” sulla Stazione Spaziale Internazionale. Luca Parmitano è presente su Twitter come @astro_luca e racconta la preparazione alla sua missione presso la base di Star City in Russia, il Centro Europeo di addestramento Astronauti a Colonia e il Johnson Space Center a Houston. Luca passerà 6 mesi a bordo della Stazione Spaziale a partire dalla fine di Maggio fino a Novembre 2013 grazie ad un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA. Tra le sue attività a bordo della stazione vi sarà la conduzione di due importanti esperimenti made in Italy: ICE (sui combustibili innovativi a basso impatto ambientale) e Diapason (rilevazione in atmosfera di nanoparticelle). Luca Parmitano, nato a Paternò nel 1976, è maggiore dell’Arma Azzurra e pilota sperimentatore; nel 2009 è stato selezionato come astronauta ESA.<br /> 
<p align="justify">E come sorpresa dell’ultimo momento è arrivata la conferma che la NASA ha assegnato al nostro astronauta, la prima volta per un astronauta italiano, ben due attività extraveicolari, primo Italiano nella storia, nel corso della Expedition 36.
<p align="justify">E oggi internet permette a tutti di partecipare ed interagire a questi eventi. Seguite l’evento su twitter @Astro_Luca, @ESA, @ESA_Italia, @Spacetweetup oltre al mio account <a href="https://twitter.com/Luke2375">@luke2375</a> oppure gli hashtag #astro_luca e #spacetweetup. Se avete domande scrivetemi via twitter o commentate sul blog.
<p><a href="http://www.astronautinews.it/2013/02/22/eva-per-luca-parmitano/"><img title="image" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image4.png?w=604&#038;h=482" width="604" height="482"></a></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/scienze/2013/02/22/news/passeggiata_italiana_spazio-53165247/"><img title="image" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image5.png?w=604&#038;h=202" width="604" height="202"></a></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/13_febbraio_22/parmitano-astronauta-primo-italiano-passeggiata_d1141626-7ce6-11e2-a4ef-4daf51aa103c.shtml"><img title="image" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image6.png?w=304&#038;h=285" width="304" height="285"></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1851/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1851&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sono stato nominato :-D #Nokia testing &#8211; @nokiaitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 11:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beh, devo dire che almeno sul lato tecnologico questo ultimo periodo è stato un periodo fortunato per quanto mi riguarda. Ho iniziato a scrivere app per Windows 8 e Windows Phone e, complice la necessità di spingere i suoi nuovi &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/22/sono-stato-nominato-d-nokia-testing-nokiaitalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1847&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Beh, devo dire che almeno sul lato tecnologico questo ultimo periodo è stato un periodo fortunato per quanto mi riguarda. Ho iniziato a scrivere app per Windows 8 e Windows Phone e, complice la necessità di spingere i suoi nuovi sistemi operativi, ho trovato la Microsoft incredibilmente ben disposta ad invogliare gli sviluppatori (ma di questo vi parlerò in un’altra occasione). La fortuna è divenuta evidente quando anche Nokia mi ha contattato per comunicarmi che ero stato scelto per partecipare al testing di uno suoi terminali.</p>
<p align="justify">In particolare riceverò il <a href="http://www.nokia.com/it-it/prodotti/telefoni-cellulari/lumia920/">Nokia Lumia 920</a>, terminale Nokia top di gamma WP8, per molti <a href="http://www.engadget.com/2013/02/20/winners-2012-engadget-awards-readers-choice/">il migliore smartphone</a> in circolazione, insieme a due accessori molto interessanti, il caricatore wireless <a href="http://www.nokia.com/it-it/prodotti/accessori/dt-901/">Fatboy Charging Pillow</a> e lo <a href="http://conversations.nokia.com/2012/08/29/playup-nokia-and-jbl-kick-off-new-speaker-range-for-lumia/">speaker portatile JBL PlayUp</a>.</p>
<p align="justify"><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image1.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border:0;" title="image" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image_thumb.png?w=604&#038;h=284" width="604" height="284" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image2.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border:0;" title="image" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image_thumb1.png?w=604&#038;h=279" width="604" height="279" border="0" /></a><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image3.png"><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border:0;" title="image" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image_thumb2.png?w=604&#038;h=272" width="604" height="272" border="0" /></a></p>
<p align="justify">Utilizzerò i prodotti per una settimana e se riesco pubblicherò giornalmente una recensione con le mie impressioni su un aspetto particolare. Se avete in mente test o da effettuare o domande generali sul telefono o sugli accessori, lasciatemi un commento.</p>
<p align="justify">La prima occasione in cui metterò alla prova le capacità social di Windows Phone 8 e la fotocamera del Lumia 920 sarà il tweetup con Luca Parmitano, astronauta italiano in partenza per una missione di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Vi racconterò l’incontro via twitter, seguitemi su @luke2375 domani sabato 23 Febbraio dalle 15.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1847/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1847&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Dibattito Scienza: le risposte (quelle che sono arrivate)</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/04/dibattito-scienza-le-risposte-quelle-che-sono-arrivate/</link>
		<comments>http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/04/dibattito-scienza-le-risposte-quelle-che-sono-arrivate/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 12:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le risposte dei leader politici alle 10 domande di dibattito scienza sono finalmente online! Le trovate sul sito di Dibattito Scienza in una comodissima visualizzazione che permette di leggere affiancate le risposte di due candidati alla stessa domanda, per rendere &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/02/04/dibattito-scienza-le-risposte-quelle-che-sono-arrivate/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1836&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le risposte dei leader politici alle 10 domande di dibattito scienza sono finalmente online! </p>
<p>Le trovate sul <a href="http://www.dibattitoscienza.it/elezioni-2013-le-risposte-dei-politici/">sito di Dibattito Scienza</a> in una comodissima visualizzazione che permette di leggere affiancate le risposte di due candidati alla stessa domanda, per rendere più agevole un confronto diretto.</p>
<p><a href="http://www.dibattitoscienza.it/elezioni-2013-le-risposte-dei-politici/"><img title="image" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="image" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2013/02/image.png?w=604&#038;h=544" width="604" height="544"></a></p>
<p align="justify">Segnalo sull’argomento <a href="http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/02/01/la-scienza-linformazione-la-politica-e-lo-sfascio/">una amara riflessione</a> del direttore di Le Scienze, Marco Cattaneo, in relazione anche alle recenti notizie sull’allarmismo in Garfagnana per il terremoto e al calo degli iscritti all’università italiana:</p>
<p align="justify"><font size="2"><em>“Insomma, una situazione che agli occhi di qualsiasi persona di buon senso che si candidi alla guida del paese apparirebbe disperata. Badate, di questo passo tra vent’anni non avremo più ingegneri, architetti, biologi, medici, docenti. […] </em></font><font size="2"><em>Il che significa che le risposte a quelle domande sono di fondamentale importanza per delineare l’Italia che verrà, l’Italia che lasceremo alle generazioni future. […] </em></font><font size="2"><em>Perché chiunque abbia viaggiato in Europa sa che lo spread vero è lì, che lì c’è la solidità dell’economia, che lì c’è l’investimento nel futuro. </em></font><font size="2"><em>Per questo mi aspettavo risposte. N’importe quoi, come dicono i francesi. Risposte purchessia. Perché alla fine queste sono le cose più terribilmente concrete che i cittadini possano chiedere alla politica. </em></font><font size="2"><em>Tre leader politici hanno risposto, Bersani, Giannino e Ingroia. […] </em></font><font size="2"><em>Tre non hanno risposto, Berlusconi, Monti, Grillo. Qualcuno si è scusato perché i tempi erano troppo stretti, ma non rispondere in quindici giorni a domande del genere <strong>significa non aver previsto di dare risposte concrete a quelle esigenze</strong>. Qualcuno forse non ci ha ritenuto degni di ascolto, troppo poca audience. Qualcuno ci ha detto che le risposte sono già nel programma del movimento, ma non le abbiamo trovate. O meglio, abbiamo trovato proclami, che non fa rima con progetti. </em></font><font size="2"><em>In particolare, è singolare che l’uomo politico più influente del paese negli ultimi vent’anni, durante dieci dei quali è stato presidente del Consiglio, abbia respinto le domande al mittente per la seconda volta. La prima era stata nel 2006, quando pubblicammo – allora sul cartaceo – le sole risposte di Romano Prodi. Tra il 2006 e il 2013, dunque, Berlusconi ha dato più risposte – almeno telefoniche – a Marysthell Polanco e Gianpaolo Tarantini che a noi. Desolati, ne prendiamo atto.”</em></font>
<p>Concludo con le risposte al quesito che più mi interessa (personalmente e in prospettiva per il nostro paese:</p>
<p align="justify"><font size="5"><strong>Investimenti, meritocrazia, trasparenza: quali provvedimenti intende adottare per il rilancio di università e ricerca pubblica</strong><font size="4">?</font></font></p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="637" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="208"><font size="4"><strong>Bersani</strong></font></td>
<td valign="top" width="209"><strong>Giannino</strong></td>
<td valign="top" width="218"><strong>Ingroia</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="208">
<p align="justify"><font size="2">Investimenti &#8211; Una celebre frase attribuita a Derek Bok, ex presidente di Harvard, recita: “Pensate che l’istruzione sia costosa? Provate l’ignoranza”. In Italia abbiamo provato l’ignoranza, e non è andata bene. Come mostra il Rapporto Giarda, negli ultimi vent’anni istruzione e ricerca sono le uniche voci del bilancio pubblico scese drasticamente (-5,4%), in termini di composizione, cui corrisponde un analogo aumento della spesa per sanità e protezione sociale. Nell’ultima legislatura questa tendenza si è accentuata: si è perseguito l’obiettivo di indebolire il sistema dell’istruzione superiore e della ricerca, ritenuto – a torto, dati alla mano – troppo dispendioso, troppo diffuso territorialmente e con una limitata capacità di fornire il capitale umano e le attività di ricerca funzionali al sistema produttivo. Quando un Paese non “crede” nel suo sistema di università e ricerca e non sa coinvolgere tutti gli attori del sistema nei processi di riforma necessari, stimolandone la responsabilità e l’autonomia (che sono l’opposto della centralizzazione), intraprende una strada a senso unico di impoverimento sociale ed economico. Come invertire la tendenza? In attesa di conoscere nel dettaglio i dati della finanza pubblica, pensiamo sia possibile e necessario riattivare gli investimenti, tenendo conto di due fattori: i risparmi sull’interesse del debito, la prosecuzione della qualificazione delle spese delle amministrazioni (spending review) e i progressivi risparmi derivanti dal controllo della spesa previdenziale, possibile grazie alle recenti riforme, e dalla ridefinizione degli investimenti nel settore della difesa. Niente favole, in ogni caso: sono favole le credenze che un Paese possa crescere senza investire in istruzione e ricerca perché “non serve mica la laurea per fare le scarpe” (Silvio Berlusconi), e sono favole i programmi che propongono interventi a costo zero in grado di risolvere per magia tutti i problemi dell’università, poggiando sull’argomento “non si può gettare acqua in un secchio bucato”. </font>
<p align="justify"><font size="2">Meritocrazia &#8211; Il termine “meritocrazia” (che, non dimentichiamolo mai, dobbiamo all’intelligente provocazione del pensatore laburista Michael Young) è stato sovente manipolato per farne l’arma contundente con cui abbattere l’università pubblica. Il “merito” per noi è la necessità di “entrare nel merito” dei problemi e di non procedere per generalizzazioni astratte. Nel rivolgersi ai “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi”, la Costituzione delinea uno scenario in cui l’istruzione non si trasmette per censo, favorendo l’ereditarietà di professioni e posizioni sociali. Oggi solo il 10% dei giovani italiani con il padre non diplomato riesce a laurearsi, mentre sono il 40% in Gran Bretagna, il 35% in Francia, il 33% in Spagna. L’Italia coniuga le tasse più alte nel sistema continentale (terza in Europa dopo UK e Paesi Bassi) e il peggior sistema di diritto allo studio. Ottengono borse solo il 7%, con 258 milioni di euro di fondi pubblici, contro il 25,6% della Francia (1,6 miliardi), il 30% della Germania (2 miliardi) e il 18% della Spagna (943 milioni). Inoltre, non possiamo parlare in modo credibile di “merito” finché perdura lo scandalo degli idonei senza borsa, soprattutto al Sud. Entrare nel merito significa agire per risolvere questi problemi. È essenziale cancellare l’inutile “fondo per il merito” tremontiano per spostare le risorse sul diritto allo studio. Proponiamo di realizzare un Programma nazionale per il merito e il diritto allo studio, finanziato con 500 milioni (per i primi anni tratti in larga parte dal Fondo ordinario per l’università, riportato alla sua dotazione precedente agli ultimi tagli), che affianchi gli interventi regionali. Fatti salvi i criteri di merito, il mantenimento dell’assistenza è legato alla regolarità negli studi. È poi fondamentale estendere il sistema di sostegno al diritto allo studio anche agli alloggi (collegi, case degli studenti, affitti calmierati). </font>
<p align="justify"><font size="2">Trasparenza &#8211; In un sistema vessato dall’ipernormativismo centralista, trasparenza significa rendere aperta, leggibile e semplice l’esperienza dei suoi attori. Sul “diritto alla semplicità” contro le inefficienze della burocrazia, un esempio concreto è l’esperienza “kafkiana” dei nostri ricercatori nel rapporto con il MIUR e il MiSE per i progetti di ricerca. Abbiamo proposto, nel breve termine, di adottare gli strumenti di buon senso che caratterizzano il Settimo Programma Quadro dell’UE: nell’esperienza UE, i ricercatori si rivolgono a un unico portale, aggiornato e condiviso, per tutta la documentazione utile, a un unico portale per tutte le informazioni e gli strumenti utili, e possono presentare la proposta on-line, senza bisogno di firme (al contrario, i recenti bandi 2012 MIUR sui Cluster Tecnologici e sulle Smart Cities and Communities contenevano informazioni troppo incomplete, quindi le FAQ, qui il primo bando, qui il secondo, hanno raccolto centinaia di domande e sono diventate parte integrante del bando). Durante la fase di valutazione della proposta, col metodo UE si dà maggiore importanza al contenuto tecnico-scientifico, alla proposta di implementazione e all’impatto atteso rispetto agli aspetti burocratici. I ricercatori ricevono l’anticipo di buona parte del finanziamento da subito e senza richiedere fideiussioni: questa fiducia è fondamentale per dedicarsi da subito all’attività di ricerca. È quindi essenziale evitare un approccio meramente “ragionieristico” o “burocratico” e non improntato all’innovazione e, di conseguenza, cambiare profondamente l’approccio delle strutture ministeriali. Per l’elaborazione di modelli ancora più efficaci di quelli del Settimo Programma Quadro, è inoltre necessaria una migliore rappresentanza dell’Italia nei gruppi di lavoro dell’Unione Europea.</font></p>
</td>
<td valign="top" width="209">
<p align="justify"><font size="2">Creare condizioni più favorevoli alla produzione e diffusione della conoscenza è uno degli obiettivi strategici di Fare per Fermare il declino. Questo obiettivo deve muovere anzitutto dalla constatazione che, quando si parla di università e ricerca, è necessario superare il dualismo tra pubblico e privato; bisogna trovare strumenti tali da incentivare la ricerca di qualità, dovunque essa sia possibile e a prescindere dalla &#8220;carta d&#8217;identità&#8221; del soggetto che ne è protagonista.</font>
<p align="justify"><font size="2">In questo senso, riteniamo che in prospettiva sia necessario aumentare la dotazione finanziaria per l&#8217;università &#8211; riorganizzando meglio gli attuali finanziamenti, incrementandone l&#8217;entità e mobilitando risorse private attraverso forme di detassazione &#8211; ma che prima ancora si debba intervenire sull&#8217;efficienza del sistema, a partire dalla scuola dell&#8217;obbligo.</font>
<p align="justify"><font size="2">Per quanto riguarda l’entità degli investimenti, sul nostro sito dettagliamo una riorganizzazione e riduzione della spesa pubblica (in settori diversi dall&#8217;istruzione) che può mettere a disposizione risorse. Per quanto riguarda la scuola, premiare il merito e introdurre meccanismi di responsabilizzazione dei singoli istituti e docenti è la chiave di volta di qualunque riforma.</font>
<p align="justify"><font size="2">Pure l&#8217;università soffre di pesanti inefficienze, legate allo stesso tipo di problema: manca un meccanismo di selezione e valorizzazione. La proliferazione delle sedi e dei corsi di laurea e la mancanza di mobilità dei docenti universitari finiscono per danneggiare la qualità della didattica e della ricerca, a scapito dello studente. Superare questo frazionamento è un primo passo anche per smontare quella logica – aggravata dal valore legale del titolo di studio – per cui l’obiettivo è “la laurea” per tutti, piuttosto che una formazione che abbia una prospettiva lavorativa. Il titolo di laurea deve invece tornare a rappresentare un bagaglio di conoscenze che possano aiutare nel cammino lavorativo, seppur in maniera non automatica.</font>
<p align="justify"><font size="2">La capacità di attirare studenti e produrre ricerca (pubblicazioni, brevetti, ecc.), insieme all’efficacia nell’attrarre finanziamenti nazionali ed europei, sono alcuni dei criteri per la valorizzazione delle eccellenze degli istituti, per esempio attraverso il finanziamento o la penalizzazione (fino alla chiusura) di corsi di laurea e sedi poco produttivi. Un discorso analogo andrebbe fatto per quanto riguarda l’accreditamento di università private e telematiche (specie per quanto concerne i finanziamenti pubblici): esse devono essere assoggettate a procedure più stringenti e trasparenti, sia per facilitare l&#8217;accesso al sistema di chi ha le carte in regola (per esempio documentando attività di ricerca e/o brevettuale), sia per evitare la nascita di veri e propri &#8220;diplomifici&#8221;.</font>
<p align="justify"><font size="2">Allo scopo di favorire l’attrazione di finanziamenti presso università e istituti di ricerca proponiamo di incentivare quel “catalytic funding” grazie al quale le risorse assegnate da MIUR e atenei sono intese quali semi iniziali per sviluppare ricerca su temi adatti ad attrarre finanziamenti europei e internazionali. A questo proposito la strategia di utilizzare i PRIN per facilitare la partecipazione al programma quadro europeo Horizon 2020, va considerata nel complesso positiva. Tuttavia questi bandi andrebbero finanziati in modo più consistente e si dovrebbe aumentare la componenente di proposte provenienti dai ricercatori singoli, rispetto alle attuali cordate.</font>
<p align="justify"><font size="2">Gli stessi docenti devono poter usufruire di una struttura di stipendi che riconosca la produttività individuale, la pluralità delle fonti di finanziamento, la capacità di attrarre risorse e progetti di ricerca, e non la mera anzianità. Proponiamo, per esempio, di diffondere all’esterno tutte le informazioni disponibili sul lavoro dei docenti (in particolare le produzioni scientifiche) e di integrarle a una valutazione della didattica basata su una combinazione di indicatori oggettivi (p.es. il successo degli studenti nel trovare lavoro dopo la laurea, con opportune ponderazioni per tener conto delle possibilità offerte dalle singole regioni) e valutazione degli studenti. La formazione post-lauream degli studenti e, in particolare, il Dottorato di Ricerca vanno opportunamente valorizzati e modernizzati. Una seria politica è necessaria per modificare le eccessive rigidità riguardanti l’entrata dei dottorandi, anche in funzione della defiscalizzazione della ricerca effettuata in collaborazione con aziende pubbliche e private, e una intensificazione delle valutazioni ex post dell’attività di ricerca.</font>
<p align="justify"><font size="2">Più in generale, le difficoltà del paese nel creare ricerca (e nel valorizzare quella che fa) derivano da una serie di problemi che sono comuni a molti altri settori. In questo senso riteniamo che sia necessario raggiungere, a livello paese, quei requisiti minimi che ci rendano paragonabili agli altri. Per esempio, nel nostro programma ci prefiggiamo di riformare la giustizia per eliminare quell&#8217;assenza di &#8220;certezza del diritto&#8221; che è un incredibile disincentivo per le imprese a investire da noi: e senza investimenti è difficile creare quel cuscinetto di risorse, anche private, necessarie a finanziare una produttiva attività di ricerca.</font></p>
</td>
<td valign="top" width="218">
<p align="justify"><font size="2">Va prima di tutto affermato il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’articolo 3 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Gli investimenti nella ricerca pura e in quella applicata sono fondamentali in quanto costituiscono il volano per lo sviluppo economico.</font></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1836/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1836/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1836&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Domani si riparte. Con una consapevolezza in pi&#249;.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 14:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Il momento è arrivato. Domani ricomincio a lavorare. Sarò di nuovo ricercatore universitario, per un altro anno, probabilmente l’ultimo. La consapevolezza è che comunque io debba trovare un’altra strada. Non che non mi piaccia la ricerca, ma pur ritenendomi in &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/31/domani-si-riparte-con-una-consapevolezza-in-pi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1834&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il momento è arrivato. Domani ricomincio a lavorare. Sarò di nuovo ricercatore universitario, per un altro anno, probabilmente l’ultimo. La consapevolezza è che comunque io debba trovare un’altra strada. Non che non mi piaccia la ricerca, ma pur ritenendomi in gamba – e magari qui mi sopravvaluto – non è questo il mio futuro né in Italia e a quanto sembra nemmeno all’estero.</p>
<p align="justify">Vale la pena riflettere sul rapporto tra il tempo di lavoro burocratico (4 o 5 mesi) per mettere in piedi il rinnovo del mio contratto (ed era solo un rinnovo, se fosse stato un contratto nuovo?) ed la durata effettiva del mio contratto (12 mesi). Cioè un terzo del tempo, allucinante.</p>
<p align="justify">La seconda riflessione è sulla precarietà della ricerca. Non tanto riguardo alla mancanza di prospettive future, di sicurezza o di opportunità, ma quanto sulla totale assenza di tutele che spettano a noi laureati e dottorati quando i nostri contratti non sono attivi. In quanto assoggettati alle stesse norme dei docenti universitari, i contributi versati dai ricercatori a tempo determinato non prevedono contributi di disoccupazione, quindi la mia richiesta all’INPS è stata respinta. Mia moglie, che aveva un assegno di ricerca, avrebbe dovuto prendere il contributo una tantum previsto per i Co.Co.Co. Ma anche in questo caso non risulta iscritta alla gestione separata come collaboratore quindi nulla. Zero. E non risultando entrambi lavoratori in questo periodo di iscrizioni scolastiche, richiamo anche di perdere l’opportunità di usufruire del tempo pieno alla scuola elementare. Oltre al danno la beffa.</p>
<p align="justify">Andando fuori tema e parlando di scuola, ci spiegano che è previsto un contributo volontario (obbligatorio) per le famiglie di 20€ per le spese della scuola. Non è per i soldi, ma è deprimente che la scuola sia obbligata a richiedere VENTI euro per un totale di 4 o 5000 euro in tutta la scuola per fare fronte alle spese correnti. Cioè lo stato non riesce a stanziare 5000 euro per ogni scuola italiana? Sono senza parole.</p>
<p align="justify">Tornando invece all’università, in questo mio periodo di allontanamento forzato, ALTEA è stata smontata e non è più operativa e, volendone vedere il lato positivo, potrò dedicarmi totalmente all’analisi dei dati per pubblicare i tre articoli che sono rimasti sospesi nel limbo. Peccato che in questo anno futuro sarò solo, perché ultimo sopravvissuto del nostro gruppo.</p>
<p align="justify">Sempre in ambito universitario ho scoperto a settembre (10 giorni prima che mi scadesse il contratto) che il dipartimento, nell’ambito di una migliore distribuzione degli assistenti ai corsi, mi ha assegnato le esercitazioni di un corso nuovo lasciando al corso di fisica che faccio da 5 o 6 anni solo l’altra esercitatrice. Poco male ma a parte il fatto che il mio contratto era praticamente scaduto – vi aspettate che oltre a fare lezione gratuitamente lo faccia anche senza contratto? – nessuno si è preso la briga di avvertirmi ufficialmente. Ad oggi ancora non so che corso avevano pensato di affidarmi né se avranno la faccia di chiedermi di farlo appena torno.</p>
<p align="justify">Visto che il mio anno comincia ora, buon anno a tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1834/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1834&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; ho cambiato idea sugli OGM</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/25/perch-ho-cambiato-idea-sugli-ogm/</link>
		<comments>http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/25/perch-ho-cambiato-idea-sugli-ogm/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 23:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Lynas]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ambientalista inglese Mark Lynas, giornalista del Guardian, autore di un libro sugli Ogm “La specie di Dio: salvare il pianeta nell’era degli umani” e di due libri sul global warming, era contrario agli OGM come la maggior parte degli ambientalisti. &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/25/perch-ho-cambiato-idea-sugli-ogm/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1830&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>L’ambientalista inglese <a href="http://www.marklynas.org/">Mark Lynas</a>, giornalista del Guardian, autore di un libro sugli Ogm “La specie di Dio: salvare il pianeta nell’era degli umani” e di due libri sul global warming, era contrario agli OGM come la maggior parte degli ambientalisti. Poi ha scoperto che molte delle sue convinzioni non avevano un reale fondamento scientifico. Questa è la trascrizione integrale del <a href="http://www.marklynas.org/2013/01/lecture-to-oxford-farming-conference-3-january-2013/">discorso che ha tenuto il 3 Gennaio 2013</a> alla Oxford Farming Conference, in cui spiega perché ha cambiato idea e perché pensa di essere diventato un ambientalista migliore grazie alla scienza. Troverete il mio commento su <a href="http://www.scientificast.it">www.scientificast.it</a> nei prossimi giorni.</em></p>
<div class='embed-vimeo' style='text-align:center;'><iframe src='http://player.vimeo.com/video/56745320' width='500' height='281' frameborder='0'></iframe></div>
<p><a href="http://vimeo.com/56745320">Mark Lynas</a> from <a href="http://vimeo.com/oxfordfarming">Oxford Farming Conference</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a></p>
<p align="justify">“Voglio iniziare con delle scuse. Mi scuso per avere speso molti anni della mia vita ad estirpare coltivazioni OGM. Mi dispiace anche di aver contribuito ad avviare il movimento anti-OGM a metà degli anni 90 e di avere pubblicamente demonizzato una soluzione tecnologica che invece può essere usata a vantaggio dell’ambiente. Come ambientalista e come uno che crede che chiunque abbia diritto ad una dieta salutare e nutritiva di sua scelta, non avrei potuto scegliere una strada più controproducente. Ora me ne pento completamente.</p>
<p align="justify">Immagino che vi stiate chiedendo cosa sia successo tra il 1995 ed oggi da farmi non solo cambiare idea ma da farmi venire qui ad ammetterlo. Beh, la disposta è semplice: ho scoperto la scienza e spero con questo di essere diventato un ambientalista migliore.</p>
<p align="justify">Quando per la prima volta ho sentito parlare della soia OGM della Monsanto sapevo esattamente cosa ho pensato. Ecco una grossa industria americana con un losco passato che mette qualcosa di nuovo e sperimentale nel nostro cibo senza informarci. Mescolare geni tra specie diverse sembrava talmente innaturale, il sintomo che l’umanità stava acquisendo troppo potere tecnologico; questa cosa era destinata ad andare terribilmente male. Questi geni si sarebbero diffusi come un inquinamento vivente. Un incubo.</p>
<p align="justify">Questi timori si sono diffusi come un incendio e nel giro di pochi anni gli OGM sono stati praticamente banditi dall’Europa. I nostri timori sono stati esportati da ONG come Greenpeace e Amici della Terra in Africa, India e nel resto dell’Asia, dove gli OGM sono ancora banditi al giorno d’oggi. E’ stata la campagna che avuto più successo tra quelle a cui ho partecipato.</p>
<p align="justify">Questo è stato esplicitamente anche un movimento anti-scientifico. Abbiamo usato molte immagini di scienziati nei loro laboratori mentre giocavano demonicamente con i mattoni basilari della vita. Da qui il soprannome di cibo Frankenstein, che faceva leva sulla paura innata della scienza malvagia al servizio di obiettivi contro natura. Quello che ai tempi non avevamo capito era che il vero mostro di Frankenstein non era la tecnologia OGM, ma la nostra reazione contro di essa.</p>
<p align="justify">Per quanto mi riguarda, questo ambientalismo anti-scientifico è divenuto progressivamente inconciliabile con l’ambientalismo scientifico che cercavo nell’ambito dei cambiamenti climatici. Ho pubblicato il mio primo libro sul riscaldamento globale nel 2004 e volevo renderlo scientificamente credibile piuttosto che una semplice collezione di aneddoti.</p>
<p align="justify">Così ho dovuto supportare la storia del mio viaggio in Alaska con i dati satellitari sul ghiaccio marino, e ho dovuto giustificare le immagini dei ghiacciai che scompaiono sulle Ande con i dati a lungo termine del bilancio di massa dei ghiacciai di montagna. Questo ha significato imparare a leggere articoli scientifici, imparare le basi della statistica e divenire informato su molteplici campi come oceanografia e paleoclimatologia, e in nessuno dei casi la mia laurea in politica e storia moderna mi ha aiutato granché.</p>
<p align="justify">Mi sono trovato continuamente a discutere con persone che considero incorreggibilmente anti-scientifiche perché non ascoltano i climatologi e negano la verità scientifica dei cambiamenti climatici. Così li ho informati del valore del processo di revisione tra pari (peer-review), dell’importanza del consenso scientifico e come gli unici fatti che contavano fossero quelli pubblicati nelle migliori riviste scientifiche.</p>
<p align="justify">Il mio secondo libro sul clima, Sei Gradi, era talmente rigoroso dal punto di vista scientifico da vincere il premio della Royal Society per i libri di scienza ed i climatologi con cui ho fatto amicizia mi prendevano in giro sul fatto che conoscessi la materia meglio di loro. Ed a quel tempo nel 2008, incredibilmente, stavo ancora scrivendo trattati sul Guardian attaccando la scienza degli OGM pur senza aver fatto nessuna ricerca accademica sull’argomento ed avendone una conoscenza personale piuttosto limitata. Credo che non avessi mai letto nemmeno un articolo scientifico sulle biotecnologie o sulla scienza botanica.</p>
<p align="justify">Ovviamente questa contraddizione non era tollerabile. Quello che realmente mi ha spinto sono stati dei commenti al mio ultimo articolo anti OGM che ho scritto per il Guardian. In particolare una persona mi scrisse: “così sei contro gli OGM perché sono commercializzati da grosse multinazionali. Sei anche contrario alla ruota perché è commercializzata da grandi industrie automobilistiche?”</p>
<p align="justify">Così ho iniziato a fare delle letture. E ho scoperto che, una ad una, le mie convinzioni sugli OGM si rivelavano essere poco di più che verdi leggende metropolitane.</p>
<p align="justify">Avevo supposto che gli OGM avrebbero aumentato l’uso dei pesticidi. Ho scoperto che il cotone o il mais resistenti ai parassiti hanno bisogno di meno insetticidi.</p>
<p align="justify">Avevo supposto che gli OGM portassero benefici solo alle grandi multinazionali. Ho scoperto che miliardi di dollari di benefici favorivano gli agricoltori che necessitavano di minori entrate.</p>
<p align="justify">Avevo supposto che le tecnologie Terminator stavano derubando gli agricoltori del diritto di conservare i semi. Ho scoperto che i semi ibridi hanno fatto questo molto tempo fa e che Terminator non è mai arrivato.</p>
<p align="justify">Avevo supposto che nessuno volesse gli OGM. Ho scoperto che il cotone BT è stato piratato verso l’India e la soia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roundup_ready">RR</a> verso il Brasile perché gli agricoltori erano impazienti di poterli usare.</p>
<p align="justify">Avevo supposto che gli OGM fossero pericolosi. Ho scoperto che è un metodo più sicuro e più preciso che la selezione tradizionale tramite mutagenesi, ad esempio. L’ingegneria genetica permette di muovere una coppia di geni, mentre la selezione tradizionale modifica l’intero genoma in un processo di prove ed errori.</p>
<p align="justify">E cosa dire invece del mescolare insieme geni provenienti da specie differenti? Il pesce ed il pomodoro? Ho scoperto che i virus lo fanno continuamente, come gli insetti e le piante, e persino noi. Si chiama flusso genetico.</p>
<p align="justify">Ma quello era solo l’inizio. Così nel mio terzo libro, “Le specie di Dio”, mi sono liberato di tutta l’ortodossia ambientalista e ho provato a guardare al quadro generale su scala planetaria.</p>
<p align="justify">E questa è la sfida che ci aspetta oggi: entro il 2050 dovremo sfamare 9.5 miliardi di persone, si spera sempre meno povere, utilizzando la stessa area terrestre di cui disponiamo oggi, usando meno fertilizzante, acqua e pesticidi e nel contesto di un rapido cambiamento climatico.</p>
<p align="justify">Cerchiamo di analizzare la cosa. So che in un intervento alla conferenza dello scorso anno l’argomento era la crescita della popolazione. E anche a riguardo di ciò siamo in presenza di molti miti. Le persone pensano che l’alto tasso di natalità dei paesi del terzo mondo sia il grosso problema; in altre parole le popolazioni povere hanno troppi bambini e dunque c’è bisogno di pianificazione delle nascite o addirittura di politiche drastiche come quella del figlio unico. La realtà è che la fertilità naturale media è in diminuzione verso circa 2.5 e se si considera che il ricambio naturale è di 2.2 non siamo poi così al di sopra. E allora da dove viene questa enorme crescita della popolazione mondiale? Viene dalla diminuita mortalità infantile, sempre più giovani infatti crescono fino a riprodursi piuttosto che morire durante la giovinezza per malattie prevenibili.</p>
<p align="justify">La rapida diminuzione della mortalità infantile è una delle migliori notizie del nostro decennio e la terra di origine di questa magnifica storia di successo è l’Africa subsahariana. Non che ci siano legioni di nuovi bambini pronti a nascere: secondo le parole di Hans Rosling siamo al picco dei bambini. Nel mondo vivono circa due miliardi di bambini oggi e non ce ne saranno mai più di questi a causa della fertilità in diminuzione.</p>
<p align="justify">Ma sempre più bambini di questi 2 miliardi sopravvivranno fino all’età adulta e avranno a loro volta figli. Essi sono i genitori dei giovani adulti del 2050. E’ l’origine della popolazione di 9.5 miliardi del 2050. Non c’è bisogno di aver perso un figlio, Dio lo impedisca, e nemmeno di essere genitore per sapere che la diminuzione della mortalità infantile è una cosa buona.</p>
<p align="justify">Di quanto cibo avrà bisogno questa gente? Secondo le ultime proiezioni, pubblicate lo scorso anno nei Proceedings dell’Accademia Nazionale delle Scienze, assisteremo ad un aumento della domanda globale di oltre il 100% entro la metà del secolo. Questo è quasi interamente dovuto alla crescita del Prodotto Interno Lordo, specialmente nei paesi in via di sviluppo. In altre parole, avremo bisogno di produrre più cibo non solo per tenere il passo dell’aumento di popolazione, ma anche perché la povertà sarà gradualmente ridotta insieme alla diffusa malnutrizione che ancora oggi costringe 800 milioni di persone ad andare a dormire affamati ogni giorno. E sfido chiunque in una nazione ricca ad affermare che la crescita di Prodotto Interno Lordo in una nazione povera sia una brutta cosa.</p>
<p align="justify">Ma il risultato di questa crescita è che abbiamo delle sfide ambientali molto serie da affrontare. La conversione della terra è una grande sorgente di gas serra e forse la prima causa della perdita di biodiversità. Questa è un’altra ragione perché intensificare le colture è essenziale: dobbiamo crescere di più in una superficie limitata in modo da conservare le foreste pluviali e i rimanenti habitat naturali dalla distruzione.</p>
<p align="justify">Dobbiamo anche affrontare la limitatezza di acqua, non solo per lo svuotamento delle falde acquifere, ma anche per le siccità che prevediamo colpiranno con maggiore intensità le aree agricole dei continenti a causa dei mutamenti climatici. Prendendo più acqua dai fiumi inoltre acceleriamo la perdita di biodiversità in questi fragili ambienti.</p>
<p align="justify">Bisogna anche gestire meglio l’uso dell’azoto: i fertilizzanti artificiali sono essenziali per sfamare l’umanità, ma un utilizzo inefficiente implica zone morte nel golfo del Messico e in molte altre zone costiere nel mondo, così come l’eutrofizzazione nei sistemi di acque dolci.</p>
<p align="justify">Non è sufficiente sederci ed attendere che l’innovazione tecnologica risolva i nostri problemi. Dovremo essere molto più attivi e strategici di così. Dovremo assicurarci che l’innovazione tecnologica si muova più velocemente e nella direzione che più ci serve.</p>
<p align="justify">In un certo senso ci siamo già trovati in questa situazione. Quando Paul Ehrilch ha pubblicato il suo “Population Bomb” nel 1968, ha scritto: “La battaglia per sfamare l’intera umanità è terminata. Negli anni 70 centinaia di milioni di persone moriranno di fame indipendentemente da qualsiasi terapia d’urto noi possiamo implementare ora.” Il suggerimento era palese: in nazioni come l’India le persone moriranno di fame prima o poi, e quindi gli aiuti alimentari andrebbero eliminati per ridurre la crescita demografica.</p>
<p align="justify">Non era scontato che Ehrlich avesse torto. In effetti, se tutti avessero seguito il suo consiglio, centinaia di milioni di persone sarebbero effettivamente morte inutilmente. Invece successe che la malnutrizione fu drasticamente ridotta e l’India divenne un paese auto-sufficiente dal punto di vista alimentare grazie a Norman Borlaug e alla sua rivoluzione verde.</p>
<p align="justify">E’ importante ricordare che Bourlag era preoccupato della crescita demografica tanto quanto Ehrlich. Solamente pensava che valesse la pena provare a far qualcosa a riguardo. Era pragmatico perché pensava che si dovesse fare il possibile, ma era anche idealista perché pensava che le persone avessero dovunque il diritto ad avere abbastanza da mangiare.</p>
<p align="justify">Cosa fece dunque Norman Borlaug? Si rivolse alla scienza e alla tecnologia. L’umanità è una specie che costruisce utensili: dai vestiti all’aratro, la tecnologia è la cosa che ci distingue maggiormente dalle altre scimmie. E molto del suo lavoro si focalizzò sul genoma delle principali colture domestiche: se il grano, ad esempio, potesse essere più corto e più orientato a produrre semi piuttosto che gambi, allora la resa aumenterebbe e la perdita di grano dovuta alla semina sarebbe minimizzata.</p>
<p align="justify">Prima che Bourlag morisse nel 2009, egli passò molti anni battendosi contro coloro i quali per ragioni ideologiche e politiche si opponevano alle innovazioni in agricoltura. Citandolo: “Se gli oppositori riuscissero ad impedire le biotecnologie agricole, essi accelererebbero le carestie e la crisi della biodiversità globale che vanno predicando da circa 40 anni.”</p>
<p align="justify">E grazie al diffondersi delle cosiddette campagne ambientaliste provenienti dai paesi benestanti, oggi siamo pericolosamente vicini a questo punto. La biotecnologia non è ancora stata fermata, ma è stata resa incredibilmente costosa per tutti tranne che per le grosse corporation.</p>
<p align="justify">Ora costa decine di milioni far passare una coltura attraverso i sistemi regolatori di differenti paesi. Le ultime stime di CropLife indicano in 139 milioni i costi per passare dalla scoperta di una nuova coltura alla sua commercializzazione totale ed in questo modo il settore open-source o quello pubblico hanno veramente poche possibilità.</p>
<p align="justify">C’è una deprimente ironia nel fatto che gli attivisti anti-biotech si lamentino del fatto che le sementi OGM siano commercializzate unicamente dalle grandi multinazionali quando è una situazione che è stata provocata da loro stessi più di ogni altro.</p>
<p align="justify">In Europa il sistema è allo stallo e molte sementi OGM aspettano da un decennio o più l’approvazione, ma il processo è costantemente bloccato dalle contorte politiche domestiche delle nazioni anti-biotech come la Francia o l’Austria. Nel resto del mondo il tempo di approvazione è cresciuto a più di 5 anni e mezzo dai 3.7 del 2002. Le complicazioni burocratiche stanno diventando peggiori.</p>
<p align="justify">Vale la pena ricordare che la Francia ha a lungo rifiutato l’importazione della patata perché era un prodotto americano. Come un commentatore ha dichiarato recentemente, l’Europa è sul punto di diventare un museo del cibo. Noi consumatori ben nutriti siamo accecati dalla romantica nostalgia di una agricoltura del passato. Questo è perché abbiamo abbastanza di cui sfamarci e possiamo indulgere nelle nostre illusioni estetiche.</p>
<p align="justify">Ma allo stesso tempo la crescita dei raccolti è globalmente ferma per quanto riguarda le maggiori coltivazioni, come ha indicato in una ricerca pubblicata lo scorso mese da Jonathan Foley su Nature Communications. Se non riportiamo indietro la crescita dei raccolti al corretto andamento, avremo sicuramente problemi a far fronte alla crescita demografica e alla conseguente domanda, i prezzi aumenteranno e sempre più terra verrà convertita da terra naturale a terra agricola.</p>
<p align="justify">Per citare ancora Norman Borlaug: “Io dico che il mondo ha la tecnologia, già disponibile o comunque in uno stadio di sviluppo avanzato, per sfamare in modo sostenibile una popolazione di 10 miliardi di persone. La domanda più pertinente oggi è se agli agricoltori verrà permesso di usare questa tecnologia. Mentre le nazioni benestanti possono permettersi di adottare posizioni a rischio molto basso e pagare di più per cibo prodotto con i cosiddetti metodi biologici, il miliardo di persone cronicamente malnutrito delle nazioni povere e carenti di cibo non può.”</p>
<p align="justify">Come dice Borlaug, forse il mito più pericoloso è quello che la produzione biologica sia migliore sia per le persone che per l’ambiente. L’idea che sia più salutare è stata ripetutamente smentita dalla letteratura scientifica. Sappiamo anche da molti studi che il biologico è molto meno produttivo, con rese inferiori fino al 40-50% a parità di superficie coltivata. La Soil Association in un recente rapporto sullo sfamare il mondo l’ha tirata molto per le lunghe per evitare di menzionare il gap di Produttività.</p>
<p align="justify">Ne ha menzionato il fatto che, tenendo conto degli effetti della sostituzione della terra, il biologico è anche peggiore per la biodiversità. Invece hanno parlato di un mondo ideale In cui i popoli occidentali mangino meno carne e calorie in modo chele persone nei paesi In via di sviluppo possano averne di più. Tutto questo è semplicemente assurdo.</p>
<p align="justify">Pensandoci bene, il movimento biologico è fondamentalmente reazionario. Non accetta molte tecnologie moderne solo per principio. Come gli Amish in Pennsylvania, che hanno bloccato la loro evoluzione tecnologica al carretto con i cavalli nel 1850, il movimento biologico è rimasto fermo a qualche anno intorno al 1950, e senza un motivo migliore.</p>
<p align="justify">E comunque nemmeno applica questa idea in modo coerente. Stavo recentemente leggendo sulla rivista della Soil Association che è consentito eliminare le erbacce con i lanciafiamme oppure con la corrente elettrica, ma erbicidi benigni come il glifosato non sono ammessi perché Sono sostanze chimiche artificiali.</p>
<p align="justify">In realtà non c’è nessun motivo per cui evitare Sostanze chimiche dovrebbe esseri positivo per l’ambiente, anzi è vero l’opposto. Una Recente ricerca di Jesse Ausubel e del suo gruppo Dell’ Università di Rockfeller ha mostrato quanta Superficie aggiuntiva andrebbe coltivata oggi dai contadini indiani se usassero tecnologie del 1961 per ottenere gli stessi raccolti complessivi di oggi. La risposta è 65 milioni di ettari, una superficie come quella della intera Francia.</p>
<p align="justify">In Cina, i coltivatori di mais hanno risparmiato 120 milioni di ettari, un area doppia di quella della Francia, grazie alle moderne tecnologie per aumentare la resa. Su una scala globale tra il 1961 il 2010 l’area coltivabile è cresciuta solo sul 12%, mentre le kilocalorie per persona sono aumentate da 2200 a 2800 (n.d.t. circa il 27%). Così anche con 3 miliardi di persone in più, Ognuno ha avuto più cibo grazie ad un aumento della produzione di circa il 300% nello stesso periodo.</p>
<p align="justify">Quindi, quanto terreno nel mondo è stato risparmiato in questo processo grazie a questi importanti aumenti dei raccolti, per i quali le sostanze chimiche hanno giocato un ruolo cruciale? La risposta è 3 miliardi di ettari, l’equivalente di due Americhe del Sud. Oggi non ci sarebbe rimasta nessuna foresta Amazzonica senza questi aumenti nei raccolti. Non ci sarebbero nemmeno più tigri in India o Oranghi in Indonesia. Questo è il motivo per cui non capisco perché molti degli oppositori della tecnologia nell’agricoltura si definiscono ambientalisti.</p>
<p align="justify">E dunque da dove viene questa opposizione? Sembra ci sia l’opinione diffusa che la moderna tecnologia equivalga a maggiori rischi. Effettivamente ci sono molti metodi veramente naturali e biologici di affrontare le malattie e la morte come la vicenda dei germogli biologici in Germania ha dimostrato nel 2011. Ci fu una catastrofe in termini di salute pubblica, con lo stesso numero di morti e malattie di quelli causati da Chernobyl, perché l’E.coli probabilmente di origine animale aveva infettato i Semi dei germogli provenienti dall’Egitto.</p>
<p align="justify">Morirono un totale di 53 personee3500 ebbero gravi problemi ai reni. E perché questi consumatori avevano scelto il biologico? Perché pensavano che fosse più sicuro e più salutare, ed erano più spaventati dei rischi completamente banali che vengono da pesticidi e fertilizzanti chimici altamente controllati.</p>
<p align="justify">Guardando a questa situazione senza pregiudizi, la maggior parte del dibattito, sia in termini di anti-OGM che di biologico, si basa semplicemente sull’errore naturalistico, cioè sull’assunzione che naturale è buono e artificiale è cattivo. Questo è un errore perché esiste una moltitudine di modi per morire e veleni completamente naturali, ed i parenti dei morti di E.coli ve lo possono confermare.</p>
<p align="justify">Per i sostenitori del biologico, questo errore è stato assurto a principio primo di un intero Movimento. Tutto questo è irrazionale e la terra ed i nostri figli meritano di meglio.</p>
<p align="justify">Questo non significa che l’agricoltura biologica non abbia nulla da offrire, Sono state sviluppate molte buone tecniche, come i raccolti incrociati (intercrop) e le coltivazioni accoppiate (companion planting), che possono dare un grosso beneficio per l’ambiente, anche se tendono richiedere molta manodopera. Anche i principi dell’agro-ecologia come il riciclo dei nutrienti e la promozione della diversità delle fattorie andrebbero presi in considerazione più seriamente ovunque.</p>
<p align="justify">Ma il biologico è contro il quando si rifiuta di permettere l’innovazione. Di nuovo usando gli OGM come esempio più ovvio, molti OGM di terza generazione permettono di non usare sostanze chimiche pericolose per l’ambiente, perché il genoma della specie in questione è stato alterato in modo da permettere alla pianta di proteggersi da sola dai parassiti. Perché questo non è biologico?</p>
<p align="justify">Il biologico è negativo anche quando viene usato per togliere la scelta agli altri. Uno degli argomenti più comuni contro gli OGM è che gli agricoltori biologici verrebbero contaminati con il polline OGM, e quindi nessuno andrebbe autorizzato ad usarli. Così i diritti di una minoranza benestante, che si riduce in definitiva a consumatori le cui preferenze sono basate su motivi estetici, non rispettano il diritto di tutti gli altri ad usare specie migliorate che poterebbero benefici all’ambiente.</p>
<p align="justify">Lo sono totalmente per un mondo di diversità, ma questo significa che un sistema agricolo non può affermare di avere il monopolio sulla virtù è puntare ad esclude ogni altra opzione. Perché non possiamo avere una coesistenza pacifica? Questo è particolarmente il caso quando ci tiene legati a vecchie tecnologie che hanno rischi intrinseci maggiori delle nuove.</p>
<p align="justify">Sembra che tutti debbono rendere omaggio al biologico e mettere in discussione questa ortodossia non è pensabile. Bene, io sono qui oggi per mettere in discussione tutto questo.</p>
<p align="justify">Il più grande rischio di tutti è che il motivo per cui non ci avvantaggiamo di tutte le opportunità dell’innovazione non sia nulla di più che cieco pregiudizio. Permettetemi di fare un paio di esempi, entrambi purtroppo riguardanti Greenpeace.</p>
<p align="justify">Lo scorso anno GP ha distrutto un raccolto di grano OGM in Australia per i classici motivi che io conosco bene per avervi partecipato in prima persona. Quella era una ricerca pubblica finanziata dall’istituto di ricerca Scientifica del Commonwealth, ma non importa. Erano contrari perché era OGM e innaturale.</p>
<p align="justify">Quello che la gente non sa è che una delle sperimentazioni in corso, che fortunatamente gli attivisti di Greenpeace con le loro falciatrici non sono riusciti a distruggere, ha portato accidentalmente ad un incremento del raccolto di uno straordinario 30%. Pensate. Questo progresso non sarebbe mai stato raggiunto se Greenpeace avesse avuto successo nel distruggere questa innovazione. Come Peter Kendall, presidente dell’NFU, ha recentemente suggerito, è come bruciare i libri di una biblioteca prima che qualcuno abbia il tempo di leggerli.</p>
<p align="justify">Il secondo esempio viene dalla Cina, dove Greenpeace è riuscita a scatenare il panico mediatico a livello nazionale affermando che due dozzine di bambini erano state usate come cavie per i test di riso golden OGM. Non hanno minimamente preso in costituzione il fatto che questo riso fosse più salutare e che potrebbe salvare ogni anno migliaia di bambini dalla cecità e dalla morte correlate con la mancanza di vitamina A.</p>
<p align="justify">Quello che è accaduto è stato che i tre scienziati cinesi citati nel comunicato stampa di Greenpeace sono stati braccati pubblicamente e hanno persino perso il lavoro e in una nazione autocratica come la Cina sono seriamente in pericolo. A livello internazionale a causa dell’eccesso di regolamentazione il riso golden è in attesa da oltre un decennio e grazie alle attività dei gruppi come Greenpeace potrebbe non essere mai disponibile per i poveri con carenze di vitamine.</p>
<p align="justify">Questo a mio avviso è immorale e disumano, perché priva i bisognosi di qualcosa che aiuterebbe loro e i loro figli per le preferenze estetiche di gente ricca e lontana e che non si trova in nessun pericolo per carenza di vitamina A. Greenpeace è una multinazionale da 100 milioni di dollari l&#8217;anno e come tale ha una responsabilità morale proprio come qualsiasi altra società di grandi dimensioni.</p>
<p align="justify">Il fatto che il golden rice sia stato sviluppato nel settore pubblico e di pubblica utilità non rompe il ghiaccio con gli oppositori OGM. Prendete Rothamsted Research, il cui direttore Maurice Moloney parlerà domani. L&#8217;anno scorso Rothamsted ha iniziato la sperimentazione di un grano OGM resistente agli afidi che non avrebbe bisogno di nessun antiparassitario per combattere questo parassita.</p>
<p align="justify">Poiché è OGM gli attivisti erano determinati a distruggerlo. Non ci sono riusciti a causa del coraggio del professore John Pickett e del suo team, che è riuscito a far sì che YouTube e i media raccontassero il perché la loro ricerca fosse importante e perché non avrebbe dovuto essere gettata via. Sono state raccolte migliaia di firme per una petizione quando gli attivisti anti-OGM ne raccolsero solo un paio di centinaia e così la tentata distruzione è stata un flop.</p>
<p align="justify">Un intruso è riuscito comunque a scalare la recinzione. Egli si è rivelato essere il perfetto stereotipo manifestante anti-OGM – un vecchio aristocratico alunno di Eton il cui passato vivace rende il nostro marchese di Blandford un modello di cittadinanza responsabile.</p>
<p align="justify">Questo attivista di elevate origini ha sparso semi di grano biologico nel sito di sperimentazione in quello che voleva presumibilmente essere una dichiarazione simbolica di naturalezza. Il team del professor Pickett mi ha detto di avere usato una soluzione molto poco tecnologica per sbarazzarsi di questo seme – sono andati in giro con un’aspirapolvere portatile per pulire tutto.</p>
<p align="justify">Quest&#8217;anno, oltre a ripetere la sperimentazione del grano, Rothamsted sta lavorando su semi oleosi ricchi di Omega 3 che potrebbero sostituire il pesce selvatico nel mangime dei salmoni d&#8217;allevamento. Questa ricerca potrebbe così contribuire a ridurre lo sfruttamento della pesca consentendo di utilizzare in acquacoltura materie prime cresciute sulla terra. Sì è OGM, quindi aspettatevi che gli anti-OGM si oppongano anche a questo, nonostante gli evidenti benefici ambientali in termini di biodiversità marina.</p>
<p align="justify">Non so voi, ma io ne ho avuto abbastanza. Quindi la mia conclusione qui oggi è molto chiara: il dibattito sugli OGM è concluso. È finito. Non abbiamo più bisogno di discutere se sia o no sicuro – oltre un decennio e mezzo con 3 miliardi di pasti OGM consumati e non c&#8217;è non è mai stato un singolo caso conclamato di danno. Si hanno maggiori probabilità di essere colpiti da un asteroide piuttosto che essere danneggiati da alimenti geneticamente modificati. Per essere ancora più precisi, ci sono state delle persone morte per avere scelto cibo biologico, ma nessuno è mai morto per aver mangiato OGM.</p>
<p align="justify">Proprio come ho fatto io 10 anni fa, Greenpeace e la Soil Association affermano di essere guidati dalla scienza del consenso, come sui cambiamenti climatici. Ebbene sugli OGM c&#8217;è un consenso scientifico solido come una roccia, sostenuto dall&#8217;Associazione Americana per l&#8217;Avanzamento della Scienza, dalla Royal Society, e da istituti della salute e da accademie scientifiche nazionali in tutto il mondo. Eppure questa scomoda verità viene ignorata perché è in conflitto con la loro ideologia.</p>
<p align="justify">Un ultimo esempio è la triste storia della patata OGM resistente ai batteri. E’ stata sviluppata dal laboratorio Sainsbury e da Teagasc, un istituto irlandese pubblico – ma il Partito Verde irlandese, cui leader spesso frequenta questa stessa conferenza, si è talmente opposto da avere intentato una causa giudiziaria.</p>
<p align="justify">Tutto ciò malgrado il fatto che la patata batterico resistente avrebbe evitato agli agricoltori di fare 15 applicazioni fungicide per stagione, che il trasferimento di polline non fosse un problema perché le patate si riproducono per clonazione e che il gene incriminato fosse venuto da un parente selvatico della patata.</p>
<p align="justify">Sarebbe stata una bella rivincita storica avere avuto una patata batterico resistente sviluppata in Irlanda, dato il milione o più che morì a causa della carestia delle patate a metà del XIX secolo. Sarebbe stata una cosa meravigliosa per l&#8217;Irlanda essere il primo paese ad aver sconfitto questa piaga. Ma grazie al Partito verde irlandese, così non è stato.</p>
<p align="justify">Purtroppo ora gli attivisti anti-OGM hanno i burocrati al loro fianco. Galles e Scozia sono ufficialmente liberi dagli OGM, prendendo superstizioni medievali come imperativi strategici per governi che dovrebbero essere guidati dalla scienza.</p>
<p align="justify">Purtroppo è lo stesso in gran parte dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia. L’India ha respinto la melanzana Bt, anche se ridurrebbe le applicazioni di insetticida nel campo ed i residui sulla frutta. Il governo in India è sempre più succube di ideologi retrivi come Vandana Shiva, che idealizza l&#8217;agricoltura da villaggio preindustriale nonostante il fatto storico che fosse un&#8217;età di ripetute carestie e di insicurezza strutturale.</p>
<p align="justify">In Africa &#8216;no OGM&#8217; è ancora il motto di molti governi. Il Kenya per esempio ha effettivamente vietato gli alimenti geneticamente modificati a causa di presunti &#8220;rischi per la salute&#8221;, nonostante il fatto che essi potrebbero contribuire a ridurre la malnutrizione ancora dilagante nel paese – e la malnutrizione è un rischio assolutamente provato per la salute, senza alcun bisogno di prove ulteriori. In Kenya se si sviluppa una coltura OGM che fornisce una nutrizione migliore o un rendimento più elevato per aiutare gli agricoltori più poveri si rischia di andare in galera per 10 anni.</p>
<p align="justify">Così questa innovazione agricola di cui si ha disperatamente bisogno è strangolata da una valanga soffocante di regolamenti che non sono basati su alcuna razionale valutazione scientifica del rischio. Il rischio oggi non è se qualcuno verrà danneggiato da alimenti geneticamente modificati, ma che milioni saranno danneggiati dal non avere cibo a sufficienza perché una minoranza rumorosa di persone nei paesi ricchi vuole che i suoi pasti siano ciò che essa considera naturale.</p>
<p align="justify">Spero che ora le cose stiano cambiando. La meravigliosa Fondazione Bill e Melinda Gates ha recentemente devoluto 10 milioni di dollari per il John Innes Centre per iniziare a lavorare per integrare capacità di fissaggio dell’azoto nelle colture alimentari più importanti, a partire dal mais. Sì, Greenpeace, sarà OGM. Fatevene una ragione. Se su scala globale stiamo andando verso la riduzione del problema dell’inquinamento da azoto allora avere le principali colture in grado di fissare da sole il proprio azoto è un obiettivo che vale la pena inseguire.</p>
<p align="justify">So che è politicamente scorretto dire tutto questo, ma abbiamo bisogno a livello internazionale di una dose maggiore sia di sfatare questi falsi miti che di ridurre la regolamentazione. Gli scienziati che conosco si tengono la testa tra le mani quando parlo di questo con loro perché i governi e così tante persone hanno una percezione del rischio così assolutamente sbagliata e si oppongono ad una tecnologia estremamente necessaria.</p>
<p align="justify">Norman Borlaug è morto ormai, ma penso che onoriamo la sua memoria e la sua visione quando ci rifiutiamo di cedere alle ortodossie politicamente corrette quando sappiamo che sono errate. La posta in gioco è alta. Se continueremo a sbagliare in questo modo le prospettive di vita di miliardi di persone saranno danneggiate.</p>
<p align="justify">Così sfido tutti voi oggi a mettere in discussione le vostre convinzioni su questi argomenti e vedere sopravvivono ad un esame razionale. Chiedete sempre le prove, come il gruppo di opinione Sense About Science consiglia, e assicuratevi di andare oltre i rapporti autoreferenziali delle campagne delle ONG.</p>
<p align="justify">Ma più importante di tutto, gli agricoltori dovrebbero essere liberi di scegliere che tipo di tecnologie adottare. Se si pensa che i vecchi modi siano i migliori, va bene. E’ un vostro diritto.</p>
<p align="justify">Quello che non avete il diritto di fare è di ostacolare gli altri che sperano e si sforzano per modi diversi di fare le cose, si spera in modo migliore. Agricoltori che capiscono le pressioni di una popolazione in crescita e di un mondo di riscaldamento. Che capiscono che le rese per ettaro sono la metrica ambientale più importante. E che capiscono che la tecnologia non smette mai di svilupparsi, e che anche il frigorifero e l&#8217;umile patata erano nuovi e spaventosi una volta.</p>
<p align="justify">Quindi il mio messaggio per la lobby anti-OGM, dalle schiere di aristocratici inglesi e di famosi chef ai buongustai degli Stati Uniti fino ai gruppi di contadini dell&#8217;India, è questo. Avete diritto alla vostra opinione. Ma dovete sapere ormai che non è supportata dalla scienza. Stiamo arrivando ad un punto di crisi e per il bene sia della popolazione che del pianeta, ora è il momento per voi di togliervi di mezzo e lasciare il resto di noi a continuare a sfamare il mondo in modo sostenibile.</p>
<p align="justify">Grazie.”</p>
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		<title>#dibattitoscienza: 10 domande ai candidati premier</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 10:04:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continua l’iniziativa presentata in I candidati premier e la scienza, promossa dal gruppo di Dibattito Scienza. Dal rilancio della ricerca a quello dell&#8217;università, dalla gestione dei rifiuti a quella del territorio, a poco più di un mese dalle prossime elezioni &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/17/dibattitoscienza-10-domande-ai-candidati-premier/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1829&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img title="DS" alt="" src="http://www.dibattitoscienza.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/DS-300x243.jpg" width="600" height="487"></p>
<p align="justify">Continua l’iniziativa presentata in <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/17/i-candidati-premier-e-la-scienza-dibattitoscienza/">I candidati premier e la scienza</a>, promossa dal gruppo di <a href="http://www.dibattitoscienza.it/">Dibattito Scienza</a>.</p>
<p align="justify">Dal rilancio della ricerca a quello dell&#8217;università, dalla gestione dei rifiuti a quella del territorio, a poco più di un mese dalle prossime elezioni per Camera e Senato, Dibattito Scienza pone dieci domande ai leader delle principali forze politiche in campo.</p>
<p align="justify">A questo scopo, dopo l&#8217;esperienza positiva delle primarie, è stata elaborata, con un sondaggio aperto a tutti, una lista di dieci domande da porre ai leader delle principali forze politiche che si sfideranno alle prossime elezioni: <strong>Silvio Berlusconi</strong>, <strong>Pierluigi Bersani</strong>, <strong>Oscar Giannino</strong>, <strong>Beppe Grillo</strong>, <strong>Antonio Ingroia</strong> e <strong>Mario Monti</strong>.
<p align="justify"><strong>Le dieci domande:</strong><br /><strong>1.</strong> Investimenti, meritocrazia, trasparenza: quali provvedimenti intende adottare per il rilancio di università e ricerca pubblica?<br /><strong>2.</strong> Quali provvedimenti concreti intende adottare per favorire l&#8217;innovazione e l&#8217;investimento in ricerca delle imprese private?<br /><strong>3.</strong> Le direttive 20-20-20 definiscono le politiche energetiche europee. Quali azioni concrete intende adottare per garantire all&#8217;Italia un piano energetico in grado di migliorare l&#8217;efficienza e minimizzare l&#8217;impatto ambientale e il costo dell&#8217;energia?<br /><strong>4.</strong> Come intende occuparsi della produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per migliorare l&#8217;impatto su ambiente e qualità della vita?<br /><strong>5. </strong>Quali misure concrete intende adottare per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico? E quali per stimolare il settore edilizio conciliandolo con la salvaguardia del territorio e la lotta alla criminalità organizzata?<br /><strong>6.</strong> Qual è la sua opinione sull&#8217;Agenda Digitale approvata dal precedente governo e quali sono le sue proposte concrete per la diffusione della banda larga in tutto il Paese?<br /><strong>7.</strong> La legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita è stata messa in discussione più volte negli ultimi mesi, con diverse sentenze tra cui quella della Corte di Strasburgo. Si impegnerà ad adeguare questa legge alla giurisprudenza italiana ed europea? Qual è invece la sua posizione a proposito del testamento biologico?<br /><strong>8.</strong> Data l&#8217;importanza della scienza e della tecnologia nella società contemporanea, quali misure intende adottare, anche a livello scolastico, per favorirne lo sviluppo e contrastare anche il diffuso analfabetismo scientifico e matematico?<br /><strong>9. </strong>Come pensa che il suo governo si debba occupare di modifiche climatiche causate dall&#8217;uomo? Quali interventi metterà in atto per la mitigazione e/o prevenzione dell&#8217;innalzamento dei gas serra?<br /><strong>10.</strong> Qual è la sua posizione in merito all&#8217;uso di animali nella ricerca biomedica? Pensa sia corretto limitare l&#8217;uso di alcune specie animali a scopo di ricerca? </p>
<p align="justify">Spero in questa occasione di trovare il tempo per condividere con voi i miei commenti sulle risposte.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1829/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1829&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ecco le domande di Dibattito Scienza per i candidati delle prossime elezioni</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/14/1828/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 23:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ribloggato da my GenomiX: Dopo il grande successo ottenuto in occasione delle primarie del centrosinistra, Dibattito Scienza ci riprova con le elezioni politiche. L'iniziativa, nata su Facebook e promossa da Le Scienze, ha scelto dieci domande di natura scientifica per &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/14/1828/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1828&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="reblog-post"><p class="reblog-from"><img alt='' src='http://0.gravatar.com/avatar/c704dedf95fe6813b7819ce663b89f20?s=25&amp;d=identicon&amp;r=G' class='avatar avatar-25' height='25' width='25' /> <a href="http://mygenomix.wordpress.com/2013/01/11/ecco-le-domande-di-dibattito-scienza-per-i-candidati-delle-prossime-elezioni/">Ribloggato da my GenomiX:</a></p><div class="wpcom-enhanced-excerpt"><div class="wpcom-enhanced-excerpt-content">
<p>Dopo il grande successo ottenuto in occasione delle primarie del centrosinistra, Dibattito Scienza ci riprova con le elezioni politiche. L'iniziativa, nata su <a href="https://www.facebook.com/groups/443640142366700/">Facebook</a> e promossa da <a href="http://www.lescienze.it/news/2012/11/15/news/domande_candidati_primarie_pd_politiche_ricerca-1369318/">Le Scienze</a>, ha scelto dieci domande di natura scientifica per i leader delle principali coalizioni che si affronteranno nelle prossime elezioni politiche. Berlusconi, Bersani, Giannino, Grillo, Ingroia e Monti sono invitati a inviare le loro risposte all'indirizzo&hellip;</p>
</div> <p class="read-more"><a href="http://mygenomix.wordpress.com/2013/01/11/ecco-le-domande-di-dibattito-scienza-per-i-candidati-delle-prossime-elezioni/" target="_self"><span>Continua a leggere...</span> 317 altre parole</a></p></div></div><div class="reblogger-note"><div class='reblogger-note-content'>
Quando il gioco si fa duro...
</div></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sviluppiamo?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 12:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 8]]></category>
		<category><![CDATA[WindowsPhone]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Phone]]></category>
		<category><![CDATA[Windows RT]]></category>

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		<description><![CDATA[Perdonatemi se sono stato lontano da queste pagine ultimamente, ma non pensavo che essere disoccupati significasse lavorare così tanto. In realtà, complice la mia precaria situazione lavorativa, ho potuto dedicarmi anima e corpo alla mia passione per lo sviluppo, ed &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2013/01/09/sviluppiamo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1824&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Perdonatemi se sono stato lontano da queste pagine ultimamente, ma non pensavo che essere disoccupati significasse lavorare così tanto. In realtà, complice la mia precaria situazione lavorativa, ho potuto dedicarmi anima e corpo alla mia passione per lo sviluppo, ed in particolare per lo sviluppo sulle nuove piattaforme Microsoft Windows 8 e Windows Phone. Per l’occasione, per avere un contatto diretto con gli utenti delle app, ho creato un nuovo blog in cui presenterò di volta in volta le nuove applicazioni da me sviluppate. Per ogni app, oltre alla presentazione, dei suggerimenti per gli sviluppatori derivati dallo sviluppo dell’app stessa.</p>
<p align="justify">Il blog si chiama <a href="http://lucapp.wordpress.com/">LucApp</a>, e li trovate un <a href="http://lucapp.wordpress.com/le-mie-app/">elenco aggiornato di tutte le mie app</a>.</p>
<p align="justify">Perché sviluppare app per Windows 8 e Windows Phone? Per prima cosa mi piacciono le nuove sfide, poi mi piace l’ambiente Microsoft e le risorse che mette a disposizione per gli sviluppatori. Devo ammettere poi che lo Store per le applicazioni, introdotto dalla Apple, permette agli sviluppatori di godere di una vetrina incredibile che permette una visibilità delle app senza precedenti.</p>
<p align="justify">C’è stata poi una sorpresa inaspettata (più di una in realtà) da parte della Microsoft che mi ha spinto ancora di più ad impegnarmi su questo fronte. Nei vari incontri organizzati dalla Microsoft o dai suoi partner (vengono organizzati periodicamente eventi, per lo più gratuiti, per gli sviluppatori in cui viene presentata la nuova piattaforma e in cui si ha l’opportunità di sviluppare con il supporto di professionisti del settore) ho infatti potuto godere di numerosi device per lo sviluppo offerti da Microsoft in comodato gratuito a patto di sviluppare un certo numero app. Da quando ho iniziato seriamente a sviluppare ho avuto un bellissimo Nokia Lumia 800, due controller wireless per XBox 360, ed un tablet Asus VivoRT. Per aver sviluppato l’app migliore ad uno di questo eventi ho inoltre vinto una XBox 360 4Gb. E questo mi ripaga ampiamente del mio lavoro di sviluppo, in attesa magari di guadagnare qualcosa con le mie app.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=538461446164311&amp;set=t.1531622940&amp;type=3&amp;theater"><img alt="" src="http://sphotos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/262619_538461446164311_1751094846_n.jpg" width="600" height="450"></a></p>
<p align="justify">Ma non disperate, appena finito di pagare i miei gadget (mi manca una ultima app), tornerò anche da queste parti a parlare di scienza e tecnologia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1824/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1824&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il 2012 su Background Noise</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2012/12/31/il-2012-su-background-noise/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 16:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Resoconto]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog. Ecco un estratto: 4,329 film sono stati presentati al Festival del cinema di Cannes nel 2012. Questo blog ha avuto 18.000 visite nel 2012. Se ogni visita &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/12/31/il-2012-su-background-noise/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1821&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.</p>
<p><a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/annual-report/"><img alt="" src="http://www.wordpress.com/wp-content/mu-plugins/annual-reports/img/2012-emailteaser.png" width="100%" /></a></p>
<p>Ecco un estratto:</p>
<blockquote><p>4,329 film sono stati presentati al Festival del cinema di Cannes nel 2012. Questo blog ha avuto <strong>18.000</strong> visite nel 2012. Se ogni visita fosse stata un film, questo blog avrebbe riempito 4 Festival</p></blockquote>
<p><a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/annual-report/">Clicca qui per vedere il rapporto completo.</a></p>
<p>Grazie a tutti e buon 2013!<br />
Luca</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1821/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1821&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Di omeopatia, del serpente Ourobouros e di altre amenità</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2012/12/22/di-omeopatia-del-serpente-ourobouros-e-di-altre-amenita/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 16:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Omeopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[In Toscana è stata approvata la proposta del &#8220;gruppo tecnico interregionale medicine complementari&#8221; sulla regolamentazione dell&#8217;attività dei professionisti delle &#8220;medicine complementari&#8221; (omeopatia, agopuntura, osteopatia ed altre). Questo gruppo è formato da 17 rappresentanti delle regioni (e 17 sono anche i &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/12/22/di-omeopatia-del-serpente-ourobouros-e-di-altre-amenita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1819&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Toscana è stata approvata la proposta del &#8220;gruppo tecnico interregionale medicine complementari&#8221; sulla regolamentazione dell&#8217;attività dei professionisti delle &#8220;medicine complementari&#8221; (omeopatia, agopuntura, osteopatia ed altre).<br />
Questo gruppo è formato da 17 rappresentanti delle regioni (e 17 sono anche i professionisti che lavorano nel centro di medicina complementare toscano &#8220;Fior di prugna&#8221;).<br />
Perché proprio 17 rappresentanti?<br />
Lo spiega proprio il centro Fior di prugna nel suo bollettino:<br />
&#8220;il 17 ha un profondo significato esoterico e iniziatico: è formato dall’uno &#8211; che rappresenta l’unità, l’essere creatore, Dio, il polo radiante e in poche parole il Serpente Ourobouros &#8211; mentre il sette rappresenta sapienza, conoscenza, saggezza e ricerca delle verità. Nei tarocchi il 17 simboleggia l’equilibrio fra uomo e creazione e ha una valenza molto positiva, mentre nella Smorfia ha un significato negativo&#8230;&#8221;<br />
Credo non siano necessari commenti.<br />
Se non ci credete, trovate <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2012/09/21/1ca84ab1dadd1b2de1f890ca0695462b_fiordiprugna.pdf">qui il bollettino</a>.<br />
Pensavate di essere scampati all&#8217;apocalisse, vero? Il bello deve ancora arrivare.<br />
<a><img style="background-image:none;padding-top:0;padding-left:0;display:inline;padding-right:0;border-width:0;" title="Ourobouros" alt="" src="http://ourfunnyplanet.com/wp-content/uploads/2009/08/Ouroboros_dragon2.jpg" border="0" /></a><br />
Fonte: il sempre ottimo <a href="http://medbunker.blogspot.it/2012/12/la-fine-del-mondo.html?m=1">blog di Medbunker</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1819/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1819/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1819&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ourobouros</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>E se il mondo finisse davvero? Almeno divertiamoci</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2012/12/20/e-se-il-mondo-finisse-davvero-almeno-divertiamoci/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 10:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[FantaScientificast]]></category>
		<category><![CDATA[fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Maya]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[Scientificast]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani 21 Dicembre a partire dalla ore 21:00 parteciperò all’evento Podcast di fine mondo organizzato con la collaborazione degli amici di Scientificast e di FantaScientificast. Mi collegherò al sicuro dal mio rifugio antiatomico, ma voi non preoccupatevi, sono tutte bufale. &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/12/20/e-se-il-mondo-finisse-davvero-almeno-divertiamoci/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1818&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.scientificast.it/blog/wp-content/uploads/2012/12/LOCANDINA.png" width="600" height="753"></p>
<p align="justify">Domani 21 Dicembre a partire dalla ore 21:00 parteciperò <a href="https://www.facebook.com/events/577196675640190/">all’evento Podcast di fine mondo</a> organizzato con la collaborazione degli amici di <a href="http://www.scientificast.it/2012/12/14/news-scientificast-il-podcast-alla-fine-del-mondo/">Scientificast</a> e di <a href="http://www.fantascientificast.it/">FantaScientificast</a>. Mi collegherò al sicuro dal mio rifugio antiatomico, ma voi non preoccupatevi, sono tutte bufale.</p>
<p align="justify">Parleremo di Maya, Apocalissi previste e mai avvenute, superstizioni, la fine del mondo nella fantascienza, apocalissi astronomiche, Nibiru, e di molto altro. Il mio intervento dovrebbe essere qualche minuto prima delle 11, via aspetto numerosi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1818/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1818/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1818&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La mucca sferica</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/28/la-mucca-sferica/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 13:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Physics]]></category>
		<category><![CDATA[barzellette]]></category>
		<category><![CDATA[Mucca sferica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un contadino ha un problema con le sue mucche che producono poco latte e per risolverlo, non trovando di meglio, consulta un Fisico. Dopo avere esaminato le mucche e riflettuto a lungo, il Fisico inizia la sua analisi affermando: &#8220;Consideriamo &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/28/la-mucca-sferica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1812&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>Un contadino ha un problema con le sue mucche che producono poco latte e per risolverlo, non trovando di meglio, consulta un Fisico. Dopo avere esaminato le mucche e riflettuto a lungo, il Fisico inizia la sua analisi affermando: &#8220;Consideriamo una mucca sferica nel vuoto…&#8221;.</em></p>
<p align="justify">La “mucca sferica” è una delle metafore più in voga (e abusate) tra i Fisici teorici, un modo per spiegare come i problemi che essi devono affrontare siano spesso ridotti alla forma più semplice possibile per rendere agevole il calcolo matematico, a volte anche a scapito della trasposizione del modello al mondo reale. Tutto nasce da questa vecchia barzelletta che un tempo si raccontava nelle lezioni dei corsi di fisica. Si tratta ovviamente di un paradosso, una presa in giro divertita ma, malgrado questa battuta faccia ridere solo i Fisici (o chi non li sopporta, ognuno si diverte con quello che può) essa ci insegna che semplificare è utile a patto di non esagerare.</p>
<p align="justify">PS: Racconto questa storia (dal <a href="http://peppe-liberti.blogspot.it/2012/04/mucche-ideali-e-cavalli-reali-larticolo.html">blog dell’amico Peppe Liberti</a>) perché Spherical Cow sarà il nome della prossima release della distribuzione Linux Fedora. Scopro poi che tra gli utenti della distribuzione Linux devono esserci parecchi fisici, visto l’elenco dei nomi proposti per la prossima versione:</p>
<blockquote lang="it" class="twitter-tweet"><p>@<a href="https://twitter.com/luke2375">luke2375</a> pensa che Fedora 19 si chiamerà Schrödinger&#8217;s Cat.</p>
<p>— Filippo Magni (@fil0) <a href="https://twitter.com/fil0/status/273762283656708096">Novembre 28, 2012</a></p></blockquote>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Votes :: Name &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; <br />1876 :: Schrödinger&#8217;s Cat <br />1620 :: Higgs Boson <br />1012 :: Tiddalik <br />960 :: Loch Ness Monster <br />907 :: Newtonian Dynamics <br />892 :: Martian Blueberries <br />722 :: Parabolic Potassium <br />595 :: Cubical Calf </p>
<p align="justify">Fonti:<br /><a title="http://www.tomshw.it/cont/news/ubuntu-e-fedora-sono-brilliant-broccoli-e-spherical-cow/41410/1.html" href="http://www.tomshw.it/cont/news/ubuntu-e-fedora-sono-brilliant-broccoli-e-spherical-cow/41410/1.html">Tom&#8217;s Hardware Italia</a><br /><a title="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/announce/2012-November/003117.html" href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/announce/2012-November/003117.html">lists.fedoraproject.org</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1812/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1812&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Incredibile immagine del polo nord di Saturno</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/28/incredibile-immagine-del-polo-nord-di-saturno/</link>
		<comments>http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/28/incredibile-immagine-del-polo-nord-di-saturno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 11:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Physics]]></category>
		<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[Space Exploration]]></category>
		<category><![CDATA[Cassini]]></category>
		<category><![CDATA[Saturno]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono volte in cui una immagine vale un post. Questa è una di quelle. Grazie alla sonda Cassini (su cui ho avuto il piacere di lavorare per un breve periodo). Fonti:Universe TodayScoopit by AstroblogOsservatorio Perinaldo FB<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1810&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono volte in cui una immagine vale un post. Questa è una di quelle.</p>
<p><a href="http://lucadifino.files.wordpress.com/2012/11/n00198376.jpg"><img title="N00198376" style="border-top:0;border-right:0;background-image:none;border-bottom:0;padding-top:0;padding-left:0;border-left:0;display:inline;padding-right:0;" border="0" alt="N00198376" src="http://lucadifino.files.wordpress.com/2012/11/n00198376_thumb.jpg?w=604&#038;h=608" width="604" height="608"></a></p>
<p>Grazie alla sonda Cassini (su cui ho avuto il piacere di lavorare per un breve periodo).</p>
<p>Fonti:<br /><a title="http://www.universetoday.com/98667/incredible-raw-image-of-saturns-swirling-north-pole/" href="http://www.universetoday.com/98667/incredible-raw-image-of-saturns-swirling-north-pole/">Universe Today</a><br /><a title="http://www.scoop.it/t/astronotizie/p/3508460934/incredibili-immagini-del-polo-nord-di-saturno-dalla-sonda-cassini" href="http://www.scoop.it/t/astronotizie/p/3508460934/incredibili-immagini-del-polo-nord-di-saturno-dalla-sonda-cassini">Scoopit by Astroblog</a><br /><a title="foto" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=554285814585058&amp;set=a.152843651395945.37742.151740404839603&amp;type=1">Osservatorio Perinaldo FB</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1810/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1810&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Perch&#233; spendere soldi per la ricerca scientifica?</title>
		<link>http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/25/perch-spendere-soldi-per-la-ricerca-scientifica/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 20:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucadifino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Science]]></category>
		<category><![CDATA[NASA]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca che intendo in questo momento è tutta quella ricerca di base che non ha ricadute dirette, che non crea brevetti, invenzioni, tecnologia, in poche parole quella ricerca che agli occhi della gente comune non serve a nulla. Riporto &#8230; <a href="http://lucadifino.wordpress.com/2012/11/25/perch-spendere-soldi-per-la-ricerca-scientifica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1806&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La ricerca che intendo in questo momento è tutta quella ricerca di base che non ha ricadute dirette, che non crea brevetti, invenzioni, tecnologia, in poche parole quella ricerca che agli occhi della gente comune non serve a nulla. Riporto una parte di una lettera con cui, 42 anni fa, il direttore della NASA rispose ad una suora che gli scrisse a proposito della fame nel mondo.&nbsp; </p>
<p align="justify"><em>[…] Prima di spiegarle come il nostro programma spaziale possa contribuire alla soluzione dei problemi qui sulla Terra, vorrei raccontarle una storia che pare sia vera e che potrebbe aiutarla a comprendere l’argomento. Circa 400 anni fa, in una cittadina della Germania viveva un conte. Era uno di quei nobili buoni ed era solito dare buona parte dei propri guadagni ai suoi concittadini poveri: erano gesti molto apprezzati, perché c’era molta povertà e le ricorrenti epidemie causavano seri problemi. Un giorno, il conte incontrò uno sconosciuto. Aveva un banco di lavoro e un piccolo laboratorio nella sua abitazione, lavorava sodo di giorno per avere qualche ora ogni sera per lavorare nel suo laboratorio. Metteva insieme piccole lenti ottenute da pezzi di vetro; le montava all’interno di alcuni cilindri e le utilizzava per osservare oggetti molto piccoli. Il conte fu affascinato da ciò che si poteva vedere attraverso quegli strumenti, cose che non aveva mai visto prima. Invitò l’uomo a trasferire il suo laboratorio nel castello, diventando un incaricato speciale per la realizzazione e il perfezionamento dei suoi strumenti ottici.</em>
<p align="justify"><em>La gente in città, tuttavia, si arrabbiò molto quando capì che il conte stava impegnando il proprio denaro in quel modo senza uno scopo preciso. «Soffriamo per la peste», dicevano, «mentre lui paga quell’uomo per i suoi passatempi inutili!». Ma il conte rimase fermo sulle sue posizioni. «Vi do tutto quello che posso», disse, «ma darò sostegno anche a quest’uomo e al suo lavoro, perché sento che un giorno ne verrà fuori qualcosa di buono!».</em>
<p align="justify"><em>E in effetti qualcosa di buono avvenne, anche grazie al lavoro di altre persone in diversi luoghi: l’invenzione del microscopio. È noto che questa invenzione ha contributo più di molte altre idee al progresso della medicina, e che l’eliminazione della peste e di altre malattie contagiose in molte parti del mondo sia stata possibile in buona parte grazie agli studi resi possibili dal microscopio. Dedicando parte del proprio denaro alla ricerca e alla scoperta di nuove cose, il conte contribuì molto di più a dare sollievo dalla sofferenza umana rispetto a ciò che avrebbe potuto fare dando tutto i propri soldi ai malati di peste.<em>[…]</em></em>
<p align="justify"><em>Ernst Stuhlinger</em></p>
<p align="justify"><img title="earthrise" alt="" src="http://www.ilpost.it/files/2012/08/earthrise.jpg" width="600" height="600">
<p align="justify">Fonte:<br /><a href="http://www.ilpost.it/2012/08/08/perche-spendere-cosi-tanto-per-lo-spazio/3/">Il Post &#8211; Perché spendere tanto per lo Spazio</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucadifino.wordpress.com/1806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucadifino.wordpress.com/1806/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucadifino.wordpress.com&#038;blog=16199345&#038;post=1806&#038;subd=lucadifino&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">earthrise</media:title>
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