Esce oggi il mio nuovo articolo per Scientificast.it. Il WiFi sui treni supera veramente i limiti di legge?
E’ di qualche giorno fa la notizia dell’esposto del Codacons a varie procure della Repubblica a proposito del livello dell’esposizione ad onde elettromagnetiche sui treni italiani dotati di WiFi che supererebbe “complessivamente i limiti fissati dalla legge, e rappresenta pertanto un potenziale pericolo per la salute dei passeggeri”.
Cito dall’articolo su Corriere.it: “Le misurazioni, spiega il Codacons, sono state eseguite sul treno 9655 Frecciarossa delle ore 19 in servizio tra Milano e Roma e sul treno Italo 9940 delle ore 13,55 in servizio tra Roma-Ostiense e Milano-Porta Garibaldi. Sul primo le misurazioni avrebbero registrato un superamento del 60,4% dei limiti fissati per legge. Sul secondo i limiti invece sarebbero stati superati del 272%. Il Codacons conclude che cioè è ancora più gravi se si considerano i limiti previsti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC): i valori sul treno Frecciarossa farebbero registrare un superamento dei limiti del 588%, mentre per il treno Italo si arriverebbe addirittura a un +6.800%”.
I numeri citati dal Corriere non sembrerebbero lasciare spazio a dubbi, con percentuali indubbiamente superiori a tutti i limiti normativi. E i numeri sono numeri, i numeri non possono mentire. O no?




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