Potevamo stupirvi con effetti speciali…

… ma noi siamo scienza, non fantascienza.

(Nessun effetto speciale è stato usato per girare questo video. Il comandante della Stazione Spaziale Chris Hadfield ha girato questa magnifica cover di Space Oddity di David Bowie grazie all’assenza di gravità, gentile concessione dell’orbita della Stazione)

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Questione di priorità

C’è ben poco da aggiungere alla lettera dei ricercatori e gli associati dell’Istituto di Neuroscienze del CNR di Milano in risposta ai gravi atti di protesta di alcuni esponenti del corteo nazionale contro la “vivisezione” accaduti sabato 20 Aprile 2013. E’ una questione di priorità, se sia da preferire portare avanti la ricerca per gravissime malattie del sistema nervoso centrale (autismo, Parkinson, Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica solo per citare le più note) tuttora incurabili, oppure liberare gli animali da laboratorio (che liberati moriranno in breve tempo comunque). D’altronde siamo in Italia, e la SLA la cura Vannoni (con il voto del parlamento…).

Sabato 20 aprile, in concomitanza con il corteo nazionale contro la “vivisezione”, cinque membri del gruppo “fermare Green Hill” sono entrati abusivamente nel Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale dell’Università degli Studi di Milano, sede in cui opera anche la sezione milanese dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I cinque attivisti hanno occupato lo stabulario, e dopo che alcuni si sono incatenati alle porte, hanno impedito l’accesso a polizia e personale di ricerca. Con l’intento di impedire lesioni alle persone coinvolte, i docenti universitari responsabili hanno avviato una lunga e laboriosa trattativa che si è conclusa con l’uscita degli attivisti dal dipartimento, in compagnia di un centinaio di topi e di un coniglio. Il danno arrecato, difficile da quantificare ma nell’ ordine delle centinaia di migliaia di euro, va però ben oltre la perdita degli animali illegalmente asportati, in quanto gli animalisti hanno tolto i cartellini a tutte le gabbie, rendendo non più identificabili gli animali e di fatto mandando in fumo il lavoro di anni di ricerca scientifica e i finanziamenti relativi.
Le ricerche riguardano in gran parte malattie del sistema nervoso, per le quali vi è un disperato bisogno di cure, attualmente non disponibili: autismo, malattia di Parkinson, di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sindrome di Prader-Willi, dipendenza da nicotina; le nostre ricerche sono finanziate da enti nazionali e internazionali tra cui Telethon, AIRC, NIDA, Fondazione Cariplo, Fondazione Mariani, Fondazione Sclerosi Multipla, Comunità Europea , Ministero della Ricerca, Ministero della Sanità, Regione Lombardia. I finanziamenti sono ottenuti mediante processi di valutazione rigorosa e i risultati sono pubblicati nelle migliori riviste internazionali nel campo.

L’incidente di sabato crea un precedente di inaudita gravità. Gli animalisti si sono arrogati il diritto di bloccare le ricerche approvate dagli uffici competenti del Ministero della ricerca, condotte secondo tutte le norme nazionali e internazionali sul trattamento degli animali da esperimento, finanziate da enti pubblici ma anche da fondazioni ONLUS, queste ultime sostenute dalle donazioni di cittadini generosi interessati alla salute pubblica. Gli stabulari del Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale rispondono a tutti i requisiti della legislazione europea vigente, e gli animali (topi, ratti e conigli, allevati ai soli scopi della ricerca e incapaci di sopravvivere in ambiente diverso da quello del laboratorio) sono mantenuti con la massima cura.

E’ innegabile che la sperimentazione animale rappresenti un delicato problema etico; la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo problema ha portato alla approvazione in anni recenti della legislazione che regola l’uso degli animali nella ricerca, con conseguente enorme miglioramento delle condizioni di stabulazione e con l’eliminazione di sofferenze inutili cui essi potrebbero essere sottoposti. Tuttavia, è altrettanto innegabile che i grandi progressi della medicina e lo sviluppo di terapie, sono stati possibili solamente grazie all’uso di animali da laboratorio, utilizzo che sarà necessario anche per futuri auspicabili sviluppi.

Immaginiamo che i lettori possano comprendere la nostra frustrazione e la nostra delusione per ciò che è successo. Le persone responsabili per gli eventi di sabato hanno oltraggiato non solo la comunità scientifica ma tutta la comunità che sostiene e crede nella ricerca al servizio della salute dell’ uomo. A questa comunità e a tutta l’opinione pubblica noi chiediamo di prendere una chiara posizione, di modo che i responsabili siano chiamati a rispondere all’autorità giudiziaria , alle agenzie, ai singoli cittadini e alle famiglie dei pazienti che finanziano le nostre ricerche.

Speriamo inoltre che quanto è successo possa contribuire a chiarire la differenza tra “vivisezione” e ricerca di base volta alla scoperta di terapie per malattie ancora incurabili e gravemente invalidanti che affliggono la nostra società.

I ricercatori e gli associati dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, sezione di Milano

Aggiornamento:
Nature parla dell’accaduto

Fonte:
Prometeus Magazine

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Contro i crediti per la conferenza di Giuliani. Tutti i partecipanti

Grazie a tutti!

Grazie a tutti quelli che hanno supportato la nostra iniziativa (di cui ho parlato in Crediti Formativi e Discrediti Scientifici) e che credono che sia necessario mobilitarsi in prima persona per costruire un futuro migliore, a partire dalla scuola.

Ecco tutti i blog che hanno sostenuto l’iniziativa:

Al Tamburo Riparato
La curva dell’energia di legame
Background Noise
Scienze e dintorni
Popinga
L’orologiaio miope
Martino Benzi
Worlds outside reality
Scientificast.it
Scientificando
Siediti e scrivi due lettere
Io Non Faccio Niente
Sudtv.it
Oca Sapiens
La voce idealista
Scetticamente.it
Il gonnellino di etabeta
bUFOle & Co
Leucophaea
Questione della decisione
Le Scienze
Infinite forme bellissime e meravigliose
Query, rivista ufficiale del CICAP
Bios-project
Licia Troisi – Official Site
Fisici per il mondo

E tutti i firmatari:

Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata
Aldo Piombino, blogger scientifico
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast
Marzia Bandoni, esperta e-learning
Martino Benzi, ingegnere
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza
Marco Ferrari, giornalista scientifico
Mario Genco, Dibattito Scienza
Milena Macciò, Dibattito Scienza
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica.
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica
Bruna Vestri, blogger
Veronica Zaconte, fisico
Giovanni Ponzio, ingegnere civile
Dario De Marchi
Marco Cameriero, studente
Luigi Buccelletti, medico chirurgo, odontoiatra, blogger
Marco Bruno, imprenditore
Roberto Natalini, Matematico, Dirigente di Ricerca del CNR
Giuseppe Lipari, Professore associato di Sistemi di Elaborazione dell’Informazione, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Daniele Oppo, cronista free lance, blogger (quasi) scientifico
Rosalba Cocco, insegnante di scuola Primaria
Enrico Bo
Camillo Galante, architetto, libero professionista
Moreno Colaiacovo, bioinformatico
Domenico Barbato, Laureato in fisica, studente alla magistrale di astrofisica e fisica teorica
Paolo Amoroso, divulgatore scientifico
Paolo Valente, fisico
Emanuela Guizzo
Matteo Cardinali, fisico particellare, Helmholtz-Institut, Mainz
Alessandro Venieri, funzionario geologo, Provincia di Teramo
Angelo Minisci
Brunello Tirozzi, Ordinario di Fisica Matematica, Università di Roma “La Sapienza”
Giovanni Vittorio Pallottino, già professore ordinario di Elettronica, Università di Roma “La Sapienza”
Carlo Mariani, Professore di Struttura della Materia, Università di Roma La Sapienza
Marco Ferraguti, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano
Warner Marzocchi, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Fabio Bruni, Docente di fisica, Dipartimento di scienze, Università di Roma Tre
Martina Pugliese, studentessa dottorato Fisica Sapienza Università di Roma
Antonio Piersanti, Sismologo, INGV
Ignazio Verde, genetista, ricercatore
Simone Rossi, Studente di Scienze e Tecnologie Agrarie
Federico Marini, studente magistrale in Scienze Geologiche
Edoardo Volpi Kellermann, musicista, scrittore, blogger, appassionato di scienza
Igor Lanese, MSc, PhD in Ingegneria Sismica e Sismologia
Renato Angelo Ricci, Presidente dell’Associazione Galileo 2001, Professore emerito dell’università di Padova
Paolo Gasparini, Professore Emerito Università di Napoli Federico II
Giuseppe Codispoti, PostDoc Universita’ di Bologna & INFN Bologna
Sandro Ciarlariello, studente di dottorato in astrofisica, Institute of Cosmology and Gravitation, Portsmouth
Domenico Barbato, studente magistrale in Astrofisica e Fisica Teorica, Torino
Marco Isopi, docente di Matematica, Dipartimento di Matematica, Università Roma Sapienza
Giulia Paccagnella, studentessa di Scienze Geologiche
Andrea Mazzoleni, astrofilo e appassionato di scienza e tecnica
Giuseppe Felici, fisico
Giulio Valentino Dalla Riva, PhD candidate @ Biomathematical Research Centre, University of Canterbury, Christchurch, New Zealand
Piero Patteri, ricercatore INFN – Laboratori Nazionali di Frascati
Annarita Ruberto, docente di Matematica e Scienze, Scuola sec. di 1° grado
Giorgio Trenta, consigliere Galileo 2001
Maurizio Nagni, Fisico, Software Engineer, STFC (UK)
Silvia Bencivelli, giornalista scientifica
Lapo Casetti, ricercatore, dipartimento di fisica e astronomia, università di Firenze
Alessandro Amato, Ricercatore Sismologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Cristian Consonni
Sandro Cantoni, Geologo libero professionista e insegnante
Aldo Winkler – Tecnologo, Istituto Nazionale di Geofisica & Vulcanologia
Alberto Michelini, Dirigente di ricerca INGV
Alessio Piatanesi, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Antonino Mostaccio, INGV – Osservatorio Etneo, Ct
Boris Behncke, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Maurizio Bonafede, Department of Physics & Astronomy – Section Geophysics, University of Bologna
Laura Sandri
Lucia Margheriti, Centro Nazionale Terremoti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Francesca Pacor – I Ricercatore – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Ingrid Hunstad – INGV Roma
Maria Teresa Mariucci, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Isidoro Ferrante, Ricercatore dipartimento di Fisica, Università di Pisa
Paola Montone, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Licia Troisi, 2nd University of Rome “Tor Vergata”
Francesco Mele, Ricercatore INGV
Paolo Pascucci, blogger
Stefano Pucci, Sez. Sismologia e Tettonofisica, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Francesca Di Stefano, Redazione Centro Editoriale Nazionale (coordinatore), INGV
Andrea Rovida, tecnologo – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Milano
Giuseppe Giuliani, Dipartimento di Fisica, Pavia
Fabrizio Romano, INGV
Giuseppe Merigo
Fabrizio Galadini, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Massimo Nespoli, Fisico, dottorando in geofisica presso: INGV-Sez Bologna
Marica Fulginiti
Patrizia Tosi, primo ricercatore, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Roberta Sparvoli, Ricercatore Dipartimento di Fisica, Università di Roma Tor Vergata
Claudio Chiarabba, Dirigente di Ricerca INGV
Luca Nori, Geologo
Angelica Crottini, Biologa
Giulio Valli, Consigliere dell’Associazione Scientifica Galileo2001 per la libertà e la dignità della Scienza
Elisabetta La Torre, Fisico
Gianfranco Pradisi, ricercatore TI
Paolo Papale, Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Chiara P. Montagna, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sezione di Pisa
Paolo Micheloni
Daniele Bailo – INGV
Mirko Morini, ricercatore, Università degli Studi di Ferrara
Giuseppe De Natale, Dirigente di Ricerca INGV-Osservatorio Vesuviano
Maria Letizia Terranova, Università di Roma “Tor Vergata”
Antonella Amoruso, Dipartimento di Fisica Università di Salerno
Luca Crescentini, Dipartimento di Fisica Università di Salerno
Riccardo Reitano, Fisico, Università di Catania
Giancarlo de Gasperis, ricercatore, Dipartimento di Fisica — Università di Roma “Tor Vergata”
Maria Rosaria Dilella
Fabio Bredolo, medico
Monica de Simone, CNR IOM
Velia Minicozzi, Ricercatrice, Tor Vergata
Teresita Gravina, laureata in scienze geologiche e PhD in Geofisica e Vulcanologia
Giorgio Gianotto, direttore Codice edizioni
Ilaria Zanardi, ricercatrice all’IBF-CNR
Laura Bonaventura, dottoranda in chimica e blogger
Sylvie Coyaud, Giornalista scientifica, Il Sole-24 Ore/Oggi Scienza
Giovanni Spataro, redattore Le Scienze
Marco Frasca, fisico teorico e blogger
Tobia Paternò, Software Quality Engineer
Roberto Verolini
Giada Tagliaboschi, studentessa di Geologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma
Stefano Giovanardi, Planetario di Roma
Daniela Pantosti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Spina Cianetti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Alessandro Pizzella, Dipartimento di Fisica e Astronomia – Universita’ di Padova
Antonio Meloni, Fisico Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Franco Mistretta, insegnante di Scienze – Roma
Daniela Germani, dottore di ricerca in Scienze della Terra (Università degli Studi di Milano)
Paola Castrucci, Dipartimento di Fisica, Università Roma Tor Vergata
Barbara Sciascia, ricercatrice INFN
Umberto Fracassi, geologo, ricercatore (precario) presso l’INGV dal 2003
Mauro Zunino socio C.I.C.A.P.
Claudia Antolini, dottoranda in astrofisica presso la SISSA, Trieste
Francesca Sartogo, insegnante, docente Mat. e Fis. scuola sup. II grado, PhD, blogger, genitore
Micol Todesco, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Nicola Montemezzo, ingegnere elettronico
Licia Faenza, Ricercatrice Istituto Nazionale Geofisica Vulcanologia
Lucia Zaccarelli – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Luigi Galati, medico
Paola Bruscoli, Research Fellow, Department of Computer Science, University of Bath
Antonio Gandolfi, Presidente AIF – Associazione per l’insegnamento della Fisica
Viviana Amati, insegnante
Edoardo Del Pezzo
Fulvio Turvani, tecnico aeronautico
Massimino Baldracco
Michele Lucente, dottorando in fisica
Martina Tindara Mazza
Sergio Ciuchi, prof. Associato, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche, Università dell’Aquila
Francesca Bianco, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sez. Osservatorio Vesuviano
Nicoletta Foschi, insegnante
Claudia Gaballo
Mariangela Cestelli, Ricercatrice INFN, fisica
Soffio Di Falco
Ian Postuma, dottorando in fisica nucleare dell’università di pavia
Emiliano Barbaini, web designer
Cristina Rovelli, biologa, dottoranda presso l’università di Pavia
Gaia Pedrolli, insegnate di Fisica nella scuola superiore, Firenze
Giacomo Tarsi
Furio Bassani
Giovanni Perini – ARI, Sezione di Fidenza – Progetto SDT “Segnali Dalla Terra”
Simona di Tullio, biologa
Michela Alfè, chimica, ricercatrice CNR
Luigi Cerri, sismologo, dipendente della Fondazione Idis-Città della Scienza
Maria Valeria Ruggiero, Ecology and Evolution of Plankton, Stazione Zoologica “Anton Dohrn”
Guido Gonzato, informatico, dottorato in Geofisica
Federica Sgorbissa, giornalista scientifica
Fulvio Turvani, tecnico aeronautico
Massimino Baldracco
Michele Lucente, dottorando in fisica
Paolo Balocchi, cittadino Italiano, Laureato in Geologia, Scout ed Educatore
Ivan Sartorato, ricercatore CNR
Gianluca Galeotti, Laureando in Scienza dei Materiali
Fabrizio Leporini
Dario De Marchi, studente e blogger
Maria Grazia Ciaccio
Antonio Fanelli
Paolo Casale – dottore in Fisica, Laboratorio di sismologia, INGV
Claudia rege Cambrin, progettista software
Giampaolo Gratton
Antonio Valente, ingegnere informatico
Massimo Baldan, blogger, ex-commerciante, cittadino
Gherardo Piacitelli, fisico teorico, SISSA di Trieste
Francesca Quareni, professore associato di Fisica del Vulcanismo-INGV
Stefano Marcellini
Domenico caruso
Silvio Lamberti – Studente in Ingegneria Meccanica
Enrico Gazzola, Dottorando in Fisica, Università di Padova
Fabrizio Benedetti, Chercheur FNS senior, Université de Lausanne
Gianfranco Agnusdei Pensi, ingegnere
Giorgio Zerbinati, amministratore locale e divulgatore
Fabrizio di Caprio, chimico industriale
Antonio Ficarra, progettista strutture edilizia civile e industriale
Elena Tosato
Marilena Berera
Paolo Peranzoni, ex insegnante di Fisica
Roberto Corsini, senior scientist, CERN-Ginevra.
Corrado Venturini
Marco Ricchiuti, studente liceale, sezione scientifica
Simone Ricci, imprenditore nella comunicazione
Matteo Spada, ricercatore Paul Scherrer Institute, Villigen PSI Svizzera
Davor Jovic
Monica Poppi
Federico Bo, ingegnere informatico, Roma
Massimo Della schiava, geologo, ex sismo-vulcanologo INGV, blogger scientifico
Paolo Giacobazzi
Paola Peresin, biologa Venezia
Paolo Balbarini, laurea in Fisica con specializzazione in sismologia
Martino Marisaldi, ricercatore Istituto Nazionale di Astrofisica
Ilaria Zanetti, Trieste
Niccolò Dainelli, geologo, Firenze
Antonio Crespi, matematico, Varese
Olivia Levrini, ricercatrice in Didattica della fisica, Università di Bologna
Manuela Cirilli, fisico e comunicatore scientifico CERN
Giuseppe Molteni, ricercatore in analisi Università statale di Milano
Flavio Mariani, dottorando in Fisica presso Università di leiden
Antonio Sidoti, fisico, ricercatore INFN, Roma
Luca Demattè, fisico e tecnologo
Riccardo Gatto, statistico ed economista, primo ricercatore presso ISTAT
Alberto Reani, blogger
Daniele Defilippi, studente scienze mfn
Emanuela Guizzo
Romeo Gentile a.k.a. LeFou
Cristiana Castaldo, laureata in biotecnologie, ricercatrice
Samuele Arcidiacono
Luca Zeni
Alessandro Sabatino, fisico ambientale e blogger
Chiara Levolella
Massimiliano Todisco
Corrado Zanella, ordinario di Geometria, Università di Padova
Daniele Goretti
Paola Forlenza, fisico
Simone DiPasquale
Anna Rita Longo
Giuliana Galati
Claudia Rege Cambrin, progettista software
Carla Citarella, operatore artistico, libero professionista
Annarita Ruberto, docente di Scienze e Matematica, Scuola Sec. 1° grado
Nicolino Lo Gullo, assegnista presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Padova
Carmelo Di Mauro, psicologo, blogger
Andrea Ricci, informatico
Antonella Camalleri, casalinga
Luca Croce, consulente informatico
Massimo Pacifici, medico
Anita Eusebi, matematica, docente a contratto presso l’Università degli Studi di Camerino
Marco Marazza, consulente aziendale e formatore
Maurizio Cassi, statistico e analista econometrico. Pubblica amministrazione, Roma
Filippo Solinas, Dibattito Scienza
Anna Maria D’Amore
Mauro Fornara
Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, National Geographic e Mente&Cervello
CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale
Scientificast, Associazione cuturale per la divulgazione scientifica

PS: Perdonate se ho dimenticato qualcuno. Per eventuali errori, lasciatemi un commento.

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Crediti Formativi e Discrediti Scientifici

Succede che in questa Italia in cui finisce che la libertà di avere la propria opinione e di esprimerla liberamente si trasformi nel fatto che tutte le opinioni abbiano la stessa autorevolezza, indipendentemente dal fatto che siano o meno supportate da chiare evidenze, specie in campo scientifico, un signore che afferma di poter prevedere i terremoti senza che abbia mai presentato previsioni affidabili possa essere appoggiato, spero senza piena  consapevolezza, dal sistema scolastico che offre agli studenti che frequentano la sua conferenza dei crediti formativi. E’ davvero questo quello che vogliamo insegnare ai nostri figli?

Fortunatamente in occasione delle recenti primarie è nato il gruppo Dibattito Scienza, un gruppo di giornalisti, divulgatori e scienziati, che possa intervenire pubblicamente proprio in presenza di queste distorsioni. In seno a questo gruppo è nata una iniziativa diretta ai dirigenti scolastici del circondario di Frascati per informare su questa incredibile situazione.

Se volete essere tra i firmatari dell’appello che sarà consegnato ai dirigenti scolastici lasciate un commento a questo blog oppure mandate una mail a petizionegiuliani@outlook.com entro martedì 16 Aprile. Oltre questo termine potete comunque partecipare all’iniziativa dando massima diffusione all’appello sui social network e blog.

Giusto per informazione, queste sono le previsioni di Giuliani (quelle raccolte prima del terremoto, ovviamente)

Questa è la lettera che abbiamo preparato e che già raccoglie diverse adesioni:

********************************************************************************

Ai signori Dirigenti Scolastici e Consigli di Classe:

Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” – Via Cesare Minardi 14 – Frascati
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “M. Pantaleoni” – Via B. Postorino 27 – Frascati
Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” – Via Fontana Vecchia 2 – Frascati
Istituto Tecnico Commerciale “Michelangelo Buonarroti” – Via Angelo Celli 1 – Frascati
Liceo Scientifico “Bruno Touschek” – Via Kennedy – Grottaferrata
Scuola Superiore “Giovanni Falcone” – Via Garibaldi,19 – Grottaferrata
Scuola Superiore “San Nilo” – Piazza Marconi, 7 – Grottaferrata
Istituto Salesiano Villa Sora – Via Tuscolana, 5 – Frascati

e, per conoscenza:
Italia Nostra – Settore Educazione al Patrimonio –
educazioneformazione@italianostra.org

Oggetto: Crediti formativi per conferenza Giampaolo Giuliani

Egregi Signori,

scriviamo per richiedere una vostra presa di posizione in merito all’evento del titolo “È possibile prevedere i terremoti?”, che si terrà il 19 Aprile a Frascati. Questo evento prevede la presenza di Giampaolo Giuliani, che ha recentemente fatto parlare di sé perché sostiene di poter prevedere i terremoti osservando le emissioni di radon, affiancato da Leonardo Nicoli, direttore della Fondazione Giuliani.

Dobbiamo con rammarico osservare che un’associazione meritoria, Italia Nostra, offra il proprio patrocinio a un evento in cui un signore che si muove all’esterno della comunità scientifica può liberamente divulgare le sue opinabili ipotesi su un tema alquanto delicato e sensibile, il tutto senza alcun contraddittorio. Certamente ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, il rammarico nasce dalla perentorietà di certe affermazioni del signor Giuliani, che non risultano a tutt’oggi verificate (vedi approfondimento allegato), diffuse sull’onda emotiva in un paese che negli ultimi anni ha avuto a che fare con eventi sismici particolarmente distruttivi. Il rammarico si trasforma però in sdegno nell’apprendere che la partecipazione a questo incontro verrà considerata come credito formativo per gli studenti, nonostante non ci sia alcun riconoscimento ufficiale delle idee del Sig. Giuliani, né da parte del MIUR né da parte di altri Istituti che si occupano di territorio, a qualunque titolo.

Una cosa che vorremmo fosse insegnata agli studenti è che qualunque teoria riguardante fenomeni naturali deve umilmente sottoporsi al giudizio di tutti coloro che studiano, nei vari aspetti, questo stesso fenomeno (peer-review). Questo giudizio dovrà avvenire attraverso procedure standard, che non possono prescindere da metodologie condivise di indagine; dall’elaborazione di ipotesi e previsioni potenzialmente verificabili; da adeguata pubblicazione dei risultati sperimentali; dal controllo di esperti indipendenti; dalla verifica sperimentale indipendente delle ipotesi formulate, ecc.

L’insieme di queste procedure non è un capriccio di qualche fantomatico establishment; al contrario, queste regole hanno lo scopo di garantire una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esse costituiscono il metodo scientifico, che si è andato costruendo nel corso dei secoli con il contributo di tutti coloro che si occupano di Scienza e di Conoscenza, nella consapevolezza che la conoscenza scientifica ha come giudice unico la Natura stessa, non un’autorità terrestre, non sicuramente l’opinione pubblica. Chi si colloca al di fuori di queste pratiche collaudate – che, proprio in virtù del fatto di ammettere la possibilità di errore, forniscono gli strumenti per individuarlo e correggerlo – si colloca al di fuori del mondo della scienza.

Purtroppo – e l’esame delle cause sarebbe lungo e complesso – in questi ultimi anni in Italia stiamo assistendo al fiorire di sedicenti “ricercatori indipendenti” in vari campi del sapere; personaggi che si fanno vanto dell’essere “emarginati dalla scienza ufficiale”, e trovano così la maniera di diventare noti all’opinione pubblica, propugnando fantomatiche “scoperte eccezionali”, rifiutate a causa di chissà quali indegni complotti. Questi venditori di illusioni giocano spesso con la sofferenza delle persone, e trovano chi li sostiene per meri interessi politici, ideologici od economici.

Contemporaneamente viene sottovalutato, non finanziato, ostacolato il lavoro di tanti ricercatori seri (spesso precari e malpagati) la cui colpa è quella di non far parte del grande circuito mediatico, di non “far notizia”. Il vero scandalo non è il presunto ostracismo verso Giuliani o quelli come lui: il vero scandalo è che l’Italia destina sempre meno risorse alla ricerca seria, all’Università, all’Istruzione, mettendo una seria ipoteca sul nostro futuro come nazione sviluppata e costringendo molti dei nostri ingegni più brillanti a trasferirsi all’estero. Dare legittimità agli outsider come Giuliani di certo non aiuta a muoversi in questa direzione.

In conclusione chiediamo a tutti voi, Dirigenti Scolastici e Docenti, di dare la massima visibilità a questo documento e di non riconoscere, in sede di consiglio di classe, crediti formativi a fronte della presentazione dell’attestato di frequenza all’evento. Possiamo suggerire, in alternativa, la partecipazione all’incontro “La previsione dei terremoti: tra miti e realtà” di Warner Marzocchi, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, che si terrà il 18 aprile ore 16-18 presso il Dipartimento di Fisica, Università la Sapienza, Aula Amaldi.

Ci auguriamo, ove possibile e compatibilmente con il carico didattico, che quanto scritto funga da stimolo per aprire una discussione con gli studenti sull’importanza di una corretta e rigorosa informazione scientifica.

Distinti saluti.

Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata
Aldo Piombino, blogger scientifico
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast
Marzia Bandoni, esperta e-learning
Martino Benzi, ingegnere
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza
Marco Ferrari, giornalista scientifico
Mario Genco, Dibattito Scienza
Milena Macciò, Dibattito Scienza
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste
Daniele Oppo, cronista free lance e blogger
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica
Bruna Vestri, blogger
Veronica Zaconte, fisico
Ignazio Verde, primo ricercatore, CRA – Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Roma

Un breve approfondimento

Le idee di Giampaolo Giuliani non sono così originali e rivoluzionarie come certa stampa afferma: sulle relazioni fra emissioni di radon e terremoti ci sono diversi studi in molte aree sismiche del mondo, da Taiwan all’Islanda, passando per la California. Tutte le principali riviste scientifiche specializzate ne hanno prima o poi parlato. Che non sia propriamente una novità lo dimostrano le prime tracce in bibliografia, che risalgono al 1967. In California il sistema fu usato regolarmente per un po’ di tempo negli anni ’70. Ci furono dei riscontri per un paio di eventi nel 1979, ma poi il metodo è stato sostanzialmente eliminato perché la sua affidabilità era scadente; per esempio, il terremoto di Landers del 1972 fu seguito un paio di settimane dopo l’evento da anomali valori del gas e nel 1981 ci fu un brusco innalzamento dei livelli nell’area di Los Angeles, ma non accadde nulla. A Taiwan, dove vi sono aree particolarmente idonee a questi studi, sia geologicamente che climaticamente, si sono registrati diversi episodi di correlazione tra radon e sismicità. Ad esempio, la sorveglianza della faglia di Chuko ha dimostrato un aumento delle emissioni di radon prima di eventi sismici lungo quella specifica faglia, ma ancora senza raggiungere una predizione degli eventi stessi in qualche misura soddisfacente.

Il problema è che questi studi hanno dato troppi falsi positivi mettendo in evidenza quanto poco il radon sia predittivo. Una previsione è valida quando funziona, cioè quando l’evento si verifica. Una previsione è sbagliata sia se prevede qualcosa che poi non avviene (falso positivo), sia quando non prevede qualcosa che invece avviene (falso negativo). Dire che prima o poi pioverà a Roma è sicuramente una previsione che sarà confermata dai fatti, ma non può considerarsi di certo rivoluzionaria, anche se basata su osservazioni condivise.

C’è poi una differenza fondamentale fra Giuliani e queste ricerche: tutte si basano sullo studio di una singola faglia, quando invece Giuliani parla genericamente di aree. Questo è un particolare di non trascurabile importanza: prevedere un terremoto significa fare un comunicato in cui si scrive che “circa il tal giorno alla tal ora si verificherà lungo quella faglia un evento di magnitudo n il quale provocherà uno scuotimento come da cartografia allegata”. Come si può definire l’area in cui vanno presi provvedimenti di protezione civile senza sapere quale faglia si muoverà?

Ricordiamo inoltre che Giuliani non ha mai realmente previsto nulla di significativo, come dimostra un video del Marzo 2010 preparato dai ricercatori dell’INGV, grazie al quale vengono messe in evidenza tutte le sue contraddizioni: infatti non riesce, nemmeno successivamente al tragico sisma che il 6 Aprile del 2009 colpì la città dell’Aquila, a fornire una informazione coerente sulla sua presunta previsione del terremoto. Anzi, risulta agli atti che una settimana prima del fatale terremoto aquilano voleva sgomberare Sulmona a seguito dell’evento di Magnitudo 4.0 che aveva colpito la cittadina il 29 marzo 2009. Insomma, si prevede pioggia a Frascati e poi aprono gli ombrelli a Ladispoli. Che previsione è?

Siamo convinti che la ricerca sui segnali premonitori dei terremoti sia importante, ma debba essere condotta in contesti davvero affidabili, non certo sull’onda dell’emotività o della personalizzazione. Siamo tuttavia altrettanto certi che in un paese come il nostro sia più importante investire nella prevenzione, con una adeguata gestione del territorio e con norme e controlli più stringenti sul patrimonio edilizio. La lezione ci viene dal Giappone, paese con sismicità anche superiore alla nostra: costruire in maniera corretta e nei luoghi corretti vuol dire anzitutto abbattere drasticamente la perdita di vite umane, anche in caso di forti terremoti, oltre a ridurre sensibilmente i costi per la ricostruzione post-sismica. Certo che ci vogliono precise scelte politiche, e all’orizzonte non si vedono segnali confortanti.

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Riferimenti e altri sostenitori dell’iniziativa:

Dibattito Scienzapagina facebook
I terremoti. Metodo scientifico vs. ipotesi.
Il Belpaese degli scientificamente ignoranti: crediti formativi per un incontro con Giuliani, quello che dice di prevedere i terremoti (ma non li prevede)
Credito mal riposto dalle scuole di Frascati

Ho già parlato di Giuliani qui

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Internationals Space Apps Challenge – Sviluppare per la Terra e… Per lo spazio!

Sviluppatori, ingegneri, creativi e designer, questo appuntamento è davvero imperdibile!
Oggi la vostra creatività potrebbe infatti dare un contributo fondamentale ad astronauti ed agenzie spaziali nelle future missioni.
Il 20 e 21 Aprile si terrà l’INTERNATIONAL SPACE APPS CHALLENGE, una sfida per tutti i creativi volta a trovare soluzione nello sviluppo di alcune interessanti applicazioni a tema spaziale.

L’evento italiano (che si svolgerà presso il Dipartimento di Ingegneria de La Sapienza a Roma) è sponsorizzato da NASA, ESA e Ambasciata Italiana degli Stati Uniti d’America con la collaborazione dell’Università “La Sapienza” di Roma e si svolgerà in contemporanea in 71 città e in 41 paesi del mondo.

Si tratterà praticamente di dare il proprio contributo a progetti di importanza rilevante sia per la vita sulla Terra sia per le future sfide spaziali. Lavori di team internazionale e collaborazione  su progetti proposti dagli organizzatori e di sicura importanza; qualche esempio? La costruzione di un hardware per la stampa 3D utilizzabile in future missioni oppure lo sviluppo di una “serra spaziale” da utilizzare in possibili future missioni a lungo termine sul pianeta Marte. Per i più geek tra voi ecco ArduSat, una vera e propria “open satellite platform” che utilizza Arduino come base hardware.

Trovate tutti i “challenge” sul sito ufficiale dell’evento insieme ad altre informazioni, le descrizioni dettagliate dei progetti e il form di preregistrazione (obbligatoria per partecipare all’evento).

Se volete dimostrare le vostre capacità, questa è un’ottima occasione per spiccare (letteralmente) il volo.

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